Turismo

Attenzione ai divieti quando fotografate in Russia

Al tuo arrivo in Russia, puoi iniziare a scattare foto appena vedi una cosa che ti piace. Anche sull’aereo,che ti porta in Russia non c’è problema, le compagnie aeree hanno confermato questo permesso, ma ricordati che non puoi fotografare i dipendenti dell’aeroporto, la reception, i checkpoint. Nessun problema per scattare foto in metropolitana, c’erano dei dubbi sulla legalità di scattare foto negli impianti ferroviari, alla fine di maggio le “Ferrovie della Russia”, in questa occasione hanno comunicato “il permesso di fotografare” per un evento speciale come i Mondiali di calcio è stato dato un  titolo eloquente e nelle stazioni ferroviarie di Mosca segneranno anche i luoghi più opportuni per essere autosufficienti. Esistono attualmente delle limitazioni: ad esempio, è vietato fotografare: oggetti di importanza strategica, installazioni militari, quelle che si riferiscono ai Ministeri, così come non possono essere fatte fotografie nei tribunali senza il permesso del giudice, fare riprese nelle chiese, nei musei, negli edifici delle ambasciate senza l’autorizzazione dell’amministrazione.   È importante sapere! Un tentativo da parte di un agente di polizia di rimuovere con la forza il filmato che hai fatto, o anche di rimuovere una chiavetta USB, sottrarre una macchina fotografica o un film è una violazione della proprietà privata, tutelata dalla legge russa.

Uglich, città natale di Agatha Christie?

Uglich, città natale di Agatha Christie? Casette coi gerani sui davanzali abitate da dolci nonnine, finestre decorate da cornici di legno intagliate e sanguinose storie sullo sterminio di dinastie principesche: tutti gli ingredienti per un viaggio “thriller” Uglich è l’unica città al mondo sul cui stemma è raffigurato un ragazzo con un pugnale in mano. E non è un caso: se ci si addentra nella storia di Uglich, viene da pensare che Agatha Christie in realtà sia nata qui. I principi locali, con una sorprendente regolarità, morivano tutti pochi anni dopo la loro incoronazione e senza lasciare eredi: scomparivano improvvisamente e senza traccia dalle pagine degli annali, impazzivano, finivano in prigione, i loro parenti venivano costretti a farsi monaci, venivano accecati o semplicemente annegati nel fiume. Probabilmente, il triste destino del principe ereditario Dmitri, ultimo discendente di Ivan il Terribile, era prestabilito fin dal momento in cui fece il suo ingresso in città. È proprio lo zarevich il ragazzo raffigurato sullo stemma di Uglich con in mano un sinistro pugnale. Lo zarevich Dmitri visse solo otto anni, ma la crisi politica che si protrasse per i ventidue anni successivi alla sua morte e che gli storici chiamano il Periodo dei Torbidi viene messa in stretta correlazione con la sua morte misteriosa. Benché Dmitri fosse nato dalla sesta moglie di suo padre, e la chiesa ortodossa non lo riconoscesse come figlio legittimo, dopo la morte di Ivan il Terribile rimase l’unico rappresentante del ramo moscovita della casata dei Rjurikidi. Secondo i racconti dei testimoni, lo zarevich Dmitri morì durante un gioco chiamato “tychka”. Il gioco, le cui regole sono ancora oggi immutate, consiste nel lanciare un coltello oltre una linea tracciata sul terreno, cercando di farlo conficcare in terra il più lontano possibile. Vince chi effettua il lancio più lungo. Mentre giocava, lo zarevich ebbe un attacco di epilessia, e per via delle convulsioni si ferì involontariamente con un paletto alla gola. Nel 1606, a quindici anni dalla sua morte, Dmitri venne canonizzato. Intorno alla sepoltura dello zarevich e alla cappella costruita su di essa in seguito sorse un cimitero per bambini. Ancora oggi, il 28 maggio di ogni anno a Uglich si celebra la giornata del ricordo dello zarevich Dmitri. Lo zarevich è considerato il santo protettore dei bambini. In questo giorno a Uglich, nella chiesa “fondata sul sangue” dello zarevich Dmitri, si celebra una messa solenne e si svolge una processione con il sudario in cui furono avvolte le sacre reliquie dello zarevich quando vennero trasferite da Uglich a Mosca. La campana che suonando a martello avvertì gli abitanti di Uglich della morte dello zarevich, suscitando disordini popolari, venne “punita” privandola del batacchio e fu mandata in esilio in Siberia, a Tobolsk. Nel luogo di pena vi fu incisa sopra la scritta: “Il primo esule inanimato da Uglich”, ma 300 anni dopo la campana fu riportata nella città di origine e oggi è esposta al Museo Statale d’Arte e dell’archivio storico di Uglich. Dopo la morte dello zarevich, Uglich attraversò i difficili avvenimenti dell’epoca dei Torbidi, venne distrutta e saccheggiata, ma il principale evento drammatico era ormai superato. Il paesaggio e l’atmosfera dalla fine del XVII—inizio del XIX secolo ad oggi sono cambiati ben poco, il che rende la città ancor più pittoresca ai giorni nostri. Le principali innovazioni del periodo sovietico sono il bacino idrico artificiale, la diga e la centrale idroelettrica costruite con il lavoro dei detenuti negli anni dal 1935 al 1955. Le nuove strutture si inserirono nel paesaggio cittadino e oggi ne completano l’immagine a prima vista idilliaca, ma piena di una segreta tragicità. In generale, la storia dei principi di Uglich era stata assai tragica anche prima della morte dello zarevich Dmitri. I figli di Vladimir, primo principe della città, erano morti senza lasciare eredi. Il principato vacante fu conquistato dal figlio del principe di Yaroslavl Fedor Chernyj, Aleksandr, poi misteriosamente scomparso. Dopo di lui sul trono di Uglich venne messo il figlio del principe di Rostov, anch’egli di nome Aleksandr, ma anche lui scompare. Dopo qualche tempo, morì senza lasciare eredi anche il suo unico figlio Yuri, di soli vent’anni. Del principato di Uglich si impossessò il Gran principe moscovita Ivan Kalita. Il figlio di Dmitri Donskoj, Konstantin, morì senza avere figli cinque anni dopo aver ottenuto il potere sulla città. Il successivo principe di Uglich, Andrei Bolshoj, nacque in questa città all’epoca in cui suo padre Vasilij II, accecato dai sostenitori di Dmitri Schemjaka, vi si trovava in esilio. Andrei divenne inviso a suo fratello, il Gran principe Ivan III, e finì in prigione dove morì in circostanze oscure. I suoi figli, dopo una lunga prigionia, finirono i loro giorni in un monastero. Il fratello di Ivan il Terribile, Yuri, che era stato principe di Uglich, impazzì; il suo unico figlio visse meno di un anno, e sua moglie si fece monaca nel monastero della Resurrezione di Goritsy. Ben presto, per ordine dello zar, la donna venne annegata in segreto nel fiume Sheksna. L’ampio specchio del bacino, nelle cui acque si riflette il Cremlino; i monasteri, le piccole case con il mezzanino, le chiese, le ville dei mercanti e dei nobili, la torre di avvistamento degli incendi, tuttora in uso, in una via del centro cittadino: una Russia che sembra uscita dai quadri dei suoi paesaggisti. Un’importante fonte di benessere economico per la città sono naturalmente i turisti, che raggiungono Uglich navigando sul Volga. Pertanto, qui di alberghi, caffè e musei di ogni genere, sia statali che privati, se ne trovano in abbondanza. I musei trovano facilmente spunto nel lugubre passato storico della città. Per gli amanti del romanticismo c’è il museo dei miti e delle credenze popolari russe, che ricorda un po’ un museo delle cere. Il pezzo più interessante è la “ricostruzione dello scheletro di un vampiro”. Per i visitatori più temerari c’è poi un museo privato dell’arte nelle carceri; peccato solo che la collezione non sia allestita nell’antico edificio della fortezza-prigione di Uglich, che ancora oggi ospita il convitto

Uglich: la nuova entrée nel percorso turistico del “Anello d’Oro”

  Per i turisti che vorranno andare nel 2018 in Russia e seguire le tappe dell’”Anello d’oro” li aspetta una piacevole sorpresa, infatti è stata ufficialmente inclusa, nelle città da visitare, anche la città di Uglich nella Regione di Jaroslavl. Jaroslavl, lo ricordiamo non è solo il capoluogo della Regione omonima, ma anche la capitale ufficiale di questo percorso turistico, che si presenta con altre due antiche città: Rostov, Pereslavl-Zalesskij. Ora si aggiunge la città di Uglich! Senza dubbio, una città con una ricca storia, che inizia nell’anno 937 sul fiume Volga dove principi e commercianti l’abbelliscono con bellissimi monumenti storici e architettonici. Oggi la città si propone con importanti musei e eventi culturali, in grado di renderla uno dei luoghi più interessanti del percorso tutistico e in grado di soddisfare tutti i requisiti necessari per un soggiorno confortevole e sicuro per i turisti stranieri. Ricordiamo che il percorso dell’”Anello d’oro” comprende otto città in quattro regioni: Sergiev Posad, Pereslavl’-Zalesskij, Rostov, Yaroslavl, Ivanovo, Suzdal e Vladimir e Uglich è diventata la  nona tappa.  

La Maslenitsa (Carnevale) a Yaroslavl

La  Maslenitsa (Carnevale) a Yaroslavl, si organizzerà il rito del tè con il più grande samovar di Russia   La Maslenitsa è un’antica festa tradizionale russa, analoga al carnevale italiano, che si svolge nella settimana immediatamente precedente la Quaresima, che quest’anno si svolgerà dall’11 al 18 febbraio. E’ una festa che risale ai tempi delle culture pagane e che è sopravvissuta sia all’introduzione del cristianesimo, che all’epoca sovietica. La Maslenitsa è la festività popolare russa più allegra e colorata e per come è partecipata è una festa piena di felicità e di gioia, molto simile ai Carnevali europei e si festeggia in tutte le grandi e piccole città russe. Come in Italia il Carnevale a Venezia è il più famoso, la  Maslenitsa russa più famosa si svolge nella città di Yaroslavl. Ogni anno gli organizzatori della Maslenitsa di Yaroslavl cercano di sorprendere gli ospiti e i turisti,  al Carnevale del 2017 è stato  stabilito un record: la più grande ciambella dal diametro di cinque metri con uno spessore di 20 centimetri e una larghezza di 80 centimetri, formata da 30.000 crepes spalmate di marmellata di mele. Alla ciambella da record è stato dato il nome di “Anello d’Oro”, alle creps è stato impresso il nome della città di arrivo del famoso itinerario turistico. Quest’anno i turisti che visiteranno la città di Yaroslavl durante la festa, possono partecipare ad uno speciale Rito del te’ con il più grande Samovar russo a legna, perchè vuole entrare nel Russian Book of Records, ma per farlo si dovrà superare il Samovar appartenente alla città di Perm che ha queste misure: una caldaia di 555 litri, un’altezza, compreso il tubo della caldaia di 2,5 m. e realizzato in acciaio. Nel periodo della Maslenitsa si mangiano i bliny , le famose creps che per la forma rotonda e il colore paglierino ricordano il sole che manca da diversi mesi. A Yaroslavl, come in tutta la Russia, i bliny si fanno di tutti i tipi e con vari ripieni e se capitate sul Lungo Volga della città troverete moltissime bancarelle ognuna specializzata a preparare il suo particolare  bliny  da gustare caldi con i vari tipi di tè. Visitare le città russe d’inverno è uno spettacolo da non perdere.

Collegamento telefonico dalla Russia

  Acquistare una carta SIM russa per connettersi a Internet con il cellulare o per effettuare chiamate in Russia o dalla Russia è molto economico. Gli operatori più importanti, con una rete molto funzionante sono: MTS, Beeline, Megafon. Dovrai recarti in uno dei numerosi negozi di telefonia russi e presentare il tuo passaporto. Per circa 350 rubli (poco più di 5 euro, al cambio) è possibile acquistare una SIM russa comprensiva di 500 minuti di chiamate e 4 Gb di connessione Internet senza rouming. Avere una SIM russa è molto utile se ti fermi in Russia per un periodo abbastanza lungo o se vai a fare un viaggio impegnativo come la Transiberiana o un tour classico Mosca/Sanpietroburgo o l’Anello d’Oro o semplicemente ti piace essere perennemente connesso con il tuo cellulare. Tantissimi luoghi pubblici in Russia hanno la rete WIFI disponibile gratuitamente: gli alberghi, i bar, i ristoranti, i musei, la metropolitana e molti altri. Se il tuo è un viaggio breve, di qualche giorno, tu non avrai bisogno di una carta di telefonia mobile. Attenzione se userete la vostra linea telefonica mobile in Russia, il conto potrebbe anche essere molto caro, 6/8 € al minuto e per questo motivo che acquistare una carta SIM di una compagnia di telefonia mobile russa può essere una soluzione valida ed economica.

Cambiare euro in rubli

Un dubbio frequente che si presenta prima di effettuare un viaggio in Russia è dove cambiare gli euro in rubli. Per viaggiare in Russia è necessario cambiare gli euro in rubli, perché in Russia, anche se è sempre più frequente usare le carte di credito internazionali (Visa-Maestro-American Express) nei grandi centri commerciali, supermercati, musei e nella maggior parte dei ristoranti e negozi delle grandi città, ma ci sarà la necessità di pagare con soldi “cash” per piccoli acquisti in chioschi o nei negozietti, mercatini, infatti è possibile che nei villaggi rurali (dove si trova l’artigianato più bello) e nei centri lontani dalle grandi città le card hanno qualche problema. Il cambio di denaro è un’attività che rende bene e tutti gli intermediari mettono una commissione onerosa per effettuare il cambio e alcune commissioni sono più alte di altre. È possibile fare il cambio da euro a rubli in alcuni uffici di cambio dell’aeroporto, questa opzione di solito è la peggiore, dato che il tipo di cambio che viene applicato alle casse di cambio negli aeroporti russi di solito è il più sfavorevole per il cliente. Meglio effettuare il cambio del denaro in una cassa automatica! Questa opzione è possibile utilizzando la tua carta di credito o di debito (informatevi per queste card quanto costa la commissione) per prelevare denaro. Per questo sistema troverete Bancomat all’aeroporto o in centro città. Normalmente le banche che operano online applicano le condizioni migliori. Le operazioni di cassa in banche tradizionali applicano delle commissioni maggiori dai prelievi ai Bancomat che possono arrivare anche al 5% o superiori. In Russia funzionano anche le banche italiane: Unicredit ( ЮниКредит Банк) Intesa (Банк Интеза) RN banca (РН Банк)  

Passaporto del Tifoso: ingresso facilitato per andare in Russia senza visto per il periodo di Mondiali 2018

  Per i tifosi che vorranno andare in Russia per assistere alla fase finale dei Mondiali di Calcio 2018, non ci sara` bisogno del visto obbligatorio d’ingresso per la Russia. Per l’esattezza, col Passaporto del Tifoso della World Cup FIFA 2018, sarà possibile entrare in Russia senza visto, esclusivamente dal 11 giugno al 25 luglio 2018. Per ottenere il Passaporto del Tifoso, il primo passo da compiere è l’acquisto di uno o più biglietti delle partite sul sito www.fifa.com, poi registrarsi sul sito www.fan-id.ru indicando il numero identificativo del biglietto acquistato, le proprie generalità e l’indirizzo postale al quale spedire il documento, che verrà recapitato a domicilio, o in forma elettronica. Con il Passaporto del Tifoso sarà possibile, nelle date dei match per i quali si è acquistato il biglietto, viaggiare gratuitamente sui treni speciali per tifosi e sui mezzi di trasporto pubblici (tranne i taxi) della città che ospita l’evento. L’ingresso in Russia col Passaporto del Tifoso è possibile durante tutto il periodo della competizione, e nei tre giorni precedenti alla manifestazione.

In Russia arriva il rimborso Tax Free

  In Russia dal 1 ottobre 2017 è stata approvata la legge fiscale che consente agli stranieri di restituire l’IVA sugli acquisti effettuati nel territorio della Federazione Russa. La Duma di Stato (la Camera dei deputati russi), ha approvato il disegno di legge sull’introduzione di un sistema di compensazione dell’IVA per l’esportazione di beni acquistati in Russia, da cittadini di Stati esteri che non sono membri della Unione economica eurasiatica. Il sistema di rimborso IVA per le merci acquistate dai turisti stranieri  in Russia non  funziona  ancora  in tutto il Paese, ma solo in tre città pilota, quelle che hanno  maggior attenzione dagli stranieri: Mosca, San Pietroburgo e Sochi, questo per invogliare i turisti a partire per la Russia per assistere il Campionato mondiale di calcio. Per ricevere il rimborso delle tasse è necessario acquistare prodotti per un valore di almeno 10.000 rubli (€. 150 circa), compresa la tassa, spesi in un giorno. Dai punti doganali sul territorio cittadino, è necessario ottenere un timbro sull’esportazione di merci. Il rimborso sarà effettuato su presentazione del documento rilasciato al momento dell’acquisto con un assegno con timbro doganale o dall’operatore autorizzato, che interagisce con il negozio o direttamente in un negozio che partecipa a questo sistema. Il rimborso delle tasse sarà disponibile per un anno dalla data di acquisto. Il sistema Tax Free già funziona negli tutti aeroporti internazionali russi.  

Ristorazione, cibi e costi in Russia.

Ristorazione, cibi e costi in Russia   Oggi grazie al turismo, ma soprattutto alla possibilità di usare internet la cucina russa è arrivata all’attenzione dell’opinione pubblica e viene apprezzata per la varietà dei suoi piatti che rappresentano uno specchio gustoso dell’integrazione multi-culturale del Paese, che si rivela nel grande mix di ricette locali, che vanno dal Mar Bianco, al Caucaso, dall’Europa all’Estremo Oriente asiatico e attraverso il cuore della Russia sino alla Siberia, ma soprattutto dalla vita quotidiana e dalle tradizioni. In Russia nelle aree fredde prosperano le colture come i cereali (segale, orzo, grano saraceno, e grano) o verdure (barbabietole, rape, patate, cipolle e cavoli) che sono la base di molte ricette, ma anche il pane “nero” (чёрный хлеб) è considerato un alimento tradizionale delle famiglie russe e il turista dovrebbe assaggiarlo. Gli appuntamenti giornalieri vede lo scandire del tempo partendo da una colazione a base di Kasha, un tipo di polenta a base di cereali. I russi come gli europei utilizzano un pranzo rifocillatore con antipasti di verdure salati di crauti, cetrioli salati e insalate popolari come l’Olivier, che prende il nome di un famoso chef francese durante il regno dello Zar Nicola II, gli italiani la conoscono con un nome improprio di “insalata russa”. Ci sono vari tipi venigret, ma la preferenza va all’”aringa” preparata con verdure, carne e pesce in gelatina, sminuzzati e amalgamati con maionese. I Minestroni al solito sono il primo piatto nelle portate della cucina russa, infatti le zuppe russe sono a base di carne e verdure stufati come il Borsch fatto con barbabietole, pomodori e varie verdure e vari tipi di carne, l’ Ukha fatto con tre tipi di pesce e verdure, il shchi (zuppa di cavolo), l’okroshka (zuppa di verdure fredda, ma molto apprezzati sono i vari tipi di ”Pelmeni” ovvero i ravioli ripieni di carne (maiale/manzo. Su questi piatti ai russi piace molto mettere la Smetana un tipo di panna acida, ottima per l’apparato digestivo aggiungendo le erbette: al solito un mix di cipollotti freschi, prezzemolo, aneto e non perdete le tipiche frittelle come i bliny e i syrniki. Si usa tanto. Per i secondi piatti sono i piatti tipici a base di carne o fegato preparati alla “Stroganoff” o come il Caucasico “ Shashlyk” (cubetti marinati di agnello, maiale o manzo arrostito su uno spiedo con cipolla e pomodoro, ma anche di pesce accompagnati da contorni di funghi con le verdure stufate. Nel menù trovate anche i Pirozhki” qualli salati sono ripieni di riso e uova o funghi o cavolo, quelli dolci con vari tipi di marmellate di frutta. Per dolci russi sono molto simili ai dolci della cucina europea del nord. Dove mangiare? Ci sono varie opportunità dove si po’ mangiare: dai piccoli bar che fiancheggiano le strade e le autostrade ottimi punto di ristoro tra una tappa e l’altra e per rilassarsi quando si è alla guida, spesso sono aperti h.24, ma qui troverete esclusivamente generi alimentari russi. La “Stolovaya” è la struttura più simile ai nostri self-service o tavole calde, ne potete trovare di tutti i tipi quelle del periodo sovietico e quelle nuove, tutte con la cucina tipica e europea. Un buon esempio di questo tipo è la Stolovaya N 57 quella che si trova nel complesso dei Grandi Magazzini GUM. La Stolovaya 57 è una sorta di ristorante nato nel periodo sovietico e utilizzato dai lavoratori e dai clienti del Gum, oggi sebbene sia stato ristrutturato, ha lasciato l’architettura e le decorazione invariate come gli arredamenti e i piatti utilizzati se pur nuovi richiamano il vecchio regime, ottima la qualità e la grande varietà dei piatti a prezzi abbastanza economici. I prezzi a dei ristoranti di Mosca e San Petersburgo sono abbastanza alti, tenetevi lontano dai vini italiani, se volete spendere poco oltre alle “Stolovaya” in tutta la Russia sono molto diffusi i fast-food delle catene internazionali: Macdonalds, Burger King, KFC o Subway,. C’è un’alternativa ai fast-food occidentali, ci sono quelli russi: Teremok, Kroshka Kartoshka, Mu Mu, o Yolki Palki che offrono una cucina tipica locale (blini, grechka, pelmeni, borsch, sirniki, ecc…). I prezzi che indico nell’articolo sono indicativi e dipendono da numerosi fattori, però in generale ad un fast-food è possibile mangiare un menú ad un prezzo compreso tra i 300 e gli 800 rubli, in una Stolovaya il prezzo può oscillare tra gli 500 e i 1.500 rubli, mentre nei ristoranti di alta cucina i prezzi del menú partono da 2.000 rubli. Fuori da queste due città i prezzi sono notevolmente più bassi, potrete quindi permettervi senza problemi di pranzare nei ristoranti più eleganti delle altre città russe. Buon Appetito!

I mezzi di trasporto da usare in Russia

METRO Il mezzo di trasporto più comodo e semplice da usare nelle città russe è senz’altro la metropolitana, anche per chi non conosce la lingua russa, perchè economica e veloce. La metropolitana è presente, oltre che a Mosca e San Pietroburgo nelle più importanti città russe: Nijnij Novgorod, Novosibirsk, Samara, Kazan, Ekaterinburg, Volgograd, Omsk. La Metropolitana di Mosca è molto interessante per le decorazioni di ciascuna stazione, (v. i ns articoli) tanto da meritare da sola una visita turistica. Ben 10 milioni di persone al giorno si servono delle 12 linee metropolitane di Mosca. Aperta dalle 05.30 fino alle 1.00 La Metropolitana di S. Petersburgo con le sue 5 linea è aperta dalle 05.30 e attiva fino alla mezzanotte. I biglietti si acquistano esclusivamente alle macchinette automatiche o alle casse presenti in ogni stazione. I biglietti possono essere acquistati per 1 corsa o più corse. MEZZI DI SUPERFICIE Gli altri mezzi pubblici in Russia sono: il tram, quelli di  St. Petersburgo sono i più belli, il filobus  e moltissimi minibas (privati). Il biglietto è unico e vale per tutti vari mezzi pubblici, compresa la metropolitana. Come in tutte le grandi città si può acquistare il biglietto unico per tutto il giorno utilizzabile su tutti i mezzi pubblici. Per il mezzo privato si paga a bordo TAXI E’ il mezzo più comodo, però non sempre più veloce ed economico, a Mosca specialmente, mentre nelle altre città, fuori dalla capitale il taxi è molto economico e veloce. TRENI Per viaggiare fra le città è meglio usare i treni. Se il vostro viaggio è lungo potrete scegliere se viaggiare come i russi, in “platzkart”  lo scompartimenti con le cuccette multiple, così scoprirete la popolazione locale oppure prenotare un posto in un vagone di prima o seconda classe, sempre con le cuccette per 4 persone o da 2 nella prima classe. Attenzione misurate il tempo con la distanza, perché i treni in Russia non superano i 80/90 kmh, ma potrete godere sempre di unabella vista sulla natura russa e potrete sfruttare, alle fermate intermedie, l’acquisto dei vari prodotti delle babuske , che offriranno ai viaggiatori, per pochi rubli, fragole, mirtilli, lamponi, mele ecc . Una nota a se per la Transiberiana, potete prendere questo treno alla Stazione Jaroslavsky, vi suggeriamo di prendere la gabina per due persone, perché il viaggio verso Vladivostok dura 16 gg e non c’è il wifi. Oggi sono presenti due linee di treni veloci “Sapsan” quella che va da Mosca a San Petersburg  (3h-40m) e quella da Mosca- Nijnij Novgorod (3h-45m.). AUTOMOBILE Viaggiare in automobile in Russia è impegnativo, buone le nuove autostrade, meno le strade ordinarie, ma il percorso più impegnativo per un automobilista è quello di Mosca, sia per arrivare dalla periferia al Centro, sia il traffico urbano. A certe ore è impossibile superare “il passo d’uomo” il traffico è impossibile, se sbarcate negli aeroporti di Sheremetevo o di Domodedovo non avventuratevi nella guida, meglio usare la metro di superficie il “treno aeroexpress”, che vi porta direttamente al centro . Se volete visitare i dintorni di Mosca, l’automobile vi consentirà di esplorare posti bellissimi, ma armatevi di pazienza, se accettate un consiglio se prendete in affitto una macchina programmate un viaggio verso le città dell’Anello d’oro (v. i nostri articoli).  Un avventura ? Per i più coraggiosi e intraprendenti in macchina si può arrivare fino in Siberia, ma la situazione delle strade è un po’ più complicata, se vi troverete a Irkutsk e volete proseguire da lì il vostro viaggio, sarà bene che al volante ci sia un vero siberiano. Con l’auto si può arrivare fino di Vladivostok, la strada c’è, difficile rispondere alla domanda “in che condizioni è ?”, però il paesaggio è davvero unico, splendido affascinante. AEREO Le compagnie aeree russe sono Aeroflot e Pobeda, che fanno voli interni per tutte le città russe e sono presenti sulle tratte internazionali con voli diretti per Mosca e San Petersburg, anche low-cost. Aeroflot  fa parte di Skyteam insieme con Alitalia.

Espressioni russe per sopravvivere

Per il turista quasi certamente la lingua sarà l’ostacolo più grosso da superare,  tenuto conto che per chi viaggia e si sposta in Russia è indispensabile comprendere almeno un po’ il russo ed essere in grado di leggere i cartelli stradali scritti in cirillico, anche se qualche cartello è scritto in carattere latino e pochi sono scritti in inglese. Nelle città più importanti molti, per lo più giovani, parlano inglese, ma non aspettatevi di incontrarne molti e disposti a dare informazioni. Se già il russo può risultare ostico al nostro orecchio, neanche vederlo scritto ci aiuta. Per chi non si è attrezzato con un piccolo vocabolario o non ha un traduttore nel suo smartphone ecco qualche semplice espressione utile:   Italiano Russo Come si pronuncia Mi scusi ! Извини ! Isvinì ! Prego ! Per favore Пожалуйста ! Pagiàusta  ! Grazie ! Спасибо! Spàsibo! Sì Да Dà No Нет Nièt Buon giorno! Добрый день! Dobrij dièn! Buona sera! Добрый вечер! Dobrij viecer! Ciao Привет Privièt Non capisco! Я не понимаю! Ja niè ponimaju! Quanto costa? Сколько стоит ? Skolko stòit ? Mi consiglia un buon ristorante? Порекомендуйте мне хороший ресторан? Poricomenenduitiè mniè karosci ristorant? Io prendo il pesce/carne/ Я закажу рыбу/ мясо Ja zakaju riby/miaso Il conto, prego! Счет, пожалуйста ! Sciòt pagiausta! Dove è la toilette? Где туалет ? Gdie tualet ? Mi sono perso Я заблудился Ja ziabludilsa Vietato fumare! Курить запрешено ! Kurit zaprescenò! Mi chiama un Taxi? Вызовите мне такси? Visovitiè mniè tacsì Dove si trova la stazione di metro? Где находится станция метро? Gdiè nakoditza stanzia metrò?

I visti necessari per la Russia

I documenti necessari per un viaggio in Russia   Per i cittadini italiani  che vogliono fare un viaggio turistico o un viaggio di affari serve un visto, rilasciato esclusivamente dai Centri VHS presenti sul territorio italiano. Possono interessare questi tipi di visto: Visto turistico con agenzia – Chi vuole andare in Russia per turismo, si deve premonire di un visto turistico emesso dal Dipartimento Affari Consolari del Ministero degli Esteri Russo, d’accordo con la legge russa. Per un viaggio organizzato da un’agenzia turistica la documentazione necessaria sarà fatta dal tour operator. Gli hotel in Russia registrano il visto ai loro ospiti al momento del check in, gratuitamente o ad un costo minimo e solo per le date in cui gli ospiti soggiornano in hotel. Visto per affari – Chi vuole viaggiare in Russia per motivi d’affari – per firmare accordi commerciali, assistere a Fiere, Convegni o altri motivi commerciali – si rilascia un visto per affari. Per questo tipo di visto c’è bisogno del programma di viaggio e la prenotazione di hotel secondo questo programma. Visto di transito – Chi fa scalo in Russia, per un massimo di 72 ore, viene rilasciato un visto di transito. Per ottenerlo non c’è bisogno di nessuna lettera d’invito, ma di una conferma di un biglietto aereo con origine e destinazione diversa dalla Russia, considerando che il paese d’origine e destinazione non può essere uguale. Nota: i viaggiatori che fanno scalo in Russia ma non lasciano l’aeroporto, non hanno bisogno di nessun tipo di visto. Visto privato – Chi ha familiari e/o amici residenti in Russia viene rilasciato un visto privato. Se viene organizzato un viaggio in proprio occorre sempre il visto, ma tra i documenti da presentare è necessario avere una lettera d’invito*, prodotta dall’amico/a o famiglia che ospiterà o una prenotazione dell’albergo dove si alloggerà per il periodo del viaggio. La legge russa impone ai visitatori stranieri la registrazione del visto negli uffici di immigrazione della città ospitante entro 3 giorni dall´ingresso in Russia se il soggiorno in Russia è maggiore di 7 giorni lavorativi. Ai viaggiatori che non registrano il loro visto in Russia, sono multati con il pagamento di una sanzione al momento dell´uscita dalla Russia e eventuali controlli durante il loro soggiorno in Russia. I visti turistici valgono per un periodo che va da un minimo di 14 a un massimo di 90 giorni e di solito per un solo ingresso. * La lettera d’invito deve contenere le seguenti informazioni: nome, data di nascita, sesso, nazionalità, numero di passaporto della persona invitata, durata e motivo del viaggio e numero d’ingressi già effettuati. Nome completo dell’ente o azienda che invita, indirizzo, nome e carica della persona che firma l’invito e partita iva conforme alla legislazione nazionale.   Visto per familiari – Chi viaggia con un familiare (solitamente i minorenni) viene rilasciato un visto specifico. La durata di questo tipo di visto dipende dalla lettera d’invito del familiare. Altri visti – Esistono altri tipi di visto come per esempio quello per lavoro o il visto per studenti. Per questi tipi specifici di visti vi suggeriamo di contattare i Consolati russi in Italia: Roma, Milano, Genova o Palermo. Questi visti hanno validità da uno a tre mesi e permettono un solo ingresso. Per andare in Russia è necessario avere un passaporto valido, in ottime condizioni e averlo sempre con sé, poiché conterrà il visto turistico, fatto in Italia prima della partenza.