Restaurata la Chiesa di San Giovanni Benedetto a Mosca

San Basilio- Acquarello 1800

Per i credenti e per tutti i visitatori che entreranno nella Cattedrale di San Basilio sulla Piazza Rossa a Mosca, dal 23 novembre 2018 potranno pregare e visitare l’ undicesima Chiesa nella Cattedrale dell’Intercessione della Madre di Gesù sul Fossato, più nota come la Cattedrale di San Basilio.

 

L’edificio originale, noto come la Chiesa della Trinità e successivamente come Cattedrale della Trinità, constava di otto Chiese laterali distribuite intorno alla nona, centrale: la Chiesa dell’Intercessione, la decima Chiesa venne eretta nel 1588 sopra la tomba del venerato Santo Basilio il Benedetto, da cui prese il nome conosciuto, oggi da tutti.

 

La Cattedrale, percepita come il simbolo in terra della Città celeste, era ed è popolarmente conosciuta dai credenti ortodossi come la Gerusalemme e rappresenta l’allegoria del Tempio di Gerusalemme e durante l’annuale parata della Domenica delle Palme avviene la processione capeggiata dal Patriarca di Mosca.

 

Nella cattedrale le dieci Chiese sono consacrate in onore di santi e commemora la vittoria di battaglie decisive vinte da Ivan IV il Terribile a Kazan.

Chiesa di San Giovanni il Beato

La Chiesa restaurata è quella dedicata a San Giovanni il Beato, costruita nel XVII° secolo ed era chiusa da ben 90 anni, infatti era dal 1929 che la Chiesa di San Giovanni il Beato era inaccessibile ai pellegrini e ai visitatori, come lo è stato sino al 1997, quella dedicata a San Basilio. Durante il periodo in cui le Chiese erano inaccessibili per la visita, tutti gli oggetti del suo arredo erano accuratamente conservati nel Museo Storico di Stato a Mosca.

 

La chiesa di San Giovanni il Beato fu eretta a ridosso della Cattedrale dopo che furono ritrovate le reliquie del santo nel 1672, oggi è visibile la reliquia principale: le catene di ferro, che, secondo la leggenda, tenevano San Giovanni il Beato.

 

Iconostasi con le Porte d’oro

I restauri, durati dal 2016 al 2018, hanno ripristinato le pareti in mattoni, che divide la parte dedicata a San Basilio, il soffitto e il pavimento e sono stati scoperti frammenti di affreschi del XVII° e del XIX° secolo.

La maggior parte delle icone che formavano l’antica iconostasi di questa chiesa sono state conservate e la loro sistemazione è stata eseguita in conformità con le fotografie fatte nel 1935 e le così dette Porte Reali del XVIII° secolo rioccupano il posto centrale che hanno sempre avuto.

 

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