Artigianato russo: Il “Giocattolo” di Dymkovo

Le Statuine-Giocattolo di Dymkovo

 

Antico fischietto

Il “Giocattolo di Dymkovo” rappresenta uno dei più antichi lavori d’artigianato russo e narra di un artigianato d’arte, che ha più di 400 anni e che è rimasto nell’antico insediamento di Dymkovo, che ora fa parte della città di Kirov a circa 1000 km a nord-est di Mosca.

Questo tipico artigianato prende origine da un antico rituale pagano, delle antiche popolazioni della Siberia, che veneravano il Dio Sole e che nel proseguo dei tempo divenne parte delle feste popolari locali dove, per spaventare gli spiriti maligni, bisognava emettere fischi acuti e lanciare palle di argilla dipinte per allontanarliqui  da qui l’uso dei fischietti d’argilla.

Alla fine del XV° inizio del XVI° secolo, lo Zar Ivan III ordinò a spostare quelle popolazioni dalle regioni settentrionali della Russia nei territori tra pianura russa e gli Urali settentrionali, la Regione di Kirov.

Tra questa popolazione c’erano molti bravi mastri che sfruttavano la grande abbondanza di argilla della zona, per continuare la lavorazione degli oggetti utili nelle feste pagane, che non erano solo fischietti, ma anche,  piccole figurine-giocatolo per i bambini, dipinti con colori vivaci.

Foto di A. Mezrina Maestra d’arte e del ricercatore, l’artista A. Denshin

Con il tempo le tradizioni pagane persero il loro significato essendo subentrato il cristianesimo, ma il fischietto, rimase come strumento per comunicare gioia durante le feste, ma perdendo il loro scopo, la produzione diminuì a favore delle figurine che acquistarono sempre di più una propria raffinatezza e bellezza, proponendosi come oggetti artistici senza perdere, comunque, il nome di giocattoli.

In tutti i tempi gli artisti hanno sempre cercato di rappresentare tutto ciò che li circondava: animali, scene di vita contadina, pescatori, donne con oggetti di vita quotidiana, belle ragazze e signori che si incontravano in occasione delle fiere, ma all’inizio del XX° secolo, l’artigianato di Dymkovo nella sua forma tradizionale era quasi scomparso.

Grazie agli sforzi di due grandi appassionati dl quella storia di artigianato artistico: A. Mezrina figlia ed erede di maestri, da diverse generazioni e del  ricercatore, l’artista  A. Denshin, nei primi anni ’30 riuscirono a far rivivere quella tradizione artigianale, supportata, anche dalle autorità sovietiche che volevano preservare tutte le tradizioni artigianali russe, restituendo, così l’antica gloria al giocattolo di Dymkovo.

Nel periodo sovietico, furono fatti tentativi per aggiornare la gamma degli oggetti prodotti, aggiungendo i personaggi della nuova epoca post rivoluzionaria, ma senza successo, la gente acquistava solo le statuine tradizionali.

San Giorgio opera di N. Bornykova

Le statuine e gli oggetti di Dymkovo, oggi sono noti e i maestri artigiani continuano a creare personaggi e trame della vita russa del periodo precedente alla Rivoluzione russa del ‘17, poiché i maestri conservano attentamente le tradizioni e le tecniche che funzionavano durante il periodo di maggior sviluppo di quest’arte.

Con tutta la loro semplicità e primitività esterna, molto naif  le statuine sono molto attraenti ed espressive e non ci sono due figure identiche, anche se l’intera varietà di tipi raffigurati sono molti: femminili e maschili, animali, uccelli e tutte le composizioni che raggruppano tutti questi soggetti.

Secondo la tradizione consolidata, tutti i giocattoli sono fatti in modo che le figurine di donne si appoggiano sulle magnifiche gonne,  gli uomini sono quasi sempre a cavallo, gli animali hanno zampe corte e stabili, perché i lavori di Dymkovo non hanno mai avuto una produzione in serie. non sono stampati, perché gli artigiani hanno rigorosamente conservato, fino ad oggi questa tradizionale manifattura, seguendo tutti i canoni che si sono consolidati nel corso dei secoli.

E’ bene sapere che questo artigianato è tutto al femminile,  ogni maestra  artigiana si occupa del oggetto dalla scultura alla pittura, realizzando una propria forma e disegno particolare tanto che si può riconoscere la sua calligrafia e le sue decorazioni, per questo le maestre artigiane di Dymkovo sono tutte riconosciuti dall’Unione degli artisti della Russia.

Gruppo si statuine

Per la produzione delle statuine di Dymkovo viene utilizzata argilla rossa locale, accuratamente miscelata con sabbia fine di fiume e le figurine sono modellate per le singole parti e puoi i singoli elementi sono assemblati e incollati usando lo stessa argilla, più liquida, senza l’uso di ulteriori collanti, l’oggetto viene lasciato ad asciugare da 2 a 5 giorni e infine viene cotto in un forno ad una temperatura di 700°-900°.

Le figurine-giocattolo vengono dipinte con tempera bianca (due o tre strati) poiché si vuole fare sembrare l’argilla come se fosse porcellana, ma è solo un rivestimento che nei tempi passati soddisfaceva il sogno dagli strati poveri della popolazione, che nel tempo sono stati i principali acquirenti di questi giocattoli, per sentirsi più vicini ai ricchi; poi arriva la fase della pittura dipingendo semplici motivi con i colori vivaci, più saturi e lucenti grazie ad un ingrediente naturale: un uovo crudo.

La decorazione del giocattolo nei i dettagli possono essere fatte anche con foglia d’oro incollata sul motivo.

Il giocattolo di Dymkovo ha raggiunto la sua fama grazie alla presenza in varie mostre in Russia e all’estero: Italia, Germania, Francia, Giappone, Danimarca, Svizzera, Inghilterra, Stati Uniti, Austria, Olanda, Belgio, Polonia, raccogliendo molto interesse.

Nella città di Kirov è presente il «Museo dei giocattoli di Dymkovo», dove si trova una grande collezione (oltre 700 reperti), che viene costantemente aggiornata.

 

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