Kuskovo: la tenuta Sheremetev la “Versailles di Mosca”

La residenza estiva della famiglia Conte di Sheremetev

Foto del 1885

Kuskovo, si è guadagnato la fama di “Versailles di Mosca“, perché la sua storia ricalca alcuni aspetti della residenza reale francese, infatti come Versailles, le terre di Kuskovo che appartenevano alla celebre famiglia dei Conti Sheremetev dal XVI° secolo all’inizio era una tenuta di caccia con fitti boschi e un terreno paludoso, ma la voglia di fare colpo sull’opinione della Corte dello Zar e con un lavoro di bonifica i 32 ettari fuori di Mosca  ed con un elegante complesso di edifici.

Alla fine del XVIII° secolo fu costruita la residenza estiva destinata agli intrattenimenti aristocratici, feste teatrali e celebrazioni, molto affollate diventando uno dei luoghi più belli della Russia, situato est della capitale, nel quartiere Veshnyaki.

La tenuta vista dall’alto

L’autore del progetto è sconosciuto, ma alcuni ricercatori sono propensi a credere che il disegno del complesso di Kuskovo si debba all’architetto francese Charles De Wailly, autore di vari importanti opere e nella tenuta sono presenti più di 20 edifici con un’architettura unica, sopravvissuti ai vari eventi storici che si sono susseguiti sino ad oggi ed è l’unico parco a Mosca realizzato secondo la scuola francese.

Il centro del complesso è il Palazzo, costruito nel 1775, in stile neoclassicismo-russo che in quel periodo stava diventando popolare grazie ai palazzi costruiti dagli Zar a San Pietroburgo e a Mosca.

Il Conte Peter Sheremetev ordinò agli architetti, agli artigiani, agli operai, impiegati di realizzare la più grande e la più bella proprietà aristocratica di Mosca, paragonabile alle residenze degli Zar di San Pietroburgo.

Foto anni’60

In sei anni fu costruito il Grande Palazzo di due piani, realizzato in legno e stuccato e dipinto in morbide tonalità pastello, l’ingresso principale fu arricchito da un portico a sei colonne e sulla parte anteriore della casa è presente una rampa, che permetteva alle carrozze trainate da otto cavalli di arrivare direttamente al portone di ingresso.

Le ventisei stanze del Palazzo furono concepite per impressionare gli ospiti nelle occasioni ufficiali, ma anche per il divertimento e il conte Sheremetev per intrattenere gli ospiti non badava e a spese, alcune cronache dell’epoca raccontano che nel suo parco sono passati fino a 25mila ospiti.

Il Salone dei balli

Le esibizioni comprendevano spettacoli all’aperto, ma era famoso, anche per il suo teatro e l’orchestra, frequentato da compagnie importanti di attori emusicisti e a queste cerimonie non mancavano i familiari degli Zar, nel 1775, la tenuta venne visitata dalla Zarina Caterina II°, visita che venne commemorata con un obelisco allocato nel parco.

Il Palazzo è ben conservato grazie ad un completo restauro degli interni (1976-1983): le decorazione degli interni, i pavimenti in legno lavorato, le stufe, i caminetti come le pitture decorative con le sculture in legno, gli specchi e le lampade d’illuminazione sono tutti originali dell’epoca.

 

Gli altri edifici di interesse presenti nella tenuta sono:

 

La palazzina “Casa italiana”

La Casa italiana (1755) che veniva utilizzata per “piccoli ricevimenti” costruita sul progetto dell’architetto Kologrivov conoscitore di belle arti grazie ai suoi studi di architettura svolti a Roma.

Le piccole stanze al piano terra ospitano un museo famigliare dove sono raccolti oggetti appartenute da generazioni agli Sheremetev come i rari dipinti realizzati con perline e marmi colorati, i modelli in miniatura delle chiese di Gerusalemme e Betlemme poste in teche di vetro e le sculture antiche.

 

 

 

 

La Palazzina “Casa Olandese”

La Casa olandese (1749) che provoca ancora reazioni di meraviglia, anche se si è rimasti impressionati dai tesori del Palazzo Grande, anche se questo edificio crea un’atmosfera completamente diversa grazie alla semplicità e al confort.

L’edificio è stato costruito nello stile olandese del XVII° secolo, le decorazioni interne sono realizzate con un abbondante uso di preziose piastrelle blu olandesi di Delft e con moquette di Rotterdam sulle pareti, uno sfondo ideale alla ricca collezione di porcellane orientali ed europee di piatti, vasi, brocche porta tulipani e fragili statuette.

 

 

 

 

La Palazzina “Casa Svizzera”

La Casa Svizzera (1870)  dell’architetto Nicholaj Benua è l’edificio in legno a due piani dove le pareti del primo piano sono dipinte “come mattoni” e la decorazione del secondo piano è  in legno lavorato, come le pareti del balcone e i contorni del tetto lungo l’intero perimetro anch’essi decorati con intagli traforati sulle stile delle case russe di campagna.

 

 

 

 

 

Il Padiglione “La Grotta”

Il Padiglione La Grotta (1761) uno degli edifici più splendenti del complesso di Kuskovo, in stile rococò costruito su un piedistallo a tre livelli e situato vicino ad un grande stagno, che ne rispecchia l’imponente facciata e cupola fu voluto fortemente dal Conte Pietr Sheremetev che acquistò personalmente le 24 diverse tipologie di conchiglie provenienti dai mari tropicali, dal Mediterraneo e Mar Nero, Indiano, Atlantico e Pacifico e per le sue “grotte sottomarine”, le sculture di conchiglie sono le opere uniche dei maestri dell’Europa occidentale della seconda metà del XVIII secolo.

Le pareti degli interni della Grotta sono decorate con conchiglie, vetri colorati e tufo calcareo, secondo il progetto dovrebbe personificare gli elementi di pietra e acqua del palazzo del Re dei Mari, la Grotta è l’unico padiglione in Russia che ha mantenuto la sua originale decorazione a “grotta” ed è la più esotica tra le strutture architettoniche di Kuskovo.

Le “bambole” in legno e argilla a mezza altezza umana, decorate con conchiglie di mare e di fiume arricchiscono le decorazioni esclusive della Grotta.

 

 

Padiglione dell’Ermitage

Il Padiglione dell’Ermitage (1767) destinato solo agli amici selezionati dal Conte Sheremetev che li trascorreva gran parte del suo tempo recandosi al Palazzo solo per le occasioni delle le feste ufficiali, confermando così il nome del padiglione, che in francese ermitage significa luogo dell’ eremita.

Una caratteristica di questo edificio è l’ intreccio di diversi stili architettonici e ad oggi, solo tre edifici di questo tipo sono sopravvissuti in Russia: quello presente presso la Reggia di Peterhof (1721-1724), presso la Reggia di Tsarskoye Selo (1743-1753) e a Kuskovo.

 

 

 

Il Padiglione dell’Ermitage attualmente ospita una mostra del Museo Statale della Ceramica.

 

Museo Statale della ceramica

Oggi le esposizione permanenti  di ceramica del Museo Statale a Kuskovo, sono tra le più importanti al mondo, infatti le ceramiche, i vetri presenti provengono da varie epoche e da vari paesi: dall’antichità ai tempi moderni, dalla Russia alle più importanti fabbriche storiche dell’Europa, dalla Cina.

Le collezioni iniziate dai Conti Sheremetev oggi contano su circa seimila pezzi.

 

 

 

 

 

La piccola Chiesa del Misericordissimo Salvatore (1737-1739) è la più vecchia struttura sopravvissuta sul sito, la costruzione della  Chiesa è stata eseguita secondo lo stile barocco petrino un raro monumento dell’architettura di culto del barocco Anninskij, decorato con statue di marmo, mentre il campanile in stile primo classicismo russo, venne aggiunto successivamente, nel 1792.

 

 

Come arrivare:

  • Stazione della metropolitana Ryazanskij (Рязанский проспект) poi autobus 133, 208;
  • Stazione della metropolitana Vichino (Выхино) poi autobus 620;
  • Stazione della metropolitana Novogireevo (Новогиреево) poi autobus 64, 75, 615, 247

Sito web: http://kuskovo.ru/

Orario e prezzo:

Parco:

  • martedì — domenica  10:00 20:00,
  • Prezzo del biglietto 50 ₽  – €. 6

Palazzo :

  • martedì — domenica 10.00 18.00, incluso ultimo mercoledì del mese
  • prezzo del biglietto 250 ₽  – €. 30

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