Regione Yaroslavl

Uglich, città natale di Agatha Christie?

Uglich, città natale di Agatha Christie? Casette coi gerani sui davanzali abitate da dolci nonnine, finestre decorate da cornici di legno intagliate e sanguinose storie sullo sterminio di dinastie principesche: tutti gli ingredienti per un viaggio “thriller” Uglich è l’unica città al mondo sul cui stemma è raffigurato un ragazzo con un pugnale in mano. E non è un caso: se ci si addentra nella storia di Uglich, viene da pensare che Agatha Christie in realtà sia nata qui. I principi locali, con una sorprendente regolarità, morivano tutti pochi anni dopo la loro incoronazione e senza lasciare eredi: scomparivano improvvisamente e senza traccia dalle pagine degli annali, impazzivano, finivano in prigione, i loro parenti venivano costretti a farsi monaci, venivano accecati o semplicemente annegati nel fiume. Probabilmente, il triste destino del principe ereditario Dmitri, ultimo discendente di Ivan il Terribile, era prestabilito fin dal momento in cui fece il suo ingresso in città. È proprio lo zarevich il ragazzo raffigurato sullo stemma di Uglich con in mano un sinistro pugnale. Lo zarevich Dmitri visse solo otto anni, ma la crisi politica che si protrasse per i ventidue anni successivi alla sua morte e che gli storici chiamano il Periodo dei Torbidi viene messa in stretta correlazione con la sua morte misteriosa. Benché Dmitri fosse nato dalla sesta moglie di suo padre, e la chiesa ortodossa non lo riconoscesse come figlio legittimo, dopo la morte di Ivan il Terribile rimase l’unico rappresentante del ramo moscovita della casata dei Rjurikidi. Secondo i racconti dei testimoni, lo zarevich Dmitri morì durante un gioco chiamato “tychka”. Il gioco, le cui regole sono ancora oggi immutate, consiste nel lanciare un coltello oltre una linea tracciata sul terreno, cercando di farlo conficcare in terra il più lontano possibile. Vince chi effettua il lancio più lungo. Mentre giocava, lo zarevich ebbe un attacco di epilessia, e per via delle convulsioni si ferì involontariamente con un paletto alla gola. Nel 1606, a quindici anni dalla sua morte, Dmitri venne canonizzato. Intorno alla sepoltura dello zarevich e alla cappella costruita su di essa in seguito sorse un cimitero per bambini. Ancora oggi, il 28 maggio di ogni anno a Uglich si celebra la giornata del ricordo dello zarevich Dmitri. Lo zarevich è considerato il santo protettore dei bambini. In questo giorno a Uglich, nella chiesa “fondata sul sangue” dello zarevich Dmitri, si celebra una messa solenne e si svolge una processione con il sudario in cui furono avvolte le sacre reliquie dello zarevich quando vennero trasferite da Uglich a Mosca. La campana che suonando a martello avvertì gli abitanti di Uglich della morte dello zarevich, suscitando disordini popolari, venne “punita” privandola del batacchio e fu mandata in esilio in Siberia, a Tobolsk. Nel luogo di pena vi fu incisa sopra la scritta: “Il primo esule inanimato da Uglich”, ma 300 anni dopo la campana fu riportata nella città di origine e oggi è esposta al Museo Statale d’Arte e dell’archivio storico di Uglich. Dopo la morte dello zarevich, Uglich attraversò i difficili avvenimenti dell’epoca dei Torbidi, venne distrutta e saccheggiata, ma il principale evento drammatico era ormai superato. Il paesaggio e l’atmosfera dalla fine del XVII—inizio del XIX secolo ad oggi sono cambiati ben poco, il che rende la città ancor più pittoresca ai giorni nostri. Le principali innovazioni del periodo sovietico sono il bacino idrico artificiale, la diga e la centrale idroelettrica costruite con il lavoro dei detenuti negli anni dal 1935 al 1955. Le nuove strutture si inserirono nel paesaggio cittadino e oggi ne completano l’immagine a prima vista idilliaca, ma piena di una segreta tragicità. In generale, la storia dei principi di Uglich era stata assai tragica anche prima della morte dello zarevich Dmitri. I figli di Vladimir, primo principe della città, erano morti senza lasciare eredi. Il principato vacante fu conquistato dal figlio del principe di Yaroslavl Fedor Chernyj, Aleksandr, poi misteriosamente scomparso. Dopo di lui sul trono di Uglich venne messo il figlio del principe di Rostov, anch’egli di nome Aleksandr, ma anche lui scompare. Dopo qualche tempo, morì senza lasciare eredi anche il suo unico figlio Yuri, di soli vent’anni. Del principato di Uglich si impossessò il Gran principe moscovita Ivan Kalita. Il figlio di Dmitri Donskoj, Konstantin, morì senza avere figli cinque anni dopo aver ottenuto il potere sulla città. Il successivo principe di Uglich, Andrei Bolshoj, nacque in questa città all’epoca in cui suo padre Vasilij II, accecato dai sostenitori di Dmitri Schemjaka, vi si trovava in esilio. Andrei divenne inviso a suo fratello, il Gran principe Ivan III, e finì in prigione dove morì in circostanze oscure. I suoi figli, dopo una lunga prigionia, finirono i loro giorni in un monastero. Il fratello di Ivan il Terribile, Yuri, che era stato principe di Uglich, impazzì; il suo unico figlio visse meno di un anno, e sua moglie si fece monaca nel monastero della Resurrezione di Goritsy. Ben presto, per ordine dello zar, la donna venne annegata in segreto nel fiume Sheksna. L’ampio specchio del bacino, nelle cui acque si riflette il Cremlino; i monasteri, le piccole case con il mezzanino, le chiese, le ville dei mercanti e dei nobili, la torre di avvistamento degli incendi, tuttora in uso, in una via del centro cittadino: una Russia che sembra uscita dai quadri dei suoi paesaggisti. Un’importante fonte di benessere economico per la città sono naturalmente i turisti, che raggiungono Uglich navigando sul Volga. Pertanto, qui di alberghi, caffè e musei di ogni genere, sia statali che privati, se ne trovano in abbondanza. I musei trovano facilmente spunto nel lugubre passato storico della città. Per gli amanti del romanticismo c’è il museo dei miti e delle credenze popolari russe, che ricorda un po’ un museo delle cere. Il pezzo più interessante è la “ricostruzione dello scheletro di un vampiro”. Per i visitatori più temerari c’è poi un museo privato dell’arte nelle carceri; peccato solo che la collezione non sia allestita nell’antico edificio della fortezza-prigione di Uglich, che ancora oggi ospita il convitto

Uglich: la nuova entrée nel percorso turistico del “Anello d’Oro”

  Per i turisti che vorranno andare nel 2018 in Russia e seguire le tappe dell’”Anello d’oro” li aspetta una piacevole sorpresa, infatti è stata ufficialmente inclusa, nelle città da visitare, anche la città di Uglich nella Regione di Jaroslavl. Jaroslavl, lo ricordiamo non è solo il capoluogo della Regione omonima, ma anche la capitale ufficiale di questo percorso turistico, che si presenta con altre due antiche città: Rostov, Pereslavl-Zalesskij. Ora si aggiunge la città di Uglich! Senza dubbio, una città con una ricca storia, che inizia nell’anno 937 sul fiume Volga dove principi e commercianti l’abbelliscono con bellissimi monumenti storici e architettonici. Oggi la città si propone con importanti musei e eventi culturali, in grado di renderla uno dei luoghi più interessanti del percorso tutistico e in grado di soddisfare tutti i requisiti necessari per un soggiorno confortevole e sicuro per i turisti stranieri. Ricordiamo che il percorso dell’”Anello d’oro” comprende otto città in quattro regioni: Sergiev Posad, Pereslavl’-Zalesskij, Rostov, Yaroslavl, Ivanovo, Suzdal e Vladimir e Uglich è diventata la  nona tappa.  

La Maslenitsa (Carnevale) a Yaroslavl

La  Maslenitsa (Carnevale) a Yaroslavl, si organizzerà il rito del tè con il più grande samovar di Russia   La Maslenitsa è un’antica festa tradizionale russa, analoga al carnevale italiano, che si svolge nella settimana immediatamente precedente la Quaresima, che quest’anno si svolgerà dall’11 al 18 febbraio. E’ una festa che risale ai tempi delle culture pagane e che è sopravvissuta sia all’introduzione del cristianesimo, che all’epoca sovietica. La Maslenitsa è la festività popolare russa più allegra e colorata e per come è partecipata è una festa piena di felicità e di gioia, molto simile ai Carnevali europei e si festeggia in tutte le grandi e piccole città russe. Come in Italia il Carnevale a Venezia è il più famoso, la  Maslenitsa russa più famosa si svolge nella città di Yaroslavl. Ogni anno gli organizzatori della Maslenitsa di Yaroslavl cercano di sorprendere gli ospiti e i turisti,  al Carnevale del 2017 è stato  stabilito un record: la più grande ciambella dal diametro di cinque metri con uno spessore di 20 centimetri e una larghezza di 80 centimetri, formata da 30.000 crepes spalmate di marmellata di mele. Alla ciambella da record è stato dato il nome di “Anello d’Oro”, alle creps è stato impresso il nome della città di arrivo del famoso itinerario turistico. Quest’anno i turisti che visiteranno la città di Yaroslavl durante la festa, possono partecipare ad uno speciale Rito del te’ con il più grande Samovar russo a legna, perchè vuole entrare nel Russian Book of Records, ma per farlo si dovrà superare il Samovar appartenente alla città di Perm che ha queste misure: una caldaia di 555 litri, un’altezza, compreso il tubo della caldaia di 2,5 m. e realizzato in acciaio. Nel periodo della Maslenitsa si mangiano i bliny , le famose creps che per la forma rotonda e il colore paglierino ricordano il sole che manca da diversi mesi. A Yaroslavl, come in tutta la Russia, i bliny si fanno di tutti i tipi e con vari ripieni e se capitate sul Lungo Volga della città troverete moltissime bancarelle ognuna specializzata a preparare il suo particolare  bliny  da gustare caldi con i vari tipi di tè. Visitare le città russe d’inverno è uno spettacolo da non perdere.

Yaroslavl-Viaggio enogastonomico nell’”Anello d’Oro”

L’”Anello d’oro ”  e’ il più famoso itinerario turistico Russo, attenzione cogliete un’occasione: il 2017 ricorrerà il 50 ° anniversario di questo itinerario che coinvolge le città più antiche e più belle della Russia. Yaroslavl è il capoluogo della Regione Yaroslavskaya, ed è stata dichiarata la capitale di  questo percorso turistico  è al vertice di questo ideale cerchio che vede Mosca la sua base. E’ la più grande delle città del percorso , mentre le altre: Rostov, Pereslavl, Uglich, Vyatskoe e Myshkin, appartenenti sempre alla provincia sono più piccole, ma piene di tesori di storia, paesaggi incontaminati, dove si possono ancora  vedere le vecchie case russe con le finestre  decorate con merletti in legno e chiese con bellissime icone. Nel percorso dell’”Anello d’oro “, è possibile scoprire nuovi gusti: quelli della vera cucina russa. In ogni città scoprirete sapori diversi: i famosi shascilik (spiedini di carne), il pesce affumicato come la famosa volgskaya-ycha o salato, come i cetrioli salati (vyatskie) o il dolce come il liquore inebriante di Rostov e la birra di Yaroslavl e  per soddisfare la sete ci sono nuove bibite come l’infuso profumato il kvas. Libertà di scelta per un gourmet ! La tradizione culinaria della  Russia è antica che risalgono a feste tradizionali, ma che potete ancora trovare nella cucina di ogni famiglia o dei ristorati sul tutto il territorio della provincia. I nomi dei piatti svegliano davvero l’appetito, non esitate a fare un passo verso queste tentazioni, da soli o in compagnia con la gamma di itinerari turistici della regione di Yaroslavl, un invito a fare il primo passo:una passeggiata di un buon umore, deliziosa favola per adulti, un viaggia nel gusto! A solo un’ora di auto da Mosca si trova la città  Pereslavl, la città dove Pietro I il Grande, che ha iniziato la storia della flotta russa, dove lui stesso, insieme alle maestranze costruiva con le proprie mani le imbarcazioni e dove si cucinava magistralmente il pescato del lago. Solo nel lago Plecseevo si trova  il pesce coregone (il re delle aringhe), un piatto  che faceva parte del pranzo di incoronazione dello Zar, ma anche del pranzo quaresimale , per far capire la sua importanza il coregone  è raffigurato nello stemma ufficiale e bandiera della città Pereslavl-Zalesskij. Qui è possibile non solo mangiare, ma partecipare ai corsi per la preparazione di un piatto tradizionale russo la Ycha! La Ycha è un piatto di pesce, che si prepara con varie tipi di pesci e con l’aggiunta di vodka. Nella regione di Yaroslavl si trova una simpatica città  Myshkin, dove troverete unico al mondo il  “Museo del topolino”! Qui si può assaggiare la tradizionali bevanda “Ie lacrime dei topolini » e il “liquore di topolino» – chi la beve riceve una  fetta di  formaggio, gratis! A Myshkin consigliamo di visitare il “Museo della vodka”, dove si possono gustare vari tipi di vodka: blu, gialla,verde e viola, colori della famosa «Erofeech». I colori diversi dell’«Еrofeech» si ottengono grazie all’infusione con prodotti naturali, per avere la vodka blu è necessario aggiungere i fiori di fiordaliso, per averla gialla si aggiunge lo zafferano, verde con la menta, il colore viola con i semi di girasole, marrone si mettono in infusione i gusci di pinoli. L abbondanza di queste curiose ricette di vodka e liquori in questo luogo non è casuale, qui è nato il re della vodka Russa, il fondatore del famoso marchio di vodka «Smirnoff», nato figlio di contadini dopo aver ricevuto la libertà da servo della gleba, Pietr Smirnov, insieme con il padre andò a lavorare a Mosca. Nel 1861 acquistò una piccola fabbrica e Smirnov che sapeva il fatto suo sulle complesse procedure di distillazione della vodka, basata su antiche tradizioni popolari e  non aveva paura di inventare nuovi gusti. Dopo diverse  vittorie a fiere internazionali nel 1886 Pietro Smirnov ebbe il diritto di essere citato come Fornitore di Corte di Sua Maestà Imperiale lo Zar e   ricevette il diritto di mettere l’immagine dell’emblema di stato dell’impero Russo sulle etichette dei suoi prodotti. Oggi si affacciano  nuove realtà turistiche come il turismo etnografico e la città di Vyatskoe, dichiarata da un’importante giuria formata da deputati nazionali russi e da Governatori delle Regioni come un più bello villaggio della Russia, dove si può partecipare alle sagre dedicate ai prodotti agricoli alle tradizione russe, famosa e’ quella delle “La nozze del cetriolo salato e della mela novella”, e scoprire il particolare gusto del cetriolo salato croccanti da mangiare nelle numerose bancarelle e gustare un pranzo nel ristorante allocato in una palazzina dove è rimasto intatto l’ambiente familiare di un mercante del 19* secolo. Nell’antica città  Uglič vi consiglio andare a visitare di mattina l’abitazione del  principe Dimitri, figlio dello Zar Ivan Il Terrible, che si trova all’interno  del Cremlino della città dove nell’edificio che risale all’anno 1481, fu ucciso per ordine dello  zar Ivan.  A Uglič si potrà gustare un delizioso pranzo preparato secondo la tradizione russa, ma suggeriamo di visitare la cittadella russa di produzione del formaggio, dove si possono gustare formaggi dello «space menu» i formaggio per gli esploratori dello spazio.  Nel negozio  dell’istituto di ricerca produzione burro i formaggi  dove sono nate le ricette dei formaggi noti in tutta la Russia, qui  è possibile non solo gustare deliziosi prodotti, ma anche  imparare a mungere una mucca, fare il burro e  scoprire la ricetta del famoso prodotto russo la panna acida! La città di Rostov vi accoglierà con le cupole a cipolla delle sue Chiese nel complesso architettonico del Cremlino (città fortificata) del XVII secolo, situato sulle rive pittoresche del lago Nero di una bellezza incredibile! Qui vi faranno sentire i benvenuti e vi offriranno un famoso drink russo il  kvas preparato  mettendo a fermentare in acqua zuccherata il pane di segale con l’aggiunta dei lieviti naturali.  Il Kvas e’ una bibita scoperto dai popoli slavi più di mille anni e in Russia non c’è  famiglia di contadini,i proprietari terrieri, militari o monaci che rinuncino al loro bicchiere di  kvas, perché non c’è  niente che disseta meglio! Non dimenticate

Rostov- Chiesa di San Giovanni Teologo sul fiume Iscna

Chiesa di San Giovanni  Teologo sul fiume Iscna si trova a soli 3 km da Rostov è un raro monumento di architettura in legno della Russia medievale,fu eretta nel 1687-1689, presumibilmente i lavori iniziarono nella metà del XVII secolo, ma la Chiesa subì un incendio e la Chiesa  visibile oggi,  fu costruita alla fine del XVII secolo ed è stata completata  nel 1883-1884 e considerando che l’ edificio è in legno ha un’età considerevole, che la fa  essere un monumento raro e molto prezioso . La Chiesa di San Giovanni Teologo sul fiume Iscna  è costituito da due edifici, la Chiesa con una cupola anch’essa tutta in legno e dal Campanile pure in legno. La Porta Santaè il manufatto più prezioso della Chiesa costruita nel 1552 e realizzata con la stessa  tecnica dei lavori su metalli preziosi è un vero capolavoro di artisti è ora si trova nel Museo di Rostov. Oggi la Chiesa di San Giovanni Teologo  è sotto la tutela del museo della città di Rostov .    

Pereslavl – La Cattedrale Spaso-Preobrazhensky

La Cattedrale di Spaso-Preobrazhenskydi fu fondata nel 1152 -1157 da Yuri Dolgoruky è fa parte delle  cinque  chiese costruite in pietra bianca  a secco dallo  spessore di un metro e trenta cmprovenienti dalle regioni del nord-orientale dalla Russia. In questaCattedrale furono battezzati molti principi di  Pereslavl, tra cui Alexander Nevsky. L’altezza della Cattedrale nei tempi antichi era circa di 22 m., ma nei secoli successivi la Chiesa a causa del suo peso si è abbassata quasi di un metro. Nella seconda metà  del XII secolo i muri interni della cattedrale furono decorati con i affreschi. Nel 1862 iniziarono dei restauriegli affreschi del “Giudizio Universale” e “La Vergine al trono”,  nel 1893 fu deciso che gli antichi affreschi fosserorimossi a  piccoli pezzi e messi in scatole che finirono in una cantina senza nessun tipo di custodia. Più tardi nel1895, la Commissione  Archeologica non riconobbegli affreschi come operemeritevolidi attenzione e  sono stati persi a causa di ulteriori incomprensibili valutazioni. Oggi un  frammento di quell’affreschi recuperato e salvato si trova nel Museo Storico di Mosca. Oggi la Cattedrale è conservata perfettamente nelle mura, ma all’interno ci sono solo i muri bianchi.    

Yaroslavl – Monastero della Trasfigurazione

Sulla riva sinistra del fiume Kotorosl nell cuore di Yaroslavl si trova il Monastero di Spaso-Preobrazhenskij, il più antico a Yaroslavl è stato fondato  nel 1216-1218  dal Granduca Konstantin Vsevolodovich nello stesso luogo dove era stata costruita la Cattedrale della Trasfigurazione e svolse da subito un ruolo importante nella storia della città, perché  è stato per  lungo tempo il centro spirituale, culturale ed economico, infatti nel monastero fu aperta la  prima scuola religiosa dei territori  nord-orientale con  la biblioteca più ricca del quel periodo. Durante l’incendio del 1501 il monastero fu gravemente danneggiato e nel 1516 fu ricostruito con lo stesso progetto della Chiesa dell’Annunciazione e la Cattedrale dell’Arcangelo del Cremlino di Mosca. Il Monastero Spaso-Preobrazhenskij è stato ben  conservato con affreschi del 1563-1564  ed è uno dei due monasteri presenti in Russia, che hanno degli affreschi dei tempi di Ivan il Terribile che si sono salvati. Risale sempre al 1563 la costruzione della prima torre del monastero  in pietra e la Porta Santa. Per la nuova Cattedrale  fu ordinata una grande iconostasi agli artisti della scuola di Mosca e anche a pittori della scuola di Yaroslavl, oggi si possono ammirare più di 15 icone importanti di quel periodo. Nel XVI secolo finito il Campanile e il refettorio si aggiunse una Chiesa dedicata alla Natività e nel 1550-1580 terminò la costruzione del muro di cinta  in pietra che proteggeva tutto il monastero. Lo zar Ivan il Terribile amava visitare spesso questo monastero. Nel 1787 in occasione della riorganizzazione dell’apparato ecclesiale dell’Episcopato ortodosso la chiesa e il  monastero fu abolito e solo negli anni ’90 fu trasformato in museo così come appare oggi. Nell’attuale complesso museale si possono visitare esposizione significative come : “le Icone della scuola di Yaroslavl“, una collezione di capolavori di questa famosa scuola iconografica che copre un periodo che va dal XVI al prima parte del secolo XVIII. Un’altra visita da non perdere è quella dedicata ai ” Tesori di Yaroslavl ” con la più ricca collezione di quadri che hanno come soggetti la nobilita’ urbana, i doni dei re agli Zar e una ricca esposizione di arredi religiosi che partono  dal XIII secolo sino a oggi. il Monastero di Spaso-Preobrazhenskij non è solo un patrimonio nazionale, ma è nella lista dei Patrimoni mondiali tutelati dal’ UNESCO. Nel mese di agosto di ogni anno nel territorio del monastero si svolge un interessante Festival, quello dei suonatori della campane provenienti da tutta la Russia che si confrontano con una vero concerto di musica.

Yaroslavl – Chiesa di Elia il Profeta

La Chiesa di Elia il Profeta fu costruita negli anni 1647-1650 grazie ad un finanziamento di una ricca famiglia di mercanti Yaroslavl i Fratelli Skripin, si trova  nel cuore della città di Yaroslavl ed è un monumento storico straordinario della scuola di architettura religiosa russa del XVII secolo e vero biglietto da visita della città. I migliori artisti dalla scuola di Kostroma dipinsero l’esterno e l’interno della Chiesa. La Chiesa di Elia il Profeta è famosa per il suo arredo interno, perfettamente conservato fino a noi grazie agli eccellenti pittori chiamati e ai lavori di alto livello di qualità dei materiali usati. Gli affreschi interni  della chiesa rappresentano le storie della vita quotidiana del Santo Profeta Elia, sono scene di notevole grandezza, su quattro livelli, che danno alla chiesa una  bellissima colorazione. Nella Chiesa si trovano ben cinque iconostasi realizzate (lavori eseguiti dal 1696 ai primi anni del ‘700) in stile barocco della scuola di Mosca. La chiesa è ricchissima anche di decorazione sui muri esterni. È  gestito dalla eparchia di Yaroslavl e Rostov e del museo di Yaroslavl, poiché una parte dell’attuale chiesa è stata adibita a museo.

Yaroslavl – Chiesa della Natività del Cristo

Il Complesso della Chiesa della Natività del Cristo  originariamente costruita in legno sulle rive del fiume Volga agli inizi del 1400 e persa nel 1609, per un fu ricostituito più grande e alla Chiesa della Natività del Cristo si aggiunse il  campanile (alto più di 38 metri di altezza) che non aveva analoghi  nell’ architettura religiosa russa. All’edificio principale sono collegati la chiesa, la Santa porta eil suo campanile! Per la costruzione di questo Complesso ci sono voluti più di dieci anni (1635-1644 ) con fondi raccolti tra i ricchi mercanti della Regione di Yaroslavl, e oggi possiamo vedere i loro nomi  affianco ai nomi dei Santi! La chiesa è stata dipinta nel 1683-1684 secondo il modo tradizionale: L’altare vede presenti i temi liturgici della tradizione ortodossa, La cupola vede le storie del vangelo, I pilastri vedono raffigurate le figure di santi, Le mura a  nord e sud  della Chiesa la pittura si  presenta su  i sei livelli con racconti della Bibbia, L’iconostasi è strutturata su cinque piani – una delle poche che ha conservato le pitture che si riferiscono alla prima metà del XVIII secolo, Sui muri esterni, per la prima volta vengono fatte delle decorazioni usando delle piastrelle colorate. Nel periodo sovietico la Chiesa fu chiusa e oggi si trova sotto la tutela del Dipartimento Museale di Yaroslavl.

La chiesa Fedorovskaya Yaroslavl

La Chiesa Fedorovskaya dedicata alla Madonna e ad un Santo Fedor Stratilat molto radicato nell’ antica tradizione popolare russa è stata costruita con i contributi dei fedeli di Yaroslavl dal 1682 al 1687 e si trova sulla riva destra del fiume Kotorosl affluente del Volga. La chiesa è stata costruita prendendo a campione  l’architettura della  Chiesa dell’Ascensione. Il complesso architettonico è costituito da due Chiese Fedorovskogo e San Nikola . La Chiesa ha un bellissimo  portico su due pilastri e cinque cupole verdi.  All’interno gli affreschi sono stati eseguiti dopo oltre vent’anni nel 1715 da artisti della scuola di Yaroslavl e rappresenta un autentico capolavoro rappresentati da una serie di affreschi su sette livelli. I principali soggetti degli affreschi sono la glorificazione della Vergine e la storia dell’icona  “La Madre di Dio” che è la più importante della città Yaroslavl. Questa è l’unica chiesa della città, che nel periodo sovietico, non è stata mai chiusa, questa situazione ha di fatto  salvato non solo l’edificio, gli affreschi degli interni, ma anche gli arredi sacri tra cui colpisce per il suo maestoso splendore un  iconostasi del 1705. La maggior parte delle icone della chiesa sono lavori dalle suore del monastero  femminile di Toljskij di Yaroslavl, che rappresentano la scuola di Yaroslavl. Dal 1987 al 2010 la Chiesa Fedorovskaya ha svolto le funzioni di cattedrale della città di Yaroslavl sino al 2010 e la miracolosa icona della “Madre di Dio” del XIII Secolo che era custodita in questa Chiesa  fu portata nella nuova Cattedrale Uspenskij.

Yaroslavl – La chiesa dell’Epifania

La chiesa dell’Epifania fu costruita negli anni 1684-1693 grazie al contributo  di un ricco mercante di Yaroslavl: Alexei Zubchaninov è tra lei più famose dell’architettura religiosa russa con pitture del XVII secolo, dedicata a due feste religiose  l’Epifania e il Battesimo di nostro Signore. La chiesa con cinque cupole a cipolla di colore verde, grazie ad una nuova e avanguardista progettazione architettonica ha  al suo interno molto spazio, poiché il soffitto a volta non poggia sulle colonne, grazie alle nove finestre grandi risulta una buona illuminazione naturale. Il nuovo modello di architettura della Chiesa ha fatto ricavare una grande volta che ha dato agli artisti la possibilità di dipingere uno spazio enorme con lavori iniziati intorno al 1690. I dipinti della chiesa dell’Epifania rappresentano un’unicità nel suo genere poichè esprimono una celebrazione Evangelica della Chiesa, infatti non c’è né un affresco relativo all’antico testamento  e questo è un caso unico. Le storie raccontate dagli affreschi iniziano con la scena  dell’Epifania di Gesù e dominano altre scene di guarigioni miracolose e della resurrezione. Molto armonico con affreschi, l’iconostasi su sei livelli,  intagliato in legno e dorato , realizzato in stile barocco alla fine del XVII secolo. La Chiesa è arrivata ai giorni nostri esattamente così come era stata ordinata dal mecenate Zubchaninov  e vista alla sua prima apertura. Una volta all’anno il tempio dell’Epifania diventa il principale luogo di culto della città di Yaroslavl, perché  sul fiume Kotorosl, che le rimane a fianco, viene fatto sul ghiaccio, un buco speciale di 50 cm. a forma di croce, dove alcuni coraggiosi fedeli si immergono per la benedizione e per purificarsi.

La Regione di Yaroslavl

PER VOI LA PROVINCIA DI YAROSLAVL! La provincia di yaroslavl rappresenta un viaggio nella russia autentica! Rostov è il centro spirituale della russia! Yaroslavl è il capoluogo amministrativo della provincia di yaroslavl. Il centro storico di Yaroslavl fa parte del patrimonio dell’umanità dell’unesco. Il 2010 è l’anno del millennio di Yaroslavl dal giorno della sua fondazione la provincia di yaroslavl rappresenta un viaggio nella russia autentica! 1152 anni Pereslavl’-Zalesskij e’ la culla della Marina Russa!