I Palazzi e le Regge nella periferia di San-Pietroburgo

Indubbiamente, la perla più bella del nord della Russia è San Pietroburgo, ma al di fuori di essa ci sono luoghi altrettanto belli e significativi.

Antiche cartoline

Oggi i sobborghi di San Pietroburgo, che una volta erano autonome sono diventate periferia della città e si presentano come un prezioso ornamento , che la contorna in modo pittoresco, come una collana di perle più piccole, ma molto preziose sul collo di un bel viso.

Le principali attrazioni delle città piccole dalla Regione, che ricordiamo ha mantenuto il nome di Regione di Leningrado, anche dopo il cambio di nome della città da Leningrado a San Pietroburgo, sono le diverse residenze reali, circondate da maestosi e magnifici parchi, che furono disegnati e costruiti dai migliori architetti europei dell’epoca, come residenze estive della famiglia regnante.

La tradizione delle residenze estive fuori dalla Capitale del Regno in Russia inizia nel XVIII° secolo proprio da San Pietroburgo durante il regno di Pietro I° il Grande, dove prima l’aristocrazia e poi la borghesia iniziarono a costruire grandi e piccoli residenze estive, non solo per allontanarsi dalla città metropolitana, ma soprattutto perchè una Corte e i cortigiani dovevano stare vicino allo Zar.

Oggi questi lussuosi palazzi pieni di storia: le regge imperiali con parchi, le fontane, ma anche quelli costruiti dall’aristocrazia e dai ricchi commercianti dell’epoca, situati fuori di San Pietroburgo, vengono visitati ogni anno da milioni di turisti da tutto il mondo per ammirarli e conoscere non solo la bellezza architettonica, ma anche la loro storia.

Per questo vogliamo aiutarvi a fare un bellissimo tour.

 

La Reggia di Peterhof

Peterhof significa “Corte di Pietro” in tedesco, è una delle regge volute dallo Zar, si trova nell’omonima cittadina, a circa 20 chilometri ad ovest da San Pietroburgo, sulle rive del Golfo di Finlandia, questa  reggia comprende diversi e numerosi palazzi e si estende su di una superficie di 607 ettari.

Il luogo ha molte storia da raccontare a partire dallo Zar Pietro I°,  per arrivare alla Rivoluzione d’Ottobre del 1918, dove i palazzi furono trasformati in musei, per arrivare alla Seconda Guerra Mondiale, quando il complesso di Peterhof  fu occupato dai soldati nazisti dal 1941 al 1944, che la spogliarono di tutti gli arredi, ma grazie ai dirigenti e alle maestranze dell’epoca, prima dell’occupazione nascosero più di 8 000 oggetti dell’arredamento dei palazzi e circa 50 statue, che vennero messe al sicuro, mentre il complesso fu quasi completamente distrutto da bombardamenti e restaurato nel 1952, aperto per i visitatori 1964.

Dopo la guerra incominciò la ricostruzione di Peterhof, che prosegue tuttora e grazie a questo impegno il complesso è inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dall’Unesco nel 1990 e dal 2008 fa parte delle Sette meraviglie della Russia.

Il primo complesso del Palazzo fu costruito nello stile del barocco elisabettiano, sul modello della Reggia di Versailles: l’edificio principale immerso nel parco e ai tempi di Pietro I° e il Palazzo aveva solo due piani e non superava la larghezza dell’attuale Cascata Grande.

L’inizio della costruzione è datata tra il 1714 e il 1723, ma Il progetto della magnifica residenza reale fu completato nel periodo 1745-1755 dall’Arc.  Bartolomeo Francesco Rastrelli, ma i lavori proseguirono nel corso degli anni, per volere dei successivi Zar, da Caterina la Grande fino a Nicola I°, per soddisfare le necessità della Corte, poichè il Palazzo principale di Peterhof non era più sufficiente e si utilizzarono molte zone del parco originario per altri palazzi con giardini e fontane, per questo nel complesso di Peterhof si riflettono tre secoli di storia russa per arrivare allo splendore di oggi.

La Camera blu

La reggia comprende diversi e numerose attrazioni: i Palazzi, il Parco superiore, il Parco inferiore,  il Parco di Aleksandra, oltre ai viali alberati, sentieri immersi nei boschi che si affacciano sul Mar Baltico,  voluti dall’architetto Le Blond per una superficie che si estende su 607 ettari.

Le sale espositive del Grande palazzo-museo sono più di 20 che raccolgono importanti collezioni d’arte.

Oggi i visitatori possano ammirare tutte le sale, una più bella dell’altra fra cui:

  • la Sala dei quadri una delle sale più antiche del Palazzo Peterhof, fu creata durante la costruzione voluta da Pietro I, è la sala centrale nella disposizione dei locali del palazzo si può accedere al Parco inferiore e al Giardino superiore;
  • la Sala d’attesa blu, che prende il nome dal damasco di seta blu;
  • le Sale cinesi, che sono I locali più esotici del palazzo;
  • Il Salone

    la Sala Chesmenskij, che è la sala  più famosa di tutte e che prende il nome dalla battaglia di Chesme dipinte dal pittore Jakob Philipp Hackert (1771/73);

  • la Sala da ballo, che ha una superficie di circa 270 m², che occupa l’intera ala occidentale del palazzo con decorazioni magnifiche;
  • la Sala del trono progettata da Jurij Velten nel 1770, che la più grande e la sala più solenne del Palazzo (330 mq. M.);
  • la Camera da pranzo bianca, che crea un contrasto espressivo con gli interni precedenti vista l’abbondanza di dorature scintillanti e il gioco di specchi.

La facciata dell’edificio, quella di fronte al mare ha una lunghezza di 268 metri è impreziosita da numerose fontane, da e una cascata e da un canale.

Il parco paesaggistico attorno al palazzo è un grandioso esempio di progettazione di giardino.

INFORMAZIONI PRATICHE MUSEO

I giardini

Orari d’apertura:
10:30 — 18:00
La cassa chiude un’ora prima
Chiuso: lunedì e ultimo martedì del mese

Costo biglietto

  • Unico 1200 ₽   €.
  • Bambini fino di 16 anni — gratis

 

 

Palazzo  Monplaisir, Peterhof

Panoramica

Palazzo  Monplaisir che significa “il mio piacere”si trova nelle vicinanze della Reggia sempre nella cittadina Peterhof.

Il Palazzo ha un’architettura in stile barocco dei primi anni del XVIII° secolo ed era il rifugio personale dello Zar Pietro il Grande che la possedeva come una specie di reliquia.

Il palazzo fu costruito per ordine personale dello Zar tra il 1714 e il 1723 su progetto degli architetti Johann Friedrich Braunstein e degli architetti Andreas Schlüter, Jean-Baptiste Leblon e Nicolò Michetti.

Lo Zar scelse personalmente la posizione del nuovo palazzo, ne determinò la disposizione e fornì istruzioni relative ai singoli elementi di decorazione.

Salone principale

Il palazzo non colpisce per lusso e imponenza, ma per la semplicità, la raffinatezza e la completezza di ogni dettaglio che accentuano l’importanza che questo piccolo Palazzo aveva per il Sovrano con un grande potere.

Le decorazioni ornamentali e le sculture del Palazzo sono considerata un capolavoro di modanatura decorativa del XVIII° secolo.

A Monplaisir, sono presenti una vasta collezione di dipinti di artisti europei, raccolti dallo stesso Pietro I°, una collezione di porcellane cinesi, maioliche olandesi, vetri artistici russi, doni diplomatici ricevuti dall’imperatore e una collezione di utensili da cucina dello Zar, insieme ad altri oggetti personali di Pietro I°

Il Palazzo Montplaisir  fa parte del complesso della reggia di Peterhof.

INFORMAZIONI PRATICHE MUSEO

Orari d’apertura: 

  • Martedì — domenica 10:30 — 18:00
  • La cassa chiude un’ora prima
  • Chiuso: lunedì

Costo biglietto

  • Unico 400 ₽   €.
  • Bambini fino di 16 anni — gratis

 

Il Palazzo Grande di Caterina, Pushkin, (Tsarskoye Selo ). 

Ingresso

Il Palazzo di Caterina è l’attrattiva principale della città di Pushkin meglio conosciuta come Tsarskoye Selo che si trova a 32 km dal centro di San Pietroburgo.
Questo Palazzo imperiale è stata la residenza estiva ufficiale di tre monarchi russi:  Caterina I°, Elisabetta Petrovna e Caterina II° La Grande.
L’edificio fu eretto nel 1717 per ordine dell’imperatrice russa Caterina I°, da cui ha presso il suo nome, su progetto dell’architetto tedesco Johann Friedrich Braunstein come residenza estiva.
La storia e l’architettura riflettono sia le tendenze architettoniche di ciascuna epoca, sia le preferenze personali dei sovrani russi del tempo.
Il Palazzo acquisì l’aspetto e lo stile attuali durante il regno dell’imperatrice Elizaveta Petrovna, nel maggio 1752, commissionò all’architetto Bartolomeo Francesco Rastrelli la ricostruire del palazzo, poiché era considerato troppo piccolo e di vecchio stile.
Il 30 luglio 1756 fu presentato il nuovo palazzo di 325 metri realizzato in stile barocco russo, dove furono adoperati più di 100 chilogrammi d’oro la finitura della sofisticata della nuova facciata e di numerose statue collocate sul tetto.

Panoramica

Per ordine della Zarina Elisazaveta, le facciate furono dipinte di un brillante colore azzurro e sul frontone fu collocato un monogramma decorativo della padrona di casa.
Il Palazzo nell’opinione pubblica è stato comunemente associato a Caterina II La Grande imperatrice russa, ma lei detestava quel complesso e lo vedeva come un esempio di “architettura di panna montata” ormai fuori moda. Quando salì al trono la nuova imperatrice impressionata dalle spese fatte dalla zarina precedente impedì l’uso di altro oro per abbellire statue e decori quando gli furono sottoposti i nuovi progetti dimostrandosi sempre molto contraria alle stravaganze estremamente dispendiose.
Comunque anche lei per gratificare la sua passione per le nuove mode europee chiamò l’architetto scozzese Charles Cameron per promuovere un nuovo stile, infatti non solo rinnovò l’interno di un’ala nello stile palladiano in voga in quel periodo, ma fece anche edificare gli appartamenti privati dell’imperatrice, nel nuovo stile “greco” all’estrema sinistra dell’edificio principale.
Dopo il crollo della monarchia zarista nel 1917, nel periodo sovietico il Palazzo fu adibito a museo. Oggi il complesso della Reggia è stato recuperato in parte, delle 58 sale distrutte durante la guerra, 32 sono quelle restaurate e sono una più bella d’altra, ma ben altre 32 aspettano la fine della ristrutturazione.

La sala Grande 

Salone degli Specchi

 

La Sala Grande o “Galleria di luce”, come fu chiamata da subito, è la più grande sala frontale del palazzo, creata dall’architetto F. Rastrelli nel 1752-1756, questa elegante sala era destinata a ricevimenti e celebrazioni ufficiali, cene di gala e balli e mascherate.
Rastrelli si dimostrò non solo un grande architetto, ma anche un abile ingegnere, la sala con una superficie di 860 metri quadrati, una lunghezza di 47 e una larghezza di 17 metri non ha alcun supporto per il soffitto.
Le 13 finestre da ogni lato occupano l’intera larghezza del della Sala Grande, in estate, l’interno è inondato dalla luce solare che risplende sulle dorature per tutto il giorno, mentre la sera, 696 candele (elettriche) che incorniciano gli specchi, illuminano la Galleria di luce.

 

 

Sala del Leone

Sala di Lione
La Sala di Lione è uno degli interni per le cerimonie del Palazzo di Caterina, creato dall’architetto Charles Cameron nel 1781-1783, l’elemento decorativo principale nell’arredamento della sala era la seta dei maestri francesi della famosa manifattura di K. Pernon della città di Lione, ma anche decorata con lapislazzuli pietra semipreziosa di colore blu. Il vero capolavoro è il parquet della Sala di Lione che è composto da amaranto, palissandro, palme, legni nero e rosa  con aggiunta di intarsi in madreperla.

 

Camera d’Ambra

Particolari della Sala d’Ambra

La “Camera d’Ambra” è una delle sale più famose del Palazzo Grande di Caterina e va riconosciuto il merito alla Zarina Elisazaveta, di aver fatto istallare la famosa “Camera d’Ambra” – donata nel 1716 dal re di Prussia Federico Guglielmo I° al suo alleato, lo zar Pietro I° il Grande ed Elisabetta, che era la figlia dello Zar, la fece togliere dal Palazzo d’Inverno, dove era stata collocata originariamente,  per arredare una stanza nel nuovo palazzo e l’architetto italiano Bartolomeo Francesco Rastrelli al fine di renderla più fastosa aggiunse alcuni finti pilastri e cornicioni dorati.
Durante la seconda guerra mondiale la Sala fu saccheggiata dai tedeschi, che scollarono tutta l’ambra, che collocata in 28 casse fu spedita in Germania, dove se ne sono perse le tracce. Nel 1979 il governo sovietico decretò la ricostruzione della “Camera d’Ambra” basandosi su disegni e fotografie della stanza originale e su un’unica foto a colori. Dopo interruzioni e ripartenze dovute agli alti costi solo nel 2003 sono stati conclusi grazie a una sostanziosa donazione da parte di una società tedesca del Gruppo E.ON e in occasione del trecentesimo anniversario della fondazione di San Pietroburgo, la Camera ricostruita completamente è stata riaperta al pubblico.
La Camera d’ambra è una stanza di 100 metri quadrati le cui i pareti di 86 metri quadrati sono completamente rivestite in ambra con decorazione di foglie d’oro e specchi. Durante la ricostruzione sono state utilizzate 6 tonnellate di ambra dalle miniere di Kaliningrad.

 

 

Camere di Agate

Sala delle Agate

Oltre alla famosa Camera d’Ambra, avvolta in molti miti e leggende, Tsarskoye Selo ha anche stanze in agata immeritatamente private dell’attenzione di molti turisti. Questo è un capolavoro architettonico del XVIII secolo, situato nel padiglione del “Bagno freddo” che si trova sul territorio del Parco del Palazzo Caterina fu creato dall’architetto Charles Cameron negli anni 1780.
Le camere in agata sono gli ex appartamenti di Caterina la Grande e non hanno analoghi in tutto il mondo. A differenza della Sala d’Ambra, sono l’originale e la loro decorazione autentica è stata conservata fino ad oggi. Per decorazioni delle sale cerimoniali furono usati marmo colorato degli Urali e diaspro di colore rosso scuro intervallato da quarzite bianca, che nel XVIII secolo era chiamata “agata di Altai” per questo le stanze hanno avuto il loro nome.
Il complesso del palazzo di Tsarskoye Selo include il bellissimo parco che costituito da due parti: un vecchio giardino e un parco all’inglese è riconosciuto come uno dei migliori monumenti paesaggistici mondiali del XVIII-XIX secolo. Sul suo territori è decorato di diverse sculture e padiglioni, monumenti e ponti.
Grande Palazzo di Caterina dal 1989 è incluso nell’elenco dei monumenti protetti dall’UNESCO come parte del “Centro storico di San Pietroburgo e dei relativi complessi di monumenti“.

INFORMAZIONI PRATICHE MUSEO

Orari d’apertura:
1 MAGGIO – 31 AGOSTO:
Lunedì e mercoledì: 12:00 – 20:00
Giovedì—domenica:12:00 – 19:00
Chiuso: martedì

A SETTEMBRE:
Lunedi — domenica:12:00 – 18:00.
Chiuso: martedì

1 OTTOBRE – 30 APRILE:
Cassa: 10:00 – 16:45 (l’ingresso entro le 17:00).
Chiuso: martedì e ultimo lunedì dell’ogni mese.

Costo biglietto

  • Unico 700 ₽   €.
  • Bambini fino di 16 anni — gratis

Biglietteria online: https://tkt.tzar.ru/ru/#id=1

 

 

Palazzo di Alessandro, Pushkin, (Tsarskoye Selo )

Panoramica

Palazzo Aleksandrovskij è uno dei palazzi imperiali di Tsarskoye Selo (ora Pushkin) che si trova a 32 km dal centro di San Pietroburgo.
Costruito nello stile del classicismo palladiano nel 1792-1796, per ordine dell’imperatrice Caterina II° donato a suo nipote, il Granduca Alessandro Pavlovich in occasione del matrimonio, su progetto dell’Arch. Giacomo Quarenghi.
Palazzo di Alessandro fa parte del Museo Statale di Tsarskoye Selo e si trova nella parte settentrionale del Parco di Alessandro, 5 minuti a piedi dal Palazzo Grande di Caterina.
Il Palazzo è costruito in stile classico, semplice ed austero, è un edificio allungato a due piani con doppie ali sui lati, dii fronte alla facciata centrale si trova un maestoso colonnato e accanto si trovano due sculture in bronzo.

Salone

All’inizio del XX° secolo, ai tempi dell’imperatore Nicola II°, il Palazzo di Alessandro divenne la residenza principale della famiglia imperiale e il centro della vita di corte, in questa Reggia furono tutti gli ambasciatori accreditati per celebrare il 300 ° anniversario della dinastia dei Romanov.
Sfortunatamente, la maggior parte delle sale dell’edificio storico non è stata restaurata e quindi sono visitabili solo alcune camere situate al piano terra.
Nel palazzo si può vedere una mostra dedicata agli ultimi dei Romanov, con fotografie, oggetti personali e proiezioni di un documentario girato durante il regno di Nicola II°.
Il Parco “Alexander” ha una superficie di circa 200 ettari ed è diviso tra il “Nuovo Giardino”- e un “Parco paesaggistico”.
Il Palazzo di Alessandro dal 1990 è incluso nell’elenco dei monumenti protetti dall’UNESCO come parte del “Centro storico di San Pietroburgo e dei relativi complessi di monumenti“.

INFORMAZIONI PRATICHE MUSEO

Sala interna

Orari d’apertura: 
Il palazzo è attualmente in fase di ricostruzione, l’apertura è prevista per la stagione alta del 2020.

Maggio – luglio — 7:00-23:00;
Agosto — 7:00-22:00;
Settembre – aprile — 7:00-21:00.
Chi acquista i biglietti di ingresso del Palazzo di Caterina sono validi per il Parco di Alessandro

 

 

 

Palazzo Cinese a Lomonosov (Oranienbaum)

Esterno

Il Palazzo Cinese dell’Imperatrice Caterina II° è l’edificio più interessante del grandioso complesso della zarina che la riteneva la propria “Casa di campagna”,  un gioiello nascosto nella natura, si trova sulla sponda meridionale del Golfo di Finlandia, 40 km a ovest di San Pietroburgo nella città di Lomonosov, ex Oranienbaum.

Veduta dal Parco

Fu costruito dall’architetto Antonio Rinaldi tra il 1762 e il 1768 come residenza estiva per i divertimenti dell’imperatrice Caterina II° ed ha preso il nome dal fatto che le sue numerose sale interne sono decorati in stile cinese, utilizzando veri allestimenti e mobili d’arte cinese, molto alla moda in quel momento.

Il Palazzo Cinese è in stile rococò una rarità, considerando che questo stile non era molto diffuso in Russia, sono presenti diversi edifici nel complesso come : il Padiglione Katalnaya Gorka, Il Padiglione Kamennoe Zalo

Nonostante la moderazione esterna e una certa severità, le decorazioni interne del Palazzo è meravigliosamente elegante, le sale del Palazzo hanno ricche decorazioni in marmo, spettacolari i meravigliosi pavimenti in parquet con una superficie totale di 722 metri quadrati realizzati con 15 diverse specie di legno, con disegni complessi che mettono in risalto il set e l’abilità di esecuzione dei maestri artigiani che fanno di questo parquet un capolavoro unico al mondo.

Sala Bugle 

Salone Cinese

La maggior parte dei soffitti delle sale sono stati commissionati a pittori famosi di quell’epoca come: Giambattista Pittoni, Stefano Torelli arrivati dall’Accademia di Pittura e Scultura di Venezia, tutti riportano temi della cultura cinese.

Anche gli arredamento sono realizzati secondo i disegni dell’architetto Rinaldi  che era anche decoratore.

La Stanza principale del Palazzo Cinese è il Gabinetto di Bugle (perline in vetro), che ha conservato la decorazione originale del 1760, le pareti della stanza sono decorate con dodici pannelli in seta cinese ricamati da perline, i pannelli rappresentano composizioni complesse con l’immagine di fantastici uccelli, piante, farfalle svolazzanti racchiuse in cornici con intagli dorati che imitano tronchi d’albero intrecciati con foglie, fiori e grappoli d’uva.

Salone

Il Gabinetto Bugle è alla pari con la famosa Camera d’Ambra del Grande Palazzo di Caterina a Tsarskoye Selo con la differenza che questa è originale mentre la Sala D’ambra fu trafugata nel periodo della Seconda guerra mondiale.

Oggi si possono visitare 10 sale del Palazzo Cinese.

Il Palazzo Cinese si trova nella parte sud-occidentale, e di fronte al Palazzo c’è un prato con aiuole e querce secolari che fungono da scenografia laterali a un bellissimo laghetto.

Il Palazzo Cinese è funziona come un museo dal 1922.

 

INFORMAZIONI PRATICHE MUSEO

Orari d’apertura: 

  • Martedì — domenica:10:30 — 18:00
  • La cassa chiude un’ora prima
  • Chiuso: Lunedì e ultimo martedì del mese

Il museo smette di funzionare quando c’è la pioggia e con alta umidità

Costo biglietto

  • Unico 400 ₽

 

 

Palazzo Grande di Menshikov, Lomonosov

Ingresso

Palazzo Imperiale di Menshikov, città di Lomonosov (Oranienbaum), Regione di Leningrado

Il Palazzo Grande di Menshikov è uno dei più grandi monumenti architettonici russi del XVIII° Sec, e si trova nella città di Lomonosov, sulla sponda meridionale del Golfo di Finlandia, 40 km a ovest di San Pietroburgo, una località che fino al 1948 si chiamava Oranienbaum.
Costruito tra il 1710 e il 1725 per ordine del principe A. Menshikov, un membro della famiglia reale più vicino di Pietro I° è il complesso di Palazzi e parchi costruito con la volontà di non essere meno appariscente del complesso costruito dallo Zar e come quello è in stile barocco russo.

Stanza dello Zar Pietro III

Il progetto è stato disegnato dall’architetto  Giovanni Maria Fontana che iniziò i lavori e nel 1713 subentrarono gli architetti I.Szedel, I. Braunstein, A. Schlüter e N. Pino.

Il Palazzo quando fu presentato alla Corte reale e ad un ristretto numero di aristocratici misurava di 210 metri di lunghezza, con magnifiche decorazioni, tre fontane e un giardino, lungo il quale passava il canale marittimo, che collegava il Palazzo direttamente sul mare delc Golfo di Finlandia,.
Il 8 settembre 1727, cioè 5 giorni dopo, il Principe A. Menshikov fu arrestato e tutte le proprietà furono confiscate e mandato in Siberia e divenne dimora di diversi membri della famiglia regnante, nel 1743-1762 Oranienbaum divenne la residenza dello Zar Pietro III°.

Salone

Negli anni 1850 il cortile anteriore del Palazzo  fu rielaborato dall’arcitetto Rastrelli, e all’inizio del regno di Caterina II°, dall’architetto A. Rinaldi.
Il Palazzo è sfuggito ad una possibile catastrofica distruzione nel periodo di guerra, grazie al fatto di non essere vicino alla città di Leningrado e questo gli ha permesso di uno dei pochi autentici monumenti dell’architettura russa della prima metà del XVIII° secolo.
Durante l’epoca sovietica, il Palazzo aveva svolto diversi ruoli e solo nel 1995, a seguito di lavori di restauro ha ricevuto lo status di Museo.
L’apertura del Palazzo al pubblico è stata fatta nel 2011, nella ricorrenza del 300 ° anniversario della città di Oranienbaum/Lomonosov.
Ora nel palazzo si possono ammirare 14 sale restaurate.

INFORMAZIONI PRATICHE MUSEO

Orari d’apertura:
Lunedì, mercoledì—domenica:10:30 — 18:00
La cassa chiude un’ora prima
Chiuso: martedì e ultima venerdì del mese

Costo biglietto

  • Unico 300 ₽   €.

 

 

 

Palazzo di Costantino, Strelnya

Facciata Nord

Il Palazzo di Costantino è un monumento architettonico del 18 ° secolo che si trova nella città di Strelnya, che si trova sulla costa meridionale del Golfo di Finlandia, a 19 km dal centro di San Pietroburgo.
Il Grande Palazzo è dovuto ad una richiesta dello Zar Pietro il Grande, nel 1720 che incaricò l’architetto Nicola Michetti di procedere alla costruzione.
Dopo la morte di Pietro I°, il lavoro della costruzione cessò e riprese nel 1750, guidato dall’architetto Francesco Bartolomeo Rastrelli,  anche lui  non riuscì a completare il lavoro.
Verso la fine del XVIII° secolo, nel 1797, il Palazzo perse il suo status imperiale e passò in possesso del Granduca  Costantino,  uno dei figli di Paolo I° e da allora iniziò ad essere chiamato Palazzo di Constantino (Konstantinovskij).

Facciata Sud

Il Palazzo passò di proprietà di vari rappresentanti della dinastia dei Romanov, che modificavano la Reggia seguendo propri gusti innovativi.
Nel 1917, dopo la requisizione dei Soviet il palazzo visse un periodo di degrado, divenne un campo di lavoro minorile ed in seguito una scuola superiore, durante la Seconda guerra mondiale, la Reggia fu quasi completamente distrutta e fu completamente restaurato nel 1950.
Dal 2003 il Palazzo è diventato la Residenza di Stato del Presidente della Federazione Russa con nome di “Palazzo dei Congressi”.

Salone

L’attuale aspetto moderno è stato ricreato secondo i progetto originari di N. Michetti e dell’architetto Jean-Baptiste Leblond, in stile barocco con più di 10 sale di vari dimensioni e destinazioni su una superficie totale di 1483 m2.
La Sala Blu è la sala più grande del Palazzo, la più solenne con caminetti in marmo in stile barocco, specchi e decorazioni dorate e ospita ricevimenti e conferenze statali, nonché concerti di musica classica e ricevimenti sociali.
La Sala di Marmo è la seconda più grande, offre magnifiche viste sul Parco Inferiore e sul Golfo di Finlandia, la grandezza della sala può ospitare sino a350 persone ed è il luogo ideale per negoziati e conferenze, infatti fu in questa sala che ebbe luogo il vertice dei capi dei paesi del G8.

La Camera blu

Nel Palazzo sono stati ricreati alcuni interni storici come la Sala Belvedere, che si trova nella parte centrale del palazzo ed è decorata con uno stile analogo al Salone dell’Ammiragliato.

Grazie alla collaborazione con musei e collezionisti privati russi ed europei, il Palazzo di Costantino è un vero Museo con collezioni d’arte importanti.
Il Parco che circonda il Palazzo di Costantino  va oltre i 200 ettari dove sono visibili pittoreschi paesaggi naturali, fontane e sculture.

 INFORMAZIONI PRATICHE MUSEO

  • Telefono : +7 (812) 438-53-50
  • Sito web: www.konstantinpalace.ru
  • Indirizzo: 3, via Beriozovaya allea, Strelnya, San Pietroburgo

Orari d’apertura:

  • Lunedì, Martedì, giovedì — domenica: 10:00 — 18:00

    Giardini

  • La cassa: 10:00 — 16:00
  • Chiuso: Mercoledì

Costo biglietto

  • Unico 280 ₽

 

 

 

Palazzo di Pietro I, Strelnya, San Pietroburgo 

Ingresso

Questo edificio in legno era destinato per le soste dello Zar durante i suoi costanti viaggi da San Pietroburgo a Kronstadt, per seguire la costruzione della sua nuova residenza suburbana il Grande Palazzo che poi prese il nome di Palazzo di Constantino, questo di Strelnya veniva chiamato il Piccolo Palazzo di Pietro I°.
Oggi è l’edificio più antico del sobborgo Strelnya che si trova sulla costa meridionale del Golfo di Finlandia a 20 km dal centro di San Pietroburgo  e ancora conserva una sostanziale integrità dal tempo di Pietro il Grande, purtroppo non sono note né le date esatte della costruzione dell’ edificio (presumibilmente 1716) ne l’autore del progetto, ma in seguito alla costruzione del Palazzo di Peterhof e nel 1722, lo Zar Pietro lo regalo alla figlia Elisabetta, che lo ristrutturò.

Sala del tè

Il palazzo che vediamo oggi è l’opera dell’architetto Bartolomeo Francesco Rastrelli che nel periodo 1749-1750 ricostruì il Palazzo seguendo i gusti della zarina Elisabetta Petrovna.
Dal 1797, il Palazzo rimase sempre di proprietà privata della dinastia Romanov, fino alla Rivoluzione d’Ottobre 1917.
Dal 1981, il Palazzo fa parte del Museo Statale di Peterhof.
Si possono visitare undici stanze al piano terra e una grande, al secondo piano, dove è allestita una mostra permanenti: “La storia del palazzo e dei suoi proprietari“, “Esposizione storica delle decorazioni interne del XVIII secolo“.

INFORMAZIONI PRATICHE MUSEO

 Orari d’apertura:

Collezioni

        • Martedì — domenica: 10:30 — 18:00
        • Chiuso: Lunedì

Costo biglietto:
Unico 400 ₽
Bambini fino di 16 anni — gratis

 

 

 

Palazzo Pavlovsk, Pavlovsk, San Pietroburgo 

Panoramica

Palazzo Pavlovsk fu il dono dell’imperatrice Caterina II° a suo figlio ed erede il Granduca Pavel Petrovich (futuro Paolo I°) e a sua moglie Maria Fedorovna, in occasione della nascita del loro primogenito, il Granduca Alessandro, il 12 dicembre 1777.
È stata la residenza estiva dell’imperatore Paolo I°, un complesso di edifici con il bellissimo parco e si trova a 37 chilometri dal centro di San Pietroburgo, nella città di Pavlovsk, da cui deriva il suo nome e costruito sull’alta riva del fiume Slavyanka, è visibile anche dai punti più remoti del parco e della città..
Il Palazzo si presenta con un colore bianco dorato, il suo edificio centrale a tre piani è coronato da una cupola piatta su sessantaquattro colonne.

Ingresso

Il Palazzo ebbe una gestazione lunga la costruzione iniziò nel 1779 e proseguì per circa 50 anni con tre fasi specifiche: la fondazione e planimetrie realizzati dall’architetto Charles Cameron dal 1782-1796; la costruzione del palazzo imperiale con sale cerimoniali e parchi assegnata all’architetto Vicenzo Brenna; la decorazione artistica, le opere artistiche conferite ai pittori Andrej Voronikhin, Giacomo Quarenghi, Rossi e Pietro Gonzago.
Il Gran Palazzo è stato realizzato in stile palladiano, dotato di porticato corinzio e numerosi bassorilievi, l’elemento principale dell’architettura del Palazzo sono le colonne bianche che adornano le facciate dell’edificio centrale, che formano le gallerie aperte, mentre due ali circolari  gli conferiscono una forma a ferro di cavallo.
Gli interni sono sontuosi, grazie alla realizzazione di importanti collezioni volute dal Granduca Pavel Petrovich e Maria Fedorovna associata ai loro numerosi viaggi in tutta Europa dal 1781 al 1782, dove incontrarono famosi artisti ordinando e acquistando dipinti, sculture, mobili, bronzi, tessuti di seta, servizi di porcellana.
Dal giugno 1918, il Palazzo Pavlovsk e il parco, furono trasformati in un museo statale, subito dopo la Rivoluzione di Ottobre, il governo bolscevico , il Consiglio dei Commissari del popolo, nazionalizzò la proprietà della dinastia dei Romanov e proclamò la statalizzazione del bene con lo slogan “L’arte appartiene al popolo“.

Corridoio

Le  raccolte oggi rappresentano una delle collezioni più importanti d’arte decorativa che percorre tutto il periodo che va dal XVI° agli inizi del XX° secolo e con una collezione di sculture antiche che pone il Palazzo Pavlovsk come il secondo più importante museo di Russia, dopo le collezioni dell’Hermitage.
Oggi, della Reggia Museo si possono visitare quasi 30 sale, perfettamente restaurate, le sale sono arredate seguendo gli stili più raffinati delle varie epoche, mettendo in mostra i mobili e gli accessori più lussuosi.
Al piano terra si incontra l’ingresso egiziano, le pareti sono decorate con 12 statue egiziane che simboleggiano i 12 mesi dell’anno e 10 di queste sono autentiche dell’epoca dei faraoni.
Le sale più belle sono quelle che occupano il primo piano  della Reggia Imperiale e tutte hanno un proprio nomei.

 

 

Sala Italiana 

Sala Italiana

E’ una delle sale più lussuose,  disegnata dall’architetto Charles Cameronchi  che ha voluto ricreare una sala rotonda con una cupola superiore illuminata naturalmente, un modo creativo di riproporre il  motivo della sala a cupola del famoso edificio antico il “Pantheon” di Roma, e con architetture che ricordano la Villa Vicentina dell’architetto italiano Andrea Palladio, il cui patrimonio artistico è stato un esempio per tutti gli architetti del classicismo del XVIII ° secolo.
Le pareti sono rivestite in finto marmo (stucco) che da un colore rosa pallido nello spazio della cupola si addensa gradualmente, trasformandosi in un tono di marmo rosa-lilla dove si trovano, decorati, dei bassorilievi antichi.
Sono presenti due antichi rilievi in marmo romano del II secolo d.C., sopravvissuti alla decorazione originale della sala: le “Tre Grazie“, il “Rito di nozze romane“, “Eros tira una corda dell’arco” e delle statue romane dei secoli II°-III°: il “Satiro danzante”, la “Venere con una colomba”, il “Satiro che suona il flauto”.
Parte integrante della decorazione della sala sono le otto appliques  in bronzo a forma di corna di fattura francese (Francia, 1780) e un lampadario a più livelli in bronzo dorato, con decorazioni in cristallo e una bacchetta di vetro rubino, opere russe della fine del XVIII° secolo, oltre a un set di mobili, appositamente realizzati per questa sala nel 1804-1805.

La Sala Greca 

Sala Greca

E’ una delle sale più importanti e solenni del Palazzo, destinata a balli e ricevimenti di Stato, fu disegnata dall’Arch. C. Cameron nel 1780 con forma di un antico “peristilio”, ispirato alla sala greca della Keddlestone Hall inglese dell’architetto Robert Adam, col quale Cameron studiò e lavorò.
La decorazione principale della sala sono le colonne di marmo verde, il cosiddetto vert antique, che, su consiglio di Cameron, furono acquistati in Italia dal Granduca, la decorazione della sala è meravigliosamente completata da caminetti in marmo con inserti di lapislazzuli e agata di Altai, progettati dall’Arch Brenn.
Nell’incendio del 1944, la sala fu gravemente danneggiata, ma è stata completamente ristrutturata sui disegni originali nel 1967.

 

 

 

Galleria d’arte

Pinacoteca

Grazie ad una proposta dell’ V. Brenn che costruì un piano sopra la galleria meridionale, durante l’ampliamento del Palazzo quando diventò la residenza imperiale nel 1797 con i lavori che durarono sino al 1799, si creò una “nuova galleria circolare” con illuminazione a due vie.
La Pinacoteca ha sempre ospitato circa 100 opere di pittura dell’Europa occidentale dal XVII° e XVIII° secolo, di grande importanza per la collezione voluta dal Granduca Pavel Petrovich che non solo acquistò i quadri, ma fece anche ordini negli atelier di artisti suoi contemporanei .

 

 

 

 

Il parco 

Nel Parco

La Reggia di Pavlovsk è famosa anche per il suo parco, uno dei più grandi di Russia e d’Europa, con una superficie di 600 ettari,  la caratteristica che lo rende unico è quella di aver presenti tutti i principali stili di giardinaggio in voga in Europa nel Settecento e nell’Ottocento, dal giardino alla francese al giardino all’italiana ricco di spunti decorativi, passando per lo stile paesaggistico inglese. Il Parco di Pavlovsk è molto romantico con tanti alberi da assomigliare ad una foresta, spazi enormi, piccoli fiumi e diversi padiglioni sparsi su questo grande territorio, un sensazionale esempio di perfetto equilibrio tra natura e opera dell’uomo.
Oggi il complesso monumentale  di Pavlovsk  fa parte del patrimonio culturale, protetto dall’UNESCO.

 

 

 

INFORMAZIONI PRATICHE MUSEO

Orari d’apertura:

      • Lunedì — domenica: 10:00 — 18:00
      • Chiuso: 4 è 11 ottobre

Costo biglietto

  • Unico 500 ₽
  • Bambini 7-18 anni 200 ₽

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