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“Dalla Russia con amore”-“Из России с любовью”

la redazione di Ciao Italia Russia ringrazia il Governo della Federazione Russa per la Solidarietà e l’amicizia che mostra nei confronti dell’Italia Grazie amici ! Спасибо !   2 cuori con la scritta “Dalla Russia con amore”-“Из России с любовью”, appaiono sulle fusoliere dei 9 aerei che il Governo Russo ha inviato in Italia, pieni di macchine con attrezzature speciali per il rifornimento di ossigeno, macchinari di ventilazione, medici,  che forniscono assistenza al popolo italiano per combattere il coronavirus. Queste non sono semplici parole di un noto film, ma per i russi rappresentano davvero quello che provano: sentimenti sinceri, di amicizia speciali per il bel paese e per il popolo italiano. Pochi giorni fa da una conversazione telefonica tra i leader dei due Paesi è stato raggiunto in breve tempo un accordo per fornire tale assistenza. Immediatamente dopo appena 48 ore dalla telefonata sono stati allestiti nove aerei già arrivati all’aeroporto Pratica del Mare. 100 medici, tutti specialisti nel campo della virologia ed epidemiologia e otto squadre infermieristiche con personale ausiliari che arrivano per essere immediatamente operativi grazie alle strumentazioni mediche e logistiche al seguito: mezzi di trasporto, prewsidi medici per la diagnosi e la conduzione di misure di disinfezione, attrezzature mediche, dispositivi di protezione individuale, che andranno a rafforzare i presidi medici delle zone rosse in Alta Italia. Fornendo tale assistenza, la Russia non esprime solo solidarietà al popolo italiano nella lotta contro il coronovirus, ma rafforza il rapporto di amicizia e fraterna collaborazione, che ha una lunghissima storia positiva, che con questa azione spera in un rapido ritorno alla vita normale.

Stop ai viaggi in Russia

Il governo della Federazione russa a seguito della PANDEMIA DI CORONAVIRUS ha messo in atto il provvedimento che blocca gli ingressi in Russia per tutte le forme di turismo. Vi terremo informati sui provvedimenti futuri     LA REDAZIONE CONTINUERA’ AD INSERIRE ARTICOLI PER IL PIACERE DI CONOSCERE BELLEZZA, CULTURA E OPPORTUNITA DELLA RUSSIA          

Visto elettronico gratuito per San Pietroburgo

Dal 1 ° ottobre 2019 è stato introdotto per i cittadini stranieri (italiani) il visto elettronico per entrare a San Pietroburgo e nella regione di Leningrado, grazie a questo nuovo documento il cittadino straniero compilando una domanda sul sito web del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa http://electronic-visa.kdmid.ru/spb_home.html potrà ottenerlo gratuitamente. Termini di registrazione e soggiorno La domanda deve essere presentata non prima di 20 e non oltre i 4 giorni prima del viaggio e il tempo inizia a contare dall’inizio del giorno di entrata. Il visto viene rilasciato per un periodo di 30 giorni, durante i quali un cittadino può rimanere in Russia esclusivamente nella città di San Pietroburgo o nella Regione (Oblast) di Leningrado per 8 giorni (la data di partenza dovrebbe essere entro questi 30 giorni). Importante: formalmente, la giornata è arrotondata alle 00:00, quindi se hai attraversato il confine russo il 1 ottobre alle 15:00, devi lasciare il paese l’8 ottobre alle 23:59 e non il 9 ottobre alle 14.59. La domanda richiede i dettagli del passaporto valido (almeno 6 mesi prima della scadenza) dalla data della domanda e una fotografia. Alla frontiera occorrà esibire un’assicurazione medica, pari ai giorni della visita, non sono necessari documenti aggiuntivi (invito, prenotazione di biglietti o alloggio, estratto conto bancario). Quanto costa un visto? Il visto elettronico per San Pietroburgo e la Regione di Leningrado viene rilasciato gratuitamente. Non viene addebitato alcun costo. Come  entrare a San Pietroburgo con il visto elettronico  Con un visto elettronico, si può entrare a San Pietroburgo e nella regione di Leningrado attraverso i seguenti checkpoint: Aeroporto di Pulkovo, Porto sul mare di Vysotsk, Grande Porto di San Pietroburgo (Stazione marittima), Porto passeggeri di San Pietroburgo. Checkpoint automobilistici “Ivangorod”, “Torfyanovka”, “Lingonberry”, “Svetogorsk” e Checkpoint pedonale “Ivangorod”. L’ingresso a San Pietroburgo e nella Regione di Leningrado con visto elettronico non è temporaneamente disponibile sui treni per motivi tecnici, si prevede di offrire tale opportunità nell’estate del 2020 all’inizio della stagione turistica. Come riempire il modulo Vedi il VISTO elettronico per SanPietroburgo (in italiano) Fate attenzione quando compili la domanda che è in inglese, il Ministero degli Affari Esteri chiede di utilizzare le istruzioni e attira l’attenzione sugli errori più comuni: il nome deve corrispondere completamente all’iscrizione nel passaporto (i nomi e i cognomi devono essere esattamente gli stessi che sono presenti nella riga del passaporto leggibile dalla macchina che si trova nella parte inferiore del documento), i dati del passaporto nel modulo di domanda devono corrispondere esattamente documento, la durata del soggiorno DEVE   ESSERE calcolata correttamente. Quando si compila la domanda, non è necessario allegare copie di biglietti, prenotazioni alberghiere, inviti, tuttavia il questionario contiene punti in cui è necessario indicare in quale albergo o in quale persona si intende soggiornare e lasciare le proprie informazioni di contatto. Inoltre, i documenti che confermano lo scopo e i tempi del viaggio possono essere controllati alla frontiera. Pertanto, è meglio prepararli in anticipo. Nel caso di una decisione positiva di rilascio di un visto elettronico, è necessario stampare un avviso o salvarlo in qualsiasi forma al fine di presentarlo quando si passa il controllo a un dipendente della compagnia di trasporto al momento dello sbarco, nonché quando attraversa il confine. La notifica deve essere stampata. I turisti con visto elettronico valido solo per il territorio di San Pietroburgo e per la Regione di Leningrado, non possono andare in altre città compresa Mosca. Con questo visto non è possibile. Il visto è personale, non può essere esteso a gruppi. Il viaggiatore deve avere un’assicurazione medica per la durata del viaggio.   Quanto risparmierà il turista Un visto turistico standard per la Russia costa agli europei 35 euro (tassa consolare) o 60 euro (quando si fa domanda per l’utilizzo del Visa Application Center), inoltre è necessaria una lettera di invito, il cui costo è di circa 1000 rubli (€.30,00). Pertanto, un visto elettronico gratuito consentirà al turista di risparmiare tra 2600-5300 rubli, (€. 35/75). Si prevede che dal 2021 con un visto elettronico sarà possibile arrivare in qualsiasi regione della Russia.

San Pietroburgo:  Prospettiva Nevskij 12 bellezze da non perdere

Prospettiva Nevskij La via principale della città di San Pietroburgo è la Pospettiva Nevskij lunga 4,6 km, camminare lungo questa strada, che è la principale della città è una bella passeggiata con tante cose da vedere e se anche voi lo farete sarete parte dei circa 2 milioni di persone che passano lungo la Nevskij ogni giorno. Una passeggiata lungo la magnifica Nevskij Prospekt è piacevole in qualsiasi momento della giornata, anche di sera in quanto ha un’illuminazione bella e originale. La Prospettiva Nevskij fu fatta per ordine di Pietro il Grande come la  strada principale che avrebbe collegato la città prima con quella di Novgorod per arrivare a Mosca. Il nome moderno della Pospettiva (viale) su imitazione degli Champs-Élysées di Parigi, la ottenne nel 1781 poiché congiungeva la città al Monastero dedicato al Granduca Alexander Nevskij, un eroe nazionale, da cui il nome della Prospettiva. Questo grande viale di San Pietroburgo in alcuni punti raggiunge la sezione più ampia a Gostiny Dvor con di 60 m di larghezza, mentre la più stretta sull’argine di Moika è di 25 m. Il lato destro della Prospettiva  è chiamato informalmente “ombreggiato” e l’altro lato “soleggiato” molto apprezzato per le passeggiate. Nel XVIII secolo, la Prospettiva Nevskij vide un boom edilizio provocato dalla presenza dei Palazzi della famiglia imperiale e per questo molto richiesto dai ricchi abitanti della città che volevano dimostrare il loro status di agiati, XIX°, al suo apogeo Nevskij Prospekt era piena di edifici di varie banche, società commerciali di successo e consigli delle società per azioni internazionali più importanti. Per conoscere la Prospettiva Nevskij è necessario sapere che il punto di partenza indicato dall’imperatore Pietro I° è la Piazza dell’Ammiragliato e termina con il Monastero Alexander Nevskij Lavra. L’Ammiragliato L’Ammiragliato di San Pietroburgo è una costruzione in stile Impero, eretta su progetto dell’architetto Andrejan Zacharov  (1806- 1823), si trova all’inizio della Prospettiva Nevskij, di fronte alla Piazza del Palazzo d’Inverno. Ha una caratteristica guglia dorata sormontata da una banderuola a vento dorata a forma di una piccola navetta è la barchetta sulla guglia dell’edificio è uno dei simboli di San Pietroburgo. Nel XIX° Sec nel cantiere navale di fronte all’Ammiragliato avveniva la costruzione di navi a vela che continuò fino al 1844. Oggi, nell’edificio sono rimasti gli uffici della flotta russa come : il Ministero del mare, il Quartier Generale Navale, la principale amministrazione idrografica russa e la Cattedrale dell’Ammiragliato che dal 1709-1939 ospitò il Museo Navale.         Palazzo Stroganov, Nevskij, 17 La costruzione del futuro Palazzo Stroganov iniziò, presumibilmente, nel 1720, quando fu costruito il primo nucleo di appartenenti per la famiglia di un ricco Barone russo, Sergei Stroganov o Stroganoff, dignitario della Corte imperiale nonchè industriale, ma nel 1742 la famiglia acquistò un’altra casa incompiuta che sì trovata affianco e grazie architetto F. B. Rastrelli i due edifici furono riuniti in un unico insieme, che oggi si può ammirare. Questo monumento architettonico ha mantenuto nel tempo il suo colore rosa e bianco, nello stile del barocco elisabettiano. Nel 1918 il Palazzo fu requisito dai Soviet e divenne il Museo di Stato Russo, successivamente numerose opere appartenenti alle collezioni Stroganov furono vendute all’estero e altre furono inviate ai musei di Mosca. Oggi il palazzo restaurato nel 1988  fa  parte del Museo russo di San Pietroburgo e ospita mostre temporanee di opere provenienti dalle sue collezioni e da collezioni di altre grandi musei d’arte russi e internazionali. Gli orari di apertura del Palazzo Stroganov sono gli stessi del Museo russo ( fai un click per museo).   Cattedrale di Kazan, Nevskij, 25 La perla della passeggiata è la Cattedrale di Kazan, in stile neoclassico, una delle più grandi Chiese di San Pietroburgo e della Russia. Progettata da Andrej Voronich in stile impero e realizzato in 10 anni (1801-1811), il bellissimo edificio di fronte alla Prospettiva Nevskij ha una facciata a nord e un elegante e vasto colonnato corinzio ad emiciclo, di ispirazione beniniana, con 144 colonne che protegge una piccola Piazza di fronte alla scalinata della  Cattedrale. È unica fra i principali edifici religiosi ad essere stata costruita da architetti e maestranze di altissimo valore professionale, con manodopera russa di diverse migliaia di persone e con una profusione di materiali preziosi (oro, marmi pregiati, dipinti, vetrate) da essere alla pari con altre famose Cattedrali nel mondo. La Cattedrale è dedicata alla Madonna di Kazan’, una delle icone più venerate della Russia. Attiva chiesa ortodossa, Ingresso libero ogni giorno dal 6:30 al 20:00     La casa Singer, Nevskij, 28 L’edificio era stato costruito per ospitare la filiale russa della Singer Company, che originariamente intendeva costruire un grattacielo, come a New York City con il Singer Building, ma essendo obbligata dal decreto dello Zar a non superare l’altezza del Palazzo d’Inverno si fermò sotto i fatidici 23,5 metri e nel 1902 iniziarono i lavori per la costruzione di un Palazzo in stile art nouveau, su disegno dell’architetto Pavel Suzor, un magnifico edificio con una torre che si innalza in alto che terminarono nel 1904. La casa Singer oggi più nota come “Casa dei libri” è la più grande libreria della città, l’edificio ha sei piani per una superficie di circa 7000 m², la libreria ha una biblioteca e un accogliente caffè, un vero paradiso per gli appassionati della letteratura.       Basilica Santa Ekaterina, Nevskij, 32 La più grande Chiesa cattolica della città è la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, questa rappresenta una delle prime parrocchie cattoliche occidentali in Russia, fondata nel primo quarto del XVIII secolo., costruito tra il 1738 e il 1783 dall’architetto Domenico Trezzini. L’edificio ha la forma di una croce latina, coronata da una grande cupola, la lunghezza dell’edificio è di 44 metri, la larghezza è di 25 metri, l’altezza è di 42 metri. Nel 1984 uno spaventoso incendio distrusse l’interno della chiesa e solo nel 1992 finirono i lavori di ristrutturazione e nello stesso anno ci fu la riconsacrazione della Chiesa. Oggi è l’unico centro cattolico dove i cittadini russi e i turisti provenienti

San Pietroburgo: Piazza del Palazzo d’inverno

Piazza del Palazzo d’inverno di San Pietroburgo   Piazza del Palazzo d’Inverno è la piazza principale di San Pietroburgo ed è un insieme architettonico unico, rappresenta il centro della città  con i suoi monumenti che sono diventati i simboli inclusi nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Quando la nuova città stava appena emergendo sulle rive paludose, non esisteva ancora il magnifico Palazzo d’Inverno, la Colonna di Alessandro o l’Arco maestoso del Palazzo dello Stato Maggiore, non solo non c’era la piazza, il centro della capitale era prato e dove oggi c’è il Palazzo dell’Ammiragliato una volta c’era un un campo ricoperto di erba fitta dove i residenti dei borghi vicini pascolavano le mucche e organizzavano feste pubbliche durante le vacanze. L’attuale aspetto della Piazza si formò tra la seconda metà del XVIII e la prima metà del XIX secolo, nel 1754, sino al 1762 l’architetto B.F. Rastrelli, presento il progetto che permise di costruire il Palazzo d’Inverno, poi nel periodo che va dal 1819 al 1829 l’architetto K.I. Rossi, costruì l’edificio dello Stato Maggiore con un arco trionfale, che diede ulteriore armonia architettonica con gli altri Palazzi della piazza e la sua bellezza fu completata con la costruzione della Colonna di Alessandro, eretta dall’architetto O. Montferrand per ordine dello Zar Nicola I° in memoria della vittoria di Alessandro I° nella guerra patriottica del 1812 contro Napoleone, e dalla costruzione del Quartier Generale del corpo di guardia dello Zar, costruita nel 1837-1843 su disegni dell’Architetto A.P. Bryullov. Piazza del Palazzo, questo è il nome riportato sulla topografia della città, ha cambiato aspetto più di una volta a causa del  cambiamento del colore del Palazzo d’Inverno, inizialmente, era un colore ocra caldo con decorazioni bianche, alla fine del 19 ° secolo, ha acquisito una tonalità di mattoni rossi il rosso terracotta durante la residenza reale, quando incontrò la Rivoluzione d’Ottobre. Negli anni sovietici, il Palazzo d’Inverno provò abiti grigi e taupe (un colore neutro tra il beige e il fango), solo dopo la II^ Guerra Mondiale  il team di architetti fece la scelta di ritornare alla familiare tinta blu-smeraldo con una finitura bianca e oro del Periodo di Caterina II^. Dal 1844 al 1905, fu l’edificio residenziale più alto di San Pietroburgo e della Piazza, infatti secondo il decreto di Nicola I°, i proprietari privati non avevano il diritto di costruire case più alte di 23,5 metri (11 braccia) quella era l’altezza della cornice del Palazzo d’Inverno. Le belle pietre che lastricano la Piazza sono apparsi per la prima volta nel 1977, in occasione del 60° anniversario della Rivoluzione d’Ottobre e hanno sostituito il pavimento in asfalto. Molti considerano la Piazza Rossa di Mosca la più grande della Russia, ma non è così, la piazza del Palazzo è più spaziosa, occupa 5 ettari mentre quella della Capitale ne occupa 4,6 ettari. Dagli anni ’90 sulla Piazza del Palazzo si tengono annualmente concerti, eventi sportivi e culturali che richiama tutta la città, perché questo è Il posto più comodo e caldo in tutta la città di Pietroburgo (chiuso dal vento freddo del mare e prende una corrente calda dalla Prospettiva Nevsky). L’angelo sulla Colonna di Alessandro è uno dei tre angeli custodi della città di San Pietroburgo gli altri due si trovano sulla guglia della Cattedrale di Pietro e Paolo e sulla cupola della Chiesa di Caterina sull’isola di Vasilyevsky.  

San Pietroburgo la città più romantica della Russia

La città di San Pietroburgo è conosciuta in tutto il mondo come la città più romantica dalla Russia. La città di San Pietroburgo è conosciuta in tutto il mondo come la città più romantica dalla Russia, che ha saputo mantenere la sua bellezza, che risale al rinascimento russo , soprattutto quello della Zarina Caterina II e in grado di superare in popolarità la stessa capitale Mosca, oggi è la città russa più visitata dai turisti stranieri, tanto da esser premiata più volte dal World Travel Awards come la miglior destinazione culturale turistica (World’s Leading Cultural City Destination) e riconosciuta come la migliore, nella nomination di “Miglior Città da visitare in Europa” (Leading City Destination), grazie ai suoi 8.464 siti del patrimonio culturale russo, relativi a monumenti storici e culturali e ad oltre 200 musei. San Pietroburgo fu fondata dallo Zar Pietro il Grande (1682-1725) sul delta della Neva, dove il fiume sfocia nella baia omonima, che fa parte del golfo di Finlandia e concepita fin dall’inizio come porto commerciale e base navale e nuova capitale dell’Impero russo, sede della Corte degli zar. San Pietroburgo per lo Zar Pietro rappresentava la fuga da tutto ciò che non sopportava della vecchia Russia ancora medievale nei costumi e nella cultura, fuori dal progresso europeo dell’epoca e fu destinata a divenire la nuova capitale dell’impero russo e in virtù della sua posizione ad essere una “finestra sull’Occidente“, che permetteva scambi commerciali e culturali. La città rappresenta nella storia della Russia la capitale delle due rivoluzioni russe quella del 1905 e quella del 1917 due eventi che hanno cambiato la storia russa, ma anche mondiale. San Pietroburgo, specialmente nel centro della città ha conservato la sua architettura storica originaria del 1770, in gran parte costituita da edifici barocchi e neoclassici, anche se un certo numero di edifici sono stati demoliti dopo la presa del potere da parte dei bolscevichi. Il più antico edificio tutt’oggi esistente è una casa in legno costruita per Pietro I nel 1703 sulla riva del Neva, vicino a Piazza Trinity. Dal 1991 il centro storico di San Pietroburgo e i relativi gruppi di monumenti sono stati elencati dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. San Pietroburgo viene chiamata la “Venezia russa” non solo perché diversi architetti italiani hanno li lavorato, ma anche per la specifica somiglianza naturale con la città italiana: costruita recuperando dal mare la terra, Il 10% del territorio di San Pietroburgo è coperto da fiumi e bacini idrici, con 93 canali con una lunghezza totale di circa 300 km e circa 342 ponti di cui 13 ponti levatoi funzionanti, che collegano tutta la città. Strano a dirsi, ma è vero a a San Pietroburgo ci sono più tram che in qualsiasi altra città nel mondo e se metti tutti i binari del tram in una riga, la loro lunghezza supererà i 600 km! Trecento anni di storia hanno visto San Pietroburgo con diversi nomi: il primo nome è stato Peterburg alla maniera tedesca, successivamente prese il nome di “Sankt Peterburg” (San Pietroburgo) nel 1914 lo Zar Nicola II la volle chiamare Pietrogrado in onore dello Zar Pietro I° e nel 1924 la città fu ribattezzata Leningrado dopo sei giorni dalla morte di Lenin e solo nel 1991 è stato restituito il nome originale di “San Pietroburgo”, mentre la Regione ha mantenuto il nome di Oblost (Regione) di Leningrado. La storia recente di questa città ci racconta delle traversie subite dalla sua popolazione a partire dalla rivoluzione del 1905 che vide insorgere la città contro lo Zar e l’aristocrazia allo scoppio della Rivoluzione d’Ottobre (1917) quando fu teatro di aspri combattimenti fra le forze schierate quelle dei bolscevichi contro quelle controrivoluzionarie che durarono sino al 1919. Le difficoltà sperimentate nel corso della guerra civile, non solo provocò la perdita del ruolo di Capitale, ma causarono la diminuzione della popolazione, anche per lo spostamento della capitale a Mosca (1918). Ma l’epopea più eroica la città di Leningrado la dimostrò nel 1941, durante l’assedio delle truppe tedesche, finì di avere rapporti con il resto della Russia e solo quando eroici combattenti, attraverso la strada costruita sul ghiaccio sul Lago Ladoga riuscirono a portare viveri ad una popolazione che subì circa un milione di morti tra fame, malattia e bombardamenti, l’assedio fu rotto nel 1943 ma la città fu liberata definitivamente nel 1944.

Il Circo sul ghiaccio di Mosca in Italia: uno show da non perdere 

Il 7 febbraio a Torino – Palaghiaccio Tazzoli) e l’8 febbraio 2020 a Milano – Palazzo del Ghiacciaio di Sesto San Giovanni gli artisti del Circo sul ghiaccio di Mosca rappresenteranno un nuovo show dal titolo: “The Grand Hotel”. Il sensazionale spettacolo sul ghiaccio di questi famosi artisti è stato prodotto da Creatent Production UG (Germania) nel 2019 e finalmente dopo un tour internazionale dove è già stato apprezzato, con successo dagli spettatori da oggi è in Italia. Il pubblico sarà accolti nella solenne e leggermente caotica atmosfera di un lussuoso albergo europeo degli anni ’30 del secolo scorso, le musiche avranno una colonna sonora  originale e frizzante per accompagnare una storia dove si intrecciano intrighi d’amore, personaggi avventurosi, ma soprattutto acrobazie sul ghiaccio. Un’ammaliante scenografia ha creato atmosfere incantevoli, prodotte da tecnologie avanzate,  ma sarà il talento dei migliori pattinatori russi che affascineranno lo spettatore ammaliandolo con vertiginosi trucchi acrobatici che solo circensi preparati sono in grado di eseguire. Uno spettacolo unico sul ghiaccio, dove il pattinaggio e l’arte si fondono sul palco come una sola cosa. Il Circo sul ghiaccio di Mosca è uno dei circhi più rinomati a livello mondiale, vincitore di tantissimi premi nei festival del circo più significativi ed è una compagnia che fa parte del Circo Nikulin di Mosca, è stato creato nel 1962 e dal 1999 è guidato da Natalia Abramova ex ginnasta aerea e pattinatrice.     FONTE E FOTO: Circo del Ghiaccio di Mosca

Aperta la nuova autostrada Mosca – San Pietroburgo

Il 27 novembre 2019 ha avuto luogo l’apertura della nuova autostrada Mosca-San Pietroburgo (M11), l’arteria importante  che collega la capitale politica con la capitale culturale ha ricevuto il nome “Neva” (in onore dell’omonimo fiume di San Pietroburgo). L’autostrada di categoria A parte dalla tangenziale di Mosca e attraversa le regioni di Mosca, Tver, Novgorod, Leningrado e termina alla tangenziale di San Pietroburgo. La lunghezza totale del percorso è di 684 km e ha più corsie per ciascuna direzione, dove si possono raggiungere  velocità stimata da 110 a 150 km, una velocità che permetterà di superare la distanza tra le due capitali con una media in 5 ore e 30 minuti. Cinque corsie (ciascuna direzione) sono previste nelle aree di collegamento da Mosca all’aeroporto di Sheremetyevo fino a San Pietroburgo e all’ingresso dell’aeroporto Pulkovo, che alleggerirà in modo significativo l’intensità del traffico. Occorre prestare attenzione alla velocità di movimento, perché varia  in alcune sezioni dove non deve superare 130 chilometri all’ora, mentre la velocità di 150 è nei tratti di massima larghezza. Questa strada è stata costruita in nove anni e nella storia della nuova Russia, questo è il più grande  investimento nelle infrastrutture dei trasporti, con il costo è di 550 miliardi di rubli (8 ML di €.). L’autostrada è a pedaggio: la tariffa per auto e moto sarà di 1.820 rubli (26 €) nei giorni feriali e 2.020 di rubli (29 €) nei fine settimana (il venerdì è uguale a un fine settimana). La tariffa è paragonabile al prezzo di un biglietto del treno da Mosca a San Pietroburgo.

Mosca e San Pietroburgo le migliori città per il turismo.

Le due città russe sono vincitrici nelle principali categorie del premio turistico World Travel Awards 2019.   Il 28 novembre a Muscat (Oman), si è svolta la 26° edizione della cerimonia del World Travel Awards il  premio più prestigioso per il settore turistico, una specie di premio “Oscar” nel settore del Turismo. La capitale russa ha vinto la nomination principale come “Miglior Città da visitare“, questo apprezzamento è stato dato non solo dagli esperti del settore turistico, ma  sono stati presi in considerazione i risultati della votazione aperta ai turisti, in cui tutti potevano prendere parte. La città di Mosca è riuscita a vincere la concorrenza di grandi e importanti rivali come: Parigi, Roma, Londra, New York, Lisbona, San Pietroburgo, Sydney, Rio de Janeiro. Secondo il WTA 2019, San Pietroburgo è stata riconosciuta come la miglior destinazione culturale turistica (World’s Leading Cultural City Destination 2019) Al voto hanno partecipato esperti del settore del turismo, rappresentanti della società turistiche, viaggiatori e residenti nella città di San Pietroburgo, la capitale culturale della Russia, per la quarta volta consecutiva, vince questa nomination, infatti San Pietroburgo è stata in classifica,  davanti a città come: Pechino, Hoi An, Londra, Mosca, New York, Parigi, Quito, Rio de Janeiro, Roma, Cali, Sydney e Venezia. Nel 2019, la città di San Pietroburgo è già stata premiata come la migliore, nella nomination di “Miglior Città da visitare in Europa” (Leading City Destination 2019 in Europa). Il WTA è considerato uno dei premi turistici più prestigiosi e più riconosciuti al mondo, poiché tiene conto di determinati parametri per identificare il vincitore come: la sicurezza della città, le infrastrutture e la catena alberghiera. Aeroflot, la compagnia aerea russa, ha vinto due importanti nomination per l’autorevole World Travel Awards 2019: l’ Aviation Brand il premio più famoso (il terzo anno consecutivo) e la nomination a Miglior Business Class, dove i criteri principali per il premio sono: Il più alto livello di prodotto, i migliori indicatori di puntualità al mondo, una comoda rete di rotte e sviluppo delle tecnologie digitali. L’anno prossimo la cerimonia di premiazione finale dei World Travel Awards 2020 si terrà a Mosca.

La “filigrana” del Villaggio Krasnoe sul Volga

Cavallo in filigrana Il Villaggio di Krasnoe si trova sulla bellissima riva sinistra del fiume Volga, a 35 chilometri a sud-est della città di Kostroma, che è inclusa nel famoso itinerario turistico russo dell’Anello d’oro. Il nome del villaggio “Krasnoe”  significa  in antico russo “bello” e in effetti, qui tutto è bello, sia la natura, la città e l'artigianato, che qui si pratica fin dai tempi antichi e poiché in Russia ci sono molti insediamenti con lo stesso nome, tutti hanno un addendum che indica la loro posizione geografica, così questo sì chiama Krasnoe sul Volga. Le tracce del lavorazione con i metalli preziosi si trovano già in insiedamenti dal IX al X secolo, e reperti archeologici finno-ugro channo fatto recuperare numerosi strumenti per a lavorazione di gioielli e bellissimi gioielli dove era già presente una filigrana lieve, poco arrotolata, ma altri ritrovamenti del XII secolo preserntano un'evoluzione della lavorazione, in cui iniziano a comparire più filigrane saldate tra loro. Ciotola d'argento 1584, appartenente a Boris Godunov Questa antica tecnica di lavorazione del metallo in Russia prende il suo nome dalla antica lingua slava "skan" che significa intessere, torcere,  che infatti è la “filigrana” (adesso per questo tipo di artigianato si usa tutti due nomi). La prima menzione dell’artigianato sul territorio del villaggio  Krasnoe risale al 1569, quando lo Zar Boris Godunov, ha dato l’ordine ai contadini che vivevano nelle terre non fertile a impegnarsi ad imparare e produrre questo particolare tipo di gioielli. Copertina libro in filigrana Con il tempo vengono ideate ed applicate nuove metodologie, la filigrana traforata ed in rilievo, comincia ad assumere un ruolo importante grazie all'inserimento di pietre preziose, che appaiono nelle forme più svariate dove i grandi maestri ideavano e realizzavano le loro opere seguendo la lavorazione dal primo all'ultimo stadio, custodendo gelosamente tutti i loro segreti , ma è soprattutto dopo il periodo dell'invasione mongolo-tartarica, che inizia la formazione una vera corporazione di mestiere per la produzione in filigrana degli oggetti d’arte in argento  e con l'utilizzazione di pietre preziose, smalti, legno ed avorio intagliato, grazie, soprattutto alle commesse delle famiglie degli Zar, della Corte  e della Chiesa. Nel XVII secolo la "skan” (filigrana) ebbe una grandissima richiesta da parte dell'aristocrazia e della classe media e a metà del XIX secolo la produzione di oggetti artistici in filigrana divenne  la principale occupazione di villaggio Krasnoe per tutti i sui abitanti, di tutte le età e in tutte le case, tanto che la produzione diventa di massa: gioielli in argento, croci, lamine stampate per le icone, piatti d'argento. Simbolo dell'URSS in filigrana d'oro 1939 L'esistenza della grande via di trasporto, il Volga, ha contribuito allo sviluppo e alla diffusione della filigrana e del mestiere artigianale, infatti con i battelli che risalivano il fiume Volga, nel villaggio arrivava il metallo e partiva il prodotto fatto per essere inviato alla più grande fiera russa di quel tempo che si svolgeva nella città di Nizhny Novgorod, dove in seguito nacque una produzione simile, concorrente, oggi nota come “filigrana di Kazakovo”. Dopo la rivoluzione del 1917, questo artigianato riuscì a sopravvivere facendo i distintivi: le stelle rosse per l'esercito del nuovo governo sovietico. Nel 1919, gli artigiani si unirono in una cooperativa e si occupano di insegne militari e distintivi per la glorificazione del lavoro in nome del potere sovietico, soprattutto medaglie con i ritratti di Marx, Engels, Lenin, ma a metà del XX secolo grazie ai maestri artigiani di  Krasnoe è stato possibile far sopravvivere al declino e alla perdita dell'antica tecnica e la gioielleria in filigrana riacquistò la sua forza quando le opere (spille, cofanetti e portabicchieri) di maestri del Villaggio Krasnoe sul Volga furono presentati alla mostra mondiale di Parigi nel 1937, dove vennero premiati con medaglie d'oro e nel 1939, alla mostra a New York, lo stemma dell'Unione Sovietica fatta nella filigrana traforata ricevette il Grand Prix, da allora iniziò il "periodo d'oro" di questo artigianato sono diventati prodotti esclusivi, che con grand orgoglio portarono avanti le migliori tradizioni gioielliere dell’antica scuola "Krasnoselskaya". Cigni in filigrana d'argento In ogni prodotto, gli artisti investono la loro anima, la loro immaginazione, la loro passione, la loro visione del mondo, trovando soluzioni e tecniche dal design insolite e grazie a questo impegno la cooperativa è riuscita a produrre tanti articoli di gioielleria, ma la filigrana è sempre stata il segno distintivo di scuola Krasnoselskaya e si è trasformata nell'arte più "russa" di gioielli, souvenir, portabicchiere, vasi  e nonostante il 100% di lavoro manuale e tecnica sofisticata,  un gioiello in filigrana possono permetterselo tutti i ceti sociali e i "merletti" in metallo potrebbero trovarsi sui mobili di tantissime case russe. Negli anni '90, durante il crollo dell'Unione Sovietica, un periodo non facile per l'intera industria russa, l’artigianato d'arte di Krasnoselskaya,  rischiò la sua esistenza, infatti la cooperativa era diventata privata e doveva riorientarsi in una economia disastrata e se ai tempi dell'URSS si usavano soprattutto i materiali nobili e si produceva in massa, ora si usavano esclusivamente i metalli preziosi, grazie alla tradizione dei maestri artigiani di Krasnoe lo "skan" svolge ancora un ruolo importante per l'economia della Regione. Lavorazione Gli oggetti sono realizzati tessendo manualmente filo d'argento, d’oro, di platino che formano una "corda" e i motivi in filigrana sono diversi: "superficie liscia", "corda", "pizzo", "treccia", "spina di pesce", "treccia", "zigzag" “anello”, dopo vengono  lavorati in diversi forme decorative, bellissimi ornamenti in metallo simili a merletti e con ricci che diventano elementi essenziali per creare oggetti che assumono forme tridimensionali. L'ornamento ha una rifinitura chiara ed accurata, gli oggetti ideati raggiungono un assortimento molto ampio, ma tutti sono autentiche opere d'arte e rappresentano la parte importante dell’artigianato russo. A volte i prodotti sono decorati con la granulazione, utilizzano sfere d’oro o d’argento di dimensioni diverse, ma sempre ridottissime, colorati o con inserti di smalto di Rostov,  per le opere importanti si usano corindoni e pietre preziose. Porta bicchiere La fabbrica produce vasi, insalatiere, scatole e saliere, porta bicchiere, souvenir, Icone, ciondoli,  lavorazioni che oggi si trovano nei

Mosca è la città più visitata della Russia

Sono state presentati i risultati relativi alla stagione turistica del 2019 in Russia. Mosca è sempre la città russa più visitata dai turisti stranieri, le altre top 5 sono: San Pietroburgo, la Regione di Kaliningrad e Irkutsk e la Repubblica di Buriazia. Nel 2018 la città di Mosca è stata visitata da 5,5 milioni turisti stranieri. Nella stagione estiva del 2019, il numero di ospiti complessivi della capitale è stato di ben 11,5 milioni, il 32,4 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e i turisti più numerosi sono stati i Cinesi, i Tedeschi, i Francesi, gli Italiani e gli Israeliani. Il Comitato del turismo di Mosca in connessione con il crescente flusso di turisti stranieri, ha sviluppato nuove linee di supporto per i turisti della città di Mosca in grado di produrre tutte le informazioni necessarie al loro soggiorno, piccole guide di facile consultazione in grado  di renderli più autonomi e in grado di crearsi il loro percorso,  la propria passeggiata in città. Uno dei progetti che si chiama “Mosca in tasca” ha già prodotto tre nuove e utili guide. Le guide sono in lingua inglese (speriamo tra poco esce anche in italiano) è realizzate in un formato compatto, comodo da portare in tasca e si può prendere (gratuito) nei musei, gallerie, parchi e altri centri turistici di Mosca. Le guide sono tre di vario colore: Guida in colore rosso “Mosca: cosa da vedere” presenta i famosi musei, monumenti, parchi, piattaforme panoramiche, spazi d’arte. Gli ospiti della capitale potranno trovare una mappa del centro storico della città con il percorso dei luoghi più interessanti da visitare. Guida in colore verde Mosca: per i bambini” presenta i musei che possono interessare i bambini, musei con le mostre per bambini, elenco dei ristoranti con menù per bambini, spazi gioco e sportivi per bambini e notizie dettagliate dello zoo di Mosca. Guida in colore blu “Mosca: eventi e cultura” presenta tutti i festival che si svolgono a Mosca per tutto l’anno, Mostre in corso ai musei, eventi sportivi ed eventi gastronomici. Quest’anno la città di Mosca è stata presentata in tre categorie contemporaneamente (Miglior Festival evento turistico – Miglior evento sportivo per i turisti – Miglior Città da visitare), per il premio “World Travel Awards”, il premio “Oscar” nel settore del turismo. I vincitori della finale saranno annunciati, nella città di Muscat (Oman) il 28 novembre 2019.  

La Madonna di Botticelli in tour attraverso la Russia

La Madonna Della Loggia, eseguito da Sandro Botticelli nella fase giovanile (1445-1510), proveniente dalle Gallerie degli Uffizi, sarà esposta per la prima volta in Russia.  Due le tappe e quattro eventi: La prima tappa si svolgerà nella città di Vladivostok, la più orientale delle città russe sull’Oceano Pacifico. 1.         In occasione dello svolgimento a Vladivostok del “V° Eastern economic forum” (4-5 settembre), l’Italia per la prima volta è stata chiamata a partecipare a questo  importante Forum economico orientale e si presenta con questo biglietto da visita; 2.         Il secondo evento che vedrà esposta la Madonna di Botticelli sarà presso la Galleria Nazionale Primorye (9 settembre – 6 novembre) – Qui il capolavoro la «Madonna Della Loggia» sarà esposta per la prima volta in Russia e farà il viaggio più lungo della sua storia, compiendo un suggestivo percorso ideale lungo tutto il territorio della Federazione Russa (più di 10 mila chilometri) e per una città e una Regione così distante dai centri culturali di Mosca e San Pietroburgo è un evento culturale straordinario. Dopo Vladivostok la seconda tappa si svolgerà a San Pietroburgo in occasione del “VIII Forum internazionale della cultura”. 1.         Il quadro di Sandro Botticelli diventerà l’attrazione del “Forum internazionale della cultura” di San Pietroburgo (14-16 novembre), che si terrà nell’Hermitage; 2.         La “Madonna della Loggia” sarà esposta all’Hermitage di San Pietroburgo nella sala di Leonardo da Vinci in assenza della Madonna Litta del Museo Statale Ermitage in Italia per la ricorrenza delle celebrazioni di Leonardo Da Vinci, infatti l’Ermitage ha prestato ai musei italiani per delle mostre temporanee, entrambi i capolavori di Leonardo la “Madonna Benois” e la “Madonna Litta”.   La madonna di Botticelli rifacendosi all’antica iconografia bizantina nota come Glikophilousa,  non a caso è stata scelta come rappresentazione più intensamente ed intima della Madre di Dio che ricorda l’iconografia delle Icone russe. La “Madonna della Loggia” con l’immagine del Bambino sdraiato sulla guancia della Vergine, attraverso un nuovo linguaggio pittorico riproduce il canone bizantino dell’immagine di Nostra Signora della Tenerezza, che è molto apprezzata e amata in Russia ed è una delle immagini più venerate, riprodotta e secondo questa iconografia è stata l’icona La Madre di Dio della città di Vladimir ne è stato il prototipo. Insieme all’opera originale sarà esposta una copia tattile del quadro, con un’autoguida per le persone non vedenti e ipovedenti grazie ad un progetto creato da specialisti di Bilbao e delle Gallerie degli Uffizi. Le mostre sono patrocinate e sostenute dall’ambasciata d’Italia a Mosca e organizzate dalle Gallerie degli Uffizi, dalla Galleria Nazionale Primorye di Vladivostok e dal museo statale Ermitage di San Pietroburgo.