Intaglio su corteccia di betulla nella città di Velikij Ustug, regione Vologda.

 

Lavorazione antica

L’intaglio su corteccia di betulla è uno dei più ricercati mestieri artigianali della tradizione russa e il luogo più noto di questi specialisti è Shemogodskyj, presso la città di Velikij Ustug.
Il suo nome deriva dal fiume Shemeksa che scorre attraverso la regione di Vologda e si trova a 750 km a nord di Mosca.
Nel XVIII secolo gli abitanti dei villaggi lungo le rive del fiume Shemeksa hanno imparato ad utilizzare la corteccia di betulla – l’albero che rappresenta la Russia -, con l’intaglio e  lo stampaggio.
Nel 1882 nei quattordici villaggi della zona di Shemogodskij erano impegnati in questo attività quasi 200 artigiani che producevano articoli per uso domestico come: le scatole per contenere i prodotti alimentari o piccoli oggetti o addirittura fogli per decorare le pareti.
I soggetti lavorati dagli artigiani di Shemogodskyj sono sempre stati molto artistici tanto da essere chiamati “il pizzo di betulla”, il lavoro effettuato su uno sfondo scuro o dorato sembrava fosse una prodotto costoso e attraente per gli acquirenti, infatti la richiesta era ed è molto alta.

Custodia per guanti XIX sec.

L’artigiano più famoso di questa arte manuale è stato Ivan Veprev, i suoi  prodotti hanno avuto  grande fama e hanno fatto  conoscere nel mondo gli artigiani di Shemogodskij, fu anche un importante maestro che ha avuto  dieci medaglie d’oro e diplomi in varie mostre e fiere nazionali ed estere, tra cui la Medaglia della Esposizione Universale 1900 a Parigi.
Dopo la rivoluzione del 1918, gli artigiani si sono riuniti in una cooperativa e hanno continuato a mantenere il filo della tradizione a garanzia del loro lavoro, infatti i prodotti in corteccia scanalata vendevano principalmente all’estero: negli Stati Uniti, Francia e Germania soprattutto i portaoggetti per le sigarette.
Gli anni del dopoguerra sono stati un periodo molto difficile per la cooperativa,  nel 1964 la produzione era considerata antieconomica e diverse azienda  sono stata temporaneamente chiuse  e diversi artigiani persero il loro lavoro.

Lavorazione anni 60

Nel 1967, con grande entusiasmo da parte di persone appassionati della tradizione artigianale  Shemogodskyj i prodotti iniziarono ad avere nuove richieste e molti ritornarono al loro mestiere.
La tecnica di intaglio su corteccia di betulla non è difficile, ma richiede competenza, pazienza e enorme fantasia, sul foglio di corteccia di betulla si produce un disegno, un profilo di base dell’immagine, usando un punteruolo,  poi con un coltello molto affilato si taglia l’ immagine e la si rimuove dallo sfondo.
Generalmente il disegno si compone di uno stelo con foglie allungate e rami attorcigliati con bacche, quadrifogli e altri tipi di fiori, in questo modello possono essere inserite immagini di uccelli o altri animali o disegni geometrici.
Gli artigiani ritagliano un soggetto con una semplice procedura operando con un coltello appuntito, i più bravi compongono un lavoro di intarsio senza disegnarlo e successivamente il  foglio di  corteccia lavorata viene incollata su un oggetto fatto di legno morbido (balsa), talvolta con un sfondo colorato.

Intaglio del foglio di betulla

Dal 1981, nella città di Velikij Ustug è operativa una fabbrica che tutt’ora è impegnata a  salvare la tradizione dell’intaglio su corteccia di betulla con gli stessi strumenti di prima: punteruolo smussato, un righello, una corta lama molto affilata, ma ciò che esce dalle mani del maestro cattura l’attenzione di tutti.
I prodotti dei maestri della fabbrica hanno ancora grande fascino e sono presenti in mostre in vari città e molti di questi capolavori hanno acquistato fama e sono collocati nei più famosi musei di Mosca, San Pietroburgo, Vologda, Suzdal, Velikij Ustyug.

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