La vodka russa

La vodka è una bevanda che è diventata, insieme con le matrioscke e la Stella Rossa, il Samovar  un simbolo della Russia.

Wodka

Nel territorio russo  una bevanda molto simile alla vodka, fu portata la prima volta dai mercanti genovesi che in quel periodo,  insieme a quelli di Venezia, monopolizzato tutto il commercio marittimo verso l’Europa dell’Est, prima di questo liquore i russi conoscevano solo gli alcolici derivanti dall’idromele .
Il termine “vodka“, che indica una bevanda alcolica è apparso ufficialmente in Russia con il decreto dell’Imperatrice Elisabetta IPetrovna figlia dello Zar Pietro I il Grande l’8 giugno 1751 .
Da tre secoli c’è una disputa in corso tra russi e polacchi sulla titolarità del marchio “Vodka” dallo studio delle fonti russe il termine vodka viene citato per la prima volta nel 1439, grazie alla ricetta del monaco Isidor del Monastero Ciudovo presente nel territorio del Kremlino di Mosca, purtroppo distrutto nel 1929, mentre le fonti polacche il termine “Wodka” pur apparendo nel 1405, non spiega se era fabbricata in Polonia o importata dalla Russia. Su questo tema, nelle anni 1977/1982 con documenti storici, il governo russo e lo storico William Pokhlyobkin dimostrarono che i russi erano stati i primi a produrla e a dar loro ragione arrivò, anche la decisione del tribunale internazionale che dichiarò che la vera “Vodka” era quella che veniva prodotta in Russia.
Comunque paesi come Bielorussia, Ucraina e Polonia continuano a produrre la loro “Wodka” con la doppia W e in questo elenco si sono aggiunte, anche la Finlandia e la Svezia e l’America grazie ad un emigrato russo scappato dalla Rivoluzione d’Ottobre Piotr Arsenieyevich Smirnov, ma questa è un’altra Storia.
Secondo i veri appassionati, tutte le altre vodke, a prescindere da quanto siano costose o quanto avanzata la tecnologia utilizzata per produrle, molto semplicemente non sono sullo stesso piano della “vodka”  russa, del perché la vera vodka sia prodotta soltanto in Russia e non altrove è un mistero, per alcuni dipenderebbe dal sapore particolare del grano locale, dal quale si ottiene il distillato alcolico, secondo altri dalle notevoli proprietà dell’acqua di quella regione.

La storia della “vodka”  parla anche dell’alcolismo e periodicamente i Governi delle varie epoche: zariste o sovietiche sono dovute intervenire per tutelare la salute dei propri cittadini, introducendo la c.d. legge “a secco” analogo alla legge sul proibizionismo degli USA. Il periodo più lungo del divieto è stato il decennio 1914-1924 e I’ ultimo quello dal 1985 al 1991 voluto da  Gorbacev, però’ il popolo russo trovava sempre il metodo per superarlo.

Gli ingredienti di base per la vodka:
acqua (60%) e alcool (40%) e solo il liquore con 40° è riconosciuto come vera vodka. Il tasso calorico della vodka comparata a  quella della carne è 100 grammi di vodka contiene 235 calorie, quella della la carne 250.

Ogni vodka ha il suo carattere, il suo sapore che deriva dalla qualità di grano utilizzato e dai procedimenti utilizzati per il filtraggio con carbone attivo di betulla e attraverso una selezionata sabbia di quarzo, dalla stagionatura lunga o breve, che consentono ai distillatori di ottenere alti livelli di purezza, un requisito molto ambito per le migliori accoppiate gastronomiche o per i cocktail o per berla liscia.

Wodka e cetriolo s.s

Come  utilizzare la vodka:
Prima di tutto, ricordate che la vodka non va mai servita col ghiaccio, ma dovrebbe essere bevuta ad una temperatura tra i 9/11°,  utilizzate bicchierini da 30-50 ml.
Servite la vodka con uno spuntino (zakuska) fatto da piccoli cetriolini salati o in salamoia o cetriolo fresco è d’obbligo berla con un sorso solo e subito dopo date un morso allo stuzzichino.
Alternativa ai cetriolini, anche l’aringa normale o affumicata, non salata e preparata prima.

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