Esposizione VDNCh: uno dei luoghi più interessanti di Mosca

L’Esposizione delle conquiste dell’economia popolare, comunemente conosciuto con la sigla VDNCh,

Percorso per vedere i luoghi più belli del complesso in poco più di un’ora 

Il VDNKh è uno spazio di esposizione commerciale permanente che si trova a nord-est della città di Mosca, aperto il 1 agosto 1939 su un’estensione di 325 ettari e fino ad oggi è rimasto uno degli spazi pubblici più popolari della capitale, con 30 milioni di visitatori all’ anno.

Esempio di architettura sovietica con stili diversi, dall’Art Déco allo stile Stalinista raccogli in esposizioni diverse, la capacità economica e industriale delle varie Repubbliche dell’ ex Unione Sovietica (U.R.S.S.).

Simbolo del VDNKh è  la scultura “Operaio e contadina” che brandiscono una falce e un martello, opera di Vera Muchina, realizzata e inaugurata, per il Padiglione russo in occasione dell’Expo di Parigi del 1937, oggi questo monumento è stato trasferito sul piazzale fuori l’entrata principale attuale diventando comunque il biglietto da visita del nuovo Centro.

Molti turisti arrivano su questo luogo non sapendo che incontreranno dei Padiglioni che dal punto di vista architettonico rappresentano le specificità culturali del Paese di riferimento e purtroppo oggi  diversi di questi Padiglioni non sono più adibiti allo stesso scopo per cui erano nati, infatti alcuni sono diventati musei, altri centri culturali, qualcuno shop center, bar-ristorante e deposito.

Una foto degli anni ’60 Espo VDNCh

Fare una passeggiata è ancora piacevole e ammirare da vicino questi Padiglioni e guardare la loro bellezza e quella delle diverse fontane ripaga del tempo che si dedica a scoprire uno dei luoghi più belli del complesso, ovvero i 14 padiglioni e le due fontane.

La passeggiata sarà piacevole a qualsiasi ora, poiché di sera tutto il complesso e le fontane sono splendidamente illuminate.

Con questo articolo vogliamo aiutarvi a programmare una visita guidata in un ordine definito dal percorso e che può durare 1 o 2 ore, vi suggeriamo di non avere fretta, perché la location si presta per fare bellissime fotografie.

 

 

 

Cartina del percorso

(1) Ingresso Principale

Ingresso al VDNCh

E’ rappresentato da un intero complesso di edifici, che si sviluppano su una larghezza di 300 m. dove il centro della composizione è l’Arco di trionfo a cinque  navate con un’altezza di 32 metri, come modello è stato ripreso dalla Porta di Brandeburgo a Berlino.

L’arco è stato costruito per l’apertura della mostra nel 1954, su disegno dell’architetto I. Melchakov e nella sua cima è stato allocato un gruppo scultoreo dorato di 8 metri “Trattorista e  Contadina“, che negli anni ’50 fungeva da simbolo ufficiale della mostra permanente..

 

 

(2) Padiglione Centrale n. 1

E’ la struttura centrale più monumentale della esposizione, costruita nel 1954, dagli architetti – Yu. Shchuko e E. Stolyarov.

La sagoma a gradini del padiglione indicano la volontà di recuperare l’architettura russa del periodo classicista, infatti, ricorda la torre centrale dell’Ammiragliato a San Pietroburgo e la necessità di integrarsi con i grattacieli staliniani di Mosca.

La base della struttura è un telaio in acciaio del peso di 900 tonnellate, all’esterno le pareti sono rifinite con intonaco con l’aggiunta di scaglie di marmo lucido.

L’altezza totale del Padiglione, compresa la guglia con la stella a cinque punte di sei metri raggiunge, in tutto i 97 metri e l’area totale del padiglione è di 9.378,2 metri quadrati.

Un posto speciale nella decorazione della padiglione hanno quattro sculture di sei metri, composte da due statue, che rappresentano il proletariato operaio e contadino situate sui quattro lati.

Il fregio del padiglione è decorato con una grande composizione composta dallo stemma dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) con la presenza di solenni stendardi e fanfare eseguite a mosaico compresi 16 medaglioni con gli stemmi delle 16 Repubbliche della Federazione del 1954.

 

(3) Padiglione n. 71 Il Palazzo dei servizi pubblici  

 

E’ una struttura operativa dove si registrano le proprietà degli immobili presenti in tutta la Federazione Russia.

Nel Palazzo dei servizi pubblici c’è anche il Museo della storia del Servizio Pubblico dove sono esposti cimeli utili a conoscere la storia della burocrazia in Russia e dove si può provare un vestito di un funzionario dei tempi di Pietro Grande o creare documenti personalizzati come souvenir, potete provare a fare un contabile, un operatore telegrafico e grazie ad un sofisticato sistema di realtà aumentata si potrà fare un viaggio virtuale nel passato e nel futuro, arrivando, anche su Marte.

Il Padiglione è stato costruito nel 1954 Inizialmente ospitò l’esposizione dedicata alla “Federazione Russa”.

L’aspetto architettonico è degli architetti – R. Begunz, S. Nikulin, con forme classiche, il portico a sei colonne della facciata principale conferisce all’edificio un carattere monumentale e al centro capeggia l’emblema della CCCP con smaltati dorati.

Ai lati della facciata principale dell’edificio, sono presenti le sculture “Il Trattorista e la Contadina”, simboli indelebili del lavoro del periodo sovietico.

Dopo il restauro, nella parte alta dell’ingresso centrale è visibile  l’affresco restaurato nella sua forma storica originaria.

 

 

(4) Padiglione n. 67 dal 1967 “Stampa Sovietica”

E’ stato costruito nel 1954 dagli architetti – F. Rekhmukov, A. Reznichenko  e dal 1967 accoglie l’esposizione permanente della “Stampa Sovietica”.

Inizialmente ospitava l’esposizione di una delle Repubbliche dell’URSS la Karelo-finlandese da cui è rimasto solo il nome.

L’aspetto del Padiglione ricorda lo spirito delle case contadine del nord russo, la sua facciata principale ha la forma di un portico a sei colonne con frontone.

Le colonne sono rivestite del granito “Rosso della Karelia” e sono decorate con lastre di rame che supportano un bel frontone di legno scolpito con cinque rilievi monumentali dedicati ai principali rami dell’economia nazionale della Karelia.

L’ingresso principale dell’edificio è decorato con delle porte intagliate che rappresentano intrecci di rami di abete, figurine di uccelli e scoiattoli.

 

 

(5) La fontana dell’Amicizia dei Popoli

 

E’ uno dei simboli non solo del complesso espositivo VDNKh, ma anche di Mosca, infatti il suo aspetto ricorda gli esempi più famosi dell’arte delle fontane dei secoli XVII-XVIII presenti soprattutto a San Pietroburgo dove si può riscontrare il classicismo delle fontane di Peterhof.

La fontana è stata progettata dall’architetto Konstantin Topuridze ed è stata inaugurata il 1 ° agosto 1954.

La sua composizione rappresentata da diverse composizioni vede: la tazza ottagonale a gradini della fontana è sormontata da decorazioni dorate che rappresentano tre prodotti tipici dell’agricoltura sovietica il grano e la canapa e girasoli intrecciati in enormi covoni, il bordo vede la presenza di 16 statue di bronzo di ragazze, che personificano le 16 repubbliche che facevano parte dell’URSS a quel tempo. Le statue sono alte 4 metri, pesano 2.500 kg ognuna e sono placcate in oro, le sue misure sono: 81m. per 56 metri,  la superficie dell’acqua è di oltre 4.000 metri cubi.

Nel 2019 è stata restaurata nel rispetto del progetto originale.

 

(6) Padiglione n. 11 Repubblica di Kazakistan

E’ stato costruito nel 1954, dagli architetti I. Petrov, N. Kupriyanov in occasione della mostra dei risultati dell’economia nazionale della SSR Kazaka e realizzato sulla base dell’architettura nazionale del Kazakistan  che richiama stili dell’Asia centrale.

La facciata principale propone archi a tre navate ed è decorata con bassorilievi e ornamenti etnici, si possono vedere le sculture di una contadina e un metalmeccanico e il monumento a un poeta kazako e quello di un’ingegnere addetto alla pianificazione agricola.

Nel 1964, il padiglione ospitò la mostra sulla “Metallurgia”, che illustrava in dettaglio i vari settori della metallurgia non ferrosa in URSS.

Le difficoltà politiche ed economiche degli anni ’90 hanno visto l’occupazione del suo spazio per i negozie uffici per quasi 20 anni, oggi il Padiglione è stato rimesso a disposizione della Repubblica del Kazakistan che stà provvedendo al suo restauro e per questa ragione è temporaneamente chiuso al pubblico.

 

(7) Padiglione n. 14 Azerbaijan

E’ stato costruito nel 1939 secondo il progetto degli architetti S. Dadashev, M. Useinov.

L’edificio del padiglione è un tipico esempio di eclettismo del periodo stalinista: la sobria semplicità delle sue forme è compensata dalle decorazioni dorate che arredano l’edificio.

La facciata principale adornata da uno spettacolare portico di 16 metri con un cornicione ricurvo in maiolica dal luminoso disegno ornamentale.

Le sculture che si possono ammirare sono: il “Pastore e la sua donna l’Azerbaijanianka” realizzate secondo i calchi originali presenti nel Museo Nazionale delle Arti dell’Azerbaigian.

Nel 2019 si è svolta la cerimonia ufficiale di apertura del padiglione restaurato che ospita il Centro commerciale ed espositivo della Repubblica dell’Azerbaigian.

 

(8) La fontana “Il fiore di pietra”

E’ una delle quattro famose fontane storiche di Centro VDNKh, creato nel 1954 dal architetto K. Topuridze e dallo scultore  P. Dobrynin.

Il complesso della fontana e dedicato alle fiabe degli Urali dello scrittore P. Bazhov, mentre la sua struttura a gradoni ricorda la fontana di Latona di Versailles creata nel 1670.

La fontana “Il fiore di pietra” è piena di rigogliosi dettagli scultorei: al centro della composizione c’è una un fiore, che sboccia tra le pietre (le famose pietre dure degli Ural)i.

I petali dei fiori sono decorati con mosaici in oro e smalto colorato, che creano l’effetto di uno specchio, dove le gocce d’acqua giocano proponendo diversi colori, provocati dal riflesso dei raggi del sole con il mosaico.

Il sistema idraulico della fontane permette l’attivazione contemporaneamente di circa mille getti d’acqua, fino ad un’altezza di 15 metri, utilizzando circa 2000 litri di acqua ogni secondo.

Al bordo della fontana, su piedistalli in granito si trovano 16 composizioni di nature morte in bronzo che rappresentano i doni della natura che raccoglie nelle Repubbliche dell’URSS.

Si possono notare anche figure di oche e storioni.

La fontana ha subito degli interventi necessari ad alleggerire la scenografia poiché troppo sovraccarica di dettagli, così, che diversi pezzi  (i covoni dorati e ben 16 figure dorate, rappresentanti le Repubbliche furono trasferite per decorare un’altra fontana quella dell’ “Amicizia dei Popoli“.

 

(9) Padiglione n. 58 “Il Centro della  scrittura slava”

Qui si può scoprire come si è sviluppata la scrittura in Russia e nel mondo slavo e che ruolo ha avuto nella vita di questo grande Paese.

Il Padiglione si trova nel cuore del VDNKh ed oggi è un complesso funzionante utile ai bambini e agli adulti, per vedere guidati il percorso storico della scrittura russa,  dall’origine del “cirillico” alle sue varie differenze presenti nel mondo slavo, un museo che non ha analoghi nel mondo.

Costruito nel 1954 dall’architetto A. Tatsij il Padiglione era destinato all’esposizione delle vittorie economiche della SSR Ucraina e voluto fortemente da N. Krusciov (di origine ucraina).

Gli elementi della decorazione della Padiglione sono ripresi dalla cultura popolare ucraina e la facciata decorata con ornamenti di spighe e frutti ne è l’espressione.

Lo splendido ingresso è incorniciato da una ghirlanda in ceramica che ha come nome: “Doni dell’abbondanza” montato su un pannello in mosaico di vetro, la composizione si completa con un gruppo scultoreo dal titolo: “Industria”, che rappresenta gli “Stakhanoviti dell’agricoltura e gli “Stakhanoviti dell’industria “.

Il tetto del padiglione è decorato con un portico a forma di spighe, mentre in  ogni angolo sono allocate le sculture di giovane contadine ricoperte da mosaico dorato ad è bem visibile  un bassorilievo, al centro, raffigurante lo stemma della SSR Ucraina sempre in mosaico.

La parte superiore del padiglione vede una torre, a forma di corona traforata e una più piccola torre a forma di covone di grano, uno stile che avrebbe  dovuto richiamare il disegno originale degli ornamenti della  fontana “Il fiore di pietra”.

 

(10) Il padiglione n. 59 “Grano”

E’ il terzo edificio più alto dell’intero complesso di VDNKh.

Il padiglione è stato costruito nel 1939 dall’architetto D. Chechulin, in pietra e cemento e la sua sagoma ricorda il Padiglione dell’URSS dell’Expo  di Parigi del 1937 e una  della torre del Cremlino di Mosca, alta 47 metri verso il cielo coronata con una stella.

Fino agli anni ‘60, veniva utilizzata per l’esposizione dei successi dell’agricoltura socialista, da qui la denominazione “Grano”.

Del Padiglione originale sono rimaste: le vetrate originali delle finestre con i disegni decorativi, che rappresentano diversi tipi di verdure e cereali della Russia centrale, mentre le sculture poste ad ornamento sono in restauro  e per questo Il padiglione è temporaneamente chiuso per le visite interne.

 

 

 

(11) Padiglione n. 62 “Cento  Internazionale del Balletto” 

E’ una struttura in cui si trova una scuola di ballo per bambini e adulti e dove si tengono corsi di perfezionamento e conferenze sulla storia del balletto.

Il Padiglione nasce come sede espositiva dei “Materiali da costruzione, Energia nucleare per scopi pacifici, Industria leggera e Tutela della natura”.

Il padiglione, costruito nel 1954 dagli architetti G. Lutskiy, L. Loparok, si distingue per l’insieme di stili, forme e materiali utilizzati.

L’edificio di forma rettangolare ha una facciata centrale di 16 metri, costituito su un telaio metallico ricoperto con grandi blocchi di vetro sfaccettati.

Il tetto piatto è decorato con un cornicione con ricche decorazioni e una recinzione in cemento armato in antico stile russo  “kokoshnik” con obelischi decorativi posti agli angoli.

Sulle piccole porte d’ingresso sono inserite in un portale riccamente decorato dove è installata una statua dedicata all’”Operaio costruttore”.

L’intero ingresso è decorato con un gruppo scultoreo in smalto rappresentante lo stemma dell’URSS, con stendardi  piegati e sono visibili il martello pneumatico, la cazzuola da muratore  e un mazzo di spighe.

 

 

(12) Il padiglione n. 25 “Petrolio”

Questo edificio ospita un’esposizione dedicata alla storia dell’estrazione del petrolio russo, al suo sviluppo alla scienza e alla tecnologia estrattiva nazionale.

Costruito secondo il progetto degli architetti A. Tatsiy, I. Tamarkin e S. Ganeshin nel 1954 per la mostra di tutt’altra natura, la “Barbabietola da zucchero“, che doveva rappresentare i successi della coltivazione della barbabietola da zucchero sovietica.

Sono chiaramente visibili le caratteristiche del classicismo staliniano e gli elementi dell’architettura tradizionale russa, la facciata è decorata con inserti decorativi nello stile delle case  russe in legno di compagnia, mentre le torri angolari sono completate da enormi guglie.

 

(13) Il padiglione n. 31 “Geologia”

E’ stato costruito nel 1954 secondo il progetto di L. Pavlov nello stile stalinista, solenne adatto ad un luogo di esposizione del dopoguerra.

Dal 1959 è stato utilizzato come sede per illustrare nuovi  metodi avanzati introdotti nei vari campi della geologia.

Il Padiglione ha la forma rettangolare, con una depressione nella facciata centrale, scandita da un alto portico a quattro colonne, la facciata è decorata con modanature in stucco raffiguranti piante, questo è dovuto dal fatto che il progetto di partenza prevedeva un Padiglione dedicato alla produzione di un’altra ricchezza agricola dell’URSS il “Il lino e la canapa”.

La sua raffinata elaborazione dei dettagli e le sue proporzioni hanno permesso a questo padiglione di occupare il giusto posto tra i migliori esempi di neoclassicismo sovietico.

 

(14) Il padiglione n. 34 “Cosmos”

Il Padiglione è occupato dal “Centro di Cosmonautica e Aviazione”, il complesso museale di eccellenza di livello mondiale, dedicato alla storia nazionale della tecnologia aeronautica e spaziale, dove si possono vedere più di 120 campioni unici di aerei e missili.

Sono in mostra le imprese industriali e militari con oltre duemila rari documenti d’archivio, fotografie e materiali video sulla storia di queste realizzazioni, da non perdere il cinema in 5D nella “Sfera Spaziale” che fa rivivere la vita quotidiana degli astronauti in orbita e il funzionamento di una stazione spaziale.

Costruito nel 1939 dagli architetti I. Taranov, V. Andreev, N. Bykov è stato utilizzato, in diversi periodi, come area espositiva sulla “Meccanizzazione ed elettrificazione dell’agricoltura in URSS  e l’Ingegneria meccanica”.

Nel 1954, fu inserito una cupola gigante e nella facciata dell’ingresso centrale è stato inserito un arco in vetro a specchio sormontato da sculture di un “Conducente di trattore e un operatore di macchina”.

Dal 1967, sulla scia dei grandi successi nel campo dell’esplorazione spaziale, il padiglione è stato dedicato alla mostra della storia e delle realizzazioni in Cosmonautica e oggi l’edificio appare come un’enorme “hangar”.

 

 

(15) Padiglione n.18 “Bielorussia”

Sulla via del ritorno, utilizzate un paio di minuti per vedere il Padiglione n.18 che ospita “Il centro espositivo della Repubblica Bielorussia

L’espressiva composizione architettonica dell’edificio, costruita nel 1954 sul progettato di G. Zakharov, Z. Chernyshev, vede la torre al centro dell’edificio in armonia con diverse sculture: “Partita” rappresentata dalla figura di una contadina rivestita in smalto d’oro e sotto la torre sono conservate cinque sculture allegoriche: un meccanico, una contadina con covone di grano, un cacciatore, una mungitrice e un agronomo.

La parte superiore dell’anfiteatro aperto è decorata con gli affreschi “Il popolo bielorusso ha costruito il socialismo”.

L’austerità classica dell’architettura dell’edificio si rompe un po’ dalla decorazione delle colonne interne realizzate in maiolica, sono ghirlande colorate con una fantasia di frutta che imitano i ricami bielorussi  dei ruscniki (canovacci).

 

 

Informazioni utili per  “L’ esposizione di VDNCh”

 

Orari d’apertura e servizi

  •     Lo spazio è aperto 24 ore
  •     Ingresso libero
  •     Wi-Fi gratuito;
  •     Noleggio di attrezzature sportive;
  •     Adattato per persone con disabilità.

 

Informazioni: “Centro “Cosmonautica e aviazione” padiglione № 34

 

Orari d’apertura

  •     Martedì — Domenica: 11.00 — 22.00
  •     Lunedì — chiuso
  •     Biglietterie — 10.45 — 21.00

Telefono: +7(495)544-34-00

Biglietterie on line:  https://cosmos.vdnh.ru/tickets/

COSTO BIGLIETTO

unico  500 ₽ = €. 5,50

 

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