Eventi

La chiusura delle fontane di Peterhof (San Pietroburgo): uno spettacolo da non perdere.

La chiusura delle fontane di Peterhof (San Pietroburgo): uno spettacolo da non perdere.   Il 15 settembre 2018, si svolgerà una grande festa per la chiusura delle fontane del Castello di Peterhof. La festa si svolge ogni anno ed è sempre magnifica e rimane a lungo nella memoria di chi ha la fortuna di assistervi. Gli organizzatori della manifestazione ogni anno organizzano una esibizione sempre nuova, sfruttando la bellezza dell’d’acqua delle fontane che attraverso un gioco di luci di vari colori  e le raffinatezze architettoniche che circondando le fontane sono una scenografia unica, che rende speciale lo spettacolo. Peterhof è  una delle Reggie degli Zar, sulle rive del Golfo di Finlandia, edificata per volere di Pietro I° Il Grande tra il 1714 e il 1723 e fa parte delle Sette meraviglie della Russia. Situato nell’omonima cittadina, a circa 20 chilometri ad ovest da San Pietroburgo, questa reggia comprende diversi e numerosi palazzi, su un’estensione di una superficie di 607 ettari ed è inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità stilato dall’Unesco. Gli eventi principali si svolgono vicino al Palazzo Great Peterhof e i visitatori  potranno godere lo spettacolo presso a cascata “Grande“. La Grande cascata, che originariamente era ornata da statue in piombo che purtroppo furono danneggiate dagli agenti atmosferici, furono sostituite da sculture di bronzo nel 1799, la sua magnificenza è data, anche dalla presenza di altre 64 fontane e 225 sculture in bronzo, oltre a molti altri motivi decorativi. Nel Parco ci sono 4 cascate e altre 191 fontane e il giorno della festa saranno tutte funzionanti e godibili ai visitatori. Il tema dello spettacolo acquatico della chiusura della stagione di 2018 è ancora tenuto in segreto, però come negli anni precedenti, il programma prevede una spettacolo teatrale che offrirà l’opportunità di vedere la ricostruzione di un evento storico accaduto in Russia al tempo della famiglia reale o la rappresentazione di una favola russa con i personaggi fatati e mitici. La celebrazione prevede, anche musica classica e spettacoli di balletto. Il programma prevede come finale per gli ospiti un grande show di fuochi d’artificio e al termine dello spettacolo avverrà la chiusura delle fontane per la stagione invernale Uno spettacolo da non perdere!  

Alexander Rodchenko: Revolution in Photography

La mostra photografica ” Alexander Rodchenko. Revolution in Photography” (Александр Родченко. Революция в фотографии) a Palermo   Palermo sede di un’altra bella mostra di fotografia quella del grande fotografo russo Alexander Rodchenko, esponente di primo piano dell’avanguardia artistica sovietica del XX secolo, che si svolge dal 18 giugno al 23 settembre 2018 presso al Reale Albergo dei Poveri. L’ Italia conosce bene i lavori di questo grande artista, ci sono state negli anni passati importanti mostre a Milano, Roma, ma questa bella mostra ci presenta Rodchenko come uno dei più grandi fotografi dell’avanguardia russa. La mostra ha già avuto un grande successo al  Palazzo Té di Mantova, con un record di visitatori pari alla metà della popolazione mantovana. La retrospettiva, propone, un allestimento impegnativo, una selezione di 150 fotografie, tratte dai negativi originali degli anni venti e trenta, provenienti dalla collezione del Multimedia Art Museum di Mosca (MAMM), il Museo più importante russo dedicato alla storia e allo sviluppo dell’arte fotografica e dell’arte contemporanea, legata alle nuove tecnologie multimediali. Ricordato come “il padre della fotografia sovietica”, Rodchenko dà forma a uno stile e a un linguaggio visivo del tutto unici conosciuto come il “Metodo Rodchenko: che gioca con composizioni in diagonale, prospettive scorciate, punti di ripresa insoliti dal basso verso l’alto e viceversa. Un dettaglio ingrandito racconta più di un personaggio, il particolare di un’architettura, narra una città in movimento.” L’artista in quel periodo lasciò la pittura per la fotografia, perché per lui “la fotografia era l’unico modo per bilanciare l’immagine piatta e consolidata di una società, quella russa, che tende a massificare ogni sospiro”. Rodchenko nel suo campo è stato un rivoluzionario, il primo grande fotografo russo ad essere conosciuto anche all’estero nonostante la Guerra Fredda. La mostra fa parte del Festival delle “Stagioni Russe” in Italia – è un progetto culturale che già è stato apprezzato da i più 2 milioni visitatori.  

La mostra “Da Tiepolo a Canaletto a Guardi” a Mosca

La mostra “Da Tiepolo a Canaletto a Guardi” a Mosca (От Тьеполо до Каналетто  и Гварди)   Da molti anni il Museo d’Arte Figurative “Pushkin” di Mosca collabora con i musei d’Italia, tenendo regolarmente mostre di arte italiana, oggi grazie alla collaborazione con il Museo di Vicenza e con la collaborazione della Banca Intesa Sanpaolo, viene allestita una raccolta delle opere di capolavori di pittori veneziani del XVIII secolo dal titolo “Da Tiepolo a Canaletto a Guardi” che si svolge dal 24 luglio con termine il 14ottobre 2018. E’ un’occasione importante per i cittadini russi, amanti della cultura italiana, ma anche un’occasione per i cittadini italiani che hanno programmato una vacanza in Russia. I visitatori potranno così conoscere la pittura veneziana dei secoli XVII-XVIII, opere che indagano i contrasti coloristici del Rococò, come la pittura del Tiepolo, passando per la pittura mitologica di Gianbattista Pittoni e la scena sacra di Giovanni Battista Piazzetta, arrivando alla pittura del paesaggio con le opere insuperabili del Canaletto, del Bellotto e dell’altro pittore veneziano Guardi, un percorso in grado di soddisfare, in tutta la sua completezza la varietà di generi. Nell’esposizione i dipinti di numerosi maestri italiani, provenienti dalle collezioni del Museo civico di Vicenza (23) faranno spicco la presenza di altre dipinti di artisti veneziani del XVIII secolo provenienti da collezione russe come quella del Museo “Pushkin” (25) ricca di paesaggi del Canaletto, del Belotto,  del Marieschi e Guardi. A fine ottobre la mostra sarà allestita a Vicenza con il nome “Il Trionfo del colore, da Tiepolo a Canaletto a Guardi” realizzado una vera e propria partnership culturale che fa parte del Festival delle “Stagioni Russe” in Italia.  

Mosca: Il primo festival internazionale della “cucina russa”

Il primo festival internazionale “cucina russa” si terrà a Mosca   Dal 16 giugno al 15 luglio 2018 per i turisti italiani che saranno a Mosca per il Campionato Mondiale di Calcio potranno cogliere l’occasione per gustare la cucina russa al Primo Festival Internazionale di “Cucina russa”. L’evento è stato organizzato dall’ Associazione Culinaria di Mosca nel “Complesso Culturale Cremlino di Izmailovo”, con la collaborazione del Consiglio per lo Sviluppo dell’Etnoturismo, dall’Assemblea dei Popoli dell’Eurasia, dall’Unione dei giovani professionisti (Worldskills Russia). Per i visitatori del festival saranno organizzate mostre per fare conoscenza con una varietà di piatti della cucina tradizionale e moderna russa, così come la cucina dei popoli della Federazione Russa, della pasticceria e la possibilità di assistere alla preparazione della bevanda nazionale come la Sbiten. Nel programma dei giorni della mostra ci saranno giorni dedicati a: L’alta cucina (tendenze moderne dagli chef dei ristoranti russi); La cucina letteraria (piatti preparati secondo le ricette presenti nelle opere dei classici della letteratura russa: Tolstoj, Dostoevskij, Puschin e l’altri; Cucina della tradizione russa (delle vere casalinghe prepareranno un pranzo per gli ospiti, con i loro migliori piatti); Cucina storica (ricercatori e storici delle ricette preparano piatti rari e antichi della cucina russa); Cucina delle regioni e dei popoli della Russia (i piatti della autentica cucina delle Regioni russe) rappresenteranno la ricchezza e le varietà e diversità della cucina russa. Il programma prevede anche eventi musicali e di animazione che soddisferanno gli ospiti del festival con esibizioni di artisti di vari generi musicali e la vendita di numerosi souvenir realizzati da maestri artigiani russi.   Entrata libera

AL VIA LE “STAGIONI RUSSE” IN ITALIA: Un festival d’arte che coinvolgerà 40 citta’ italiane

Domenica 14 gennaio si è svolta la cerimonia d’apertura del festival “Stagioni Russe”, patrocinato dal Governo della Federazione russa voluto dal Governo russo con la supervisione del ministero della Cultura russo. Una grande occasione per i cittadini italiani appassionati di cultura, di  arte russa, per tutto il 2018 prende corpo un Festival nel segno dei grandi eventi che saranno proposti in più di quaranta città italiane. Il vastissimo programma prevede spettacoli teatrali, opere liriche, concerti, balletto e mostre, nonché rassegne cinematografiche. Tra gli scopi di questo importante evento culturale è quello di  avvicinare il pubblico italiano ai “miti” dell’arte russa rappresentati dalle compagnie dei teatri: Bolscioi, Mariinskyi e Aleksandriyaskiy, le orchestre della Filarmonica di Mosca,  di  San Pietroburgo e dalle esposizioni dei musei Ermitage, quello di architettura Shiuseva e di altre importante realtà museali. Il Vicepresidente del Governo della Federazione Russa Olga Golodets, il Ministro della Cultura Vladimir Medinskyi, l’Ambasciatore della federazione Russa in Italia Sergey Razov, nonché numerose altre personalità sia italiane che russe anno illustrato il valore di questa iniziativa, che mette in evidenza gli ottimi rapporti bilaterali tra la Russia e l’Italia. Dopo la Cerimonia di apertura del Festival  il Direttore dell’Orchestra del teatro Mariinskiy Valery Gergiev. Ha diretto due sinfonie di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Per maggiori informazioni e richieste d’accredito il contatto: Tel.+ 39 348 0615875 – Mail: russianseasons@teamone.one SCARICA IL FILE Programma eventi Stagioni russe in Italia

Mostra a Roma: “L’icona russa: preghiera e misericordia”

L’icona russa: preghiera e misericordia. Per ricordare i 25 anni di avvio delle relazioni ufficiali tra la Federazione Russa e il Sovrano Militare Ordine di Malta, il Museo Andrej Rublev e il Museo dell’Icona Russa con la collaborazione di Zetema è stata allestita al Museo di Roma Palazzo Braschi dal 10 ottobre al 3 dicembre 2017 una interessante mostra di 36 icone del XVII-XVIII secolo. La mostra vuole contribuire a far conoscere la virtù religiosa che il popolo russo sente nelle Icone, ma vuole essere anche un’opportunità di far comprendere al visitatore il comune senso di appartenenza alla Cristianità. Le rappresentazioni dei volti di Cristo, la venerazione per la Madonna, la rappresentazione della vita di Gesù sono gli stessi tra oriente e occidente, la venerazione dei Santi e la rappresentazione dei fondatori dei monasteri sono analoghe alle storie dei nostri Santi e dei fondatori di ordini monastici.   I curatori hanno scelto un periodo circoscritto che va dalla metà del ‘700 e arriva alla fine dell’800 dove si può scoprire l’influenza che ha avuto il barocco nella società russa di quel periodo che si riflette sulle icone, che rispecchiano la ricchezza della società russa. Questo periodo è anche quello che ha visto i primi contatti tra il Sovrano Militare Ordine di Malta e la Corte dello Zar che aprono successivi accordi, di tipo militare necessari a contenere le mire espansionistiche dell’Impero Ottomano.         Le Icone provengono dalle collezioni di due importanti musei russi: il Museo Andrej Rublev che si trova nel Monastero Andronikov e dove si può ammirare la Cattedrale del Salvatore, decorata dal celebre pittore di icone Andrej Rublev , nel museo si trova la più ricca collezione di icone dove sono esposti alcuni dei più preziosi capolavori di arte ortodossa provenienti da Mosca e dalle scuole del nord e coprono un periodo che va dal 14° al 19° secolo; il Museo dell’Icona Russa il più grande museo privato di icone e artefatti religiosi, nel museo sono visibili capolavori che vanno dal XII al XIX secolo ed è una visita che consigliamo di non perdere.

74 ° Festival di Venezia 2017, la partecipazione della Federazione Russa

Al 74 ° Festival di Venezia, che si svolgerà dal 30 agosto al 9 settembre, la Società di distribuzione “ROSKINO” (Роскино), sostenuta dal Ministero della Cultura, che è, anche partner ufficiale del Festival del Cinema di Venezia, presenta, come da tradizione ormai di molti anni, i migliori films russi. Nello stand ” viene presentato il nuovo catalogo aggiornato dei  Film del mercato DOORS International Market dove sono inclusi più di 45 proposte di diverso genere, tutti della  produzione  2016-2018  che hanno avuto un grande successo di spettatori in Russia. Nel settore del festival  “Venezia Classica ” sarà riproposta la versione restaurata del dramma militare del periodo della Seconda guerra mondiale del regista  Elem Klimov “Vieni e vedi” (Russia, 1985). Purtroppo per questa edizione non saranno presenti i film russi che nell’edizione del 2016 vinse il  Il Leone di Argento con il film ” Paradiso ” di regista Andrei Konchalovskij.

16 ° Festival degli Aeronauti in Mongolfiera dell’”Anello d’Oro della Russia”

Dal 12 al 16 luglio 2017 nelle città di Pereslavl, Rostov-Velikij  nella Regione di Yaroslavl, si svolgerà  un Festival degli Aeronauti in Mongolfiera nel famoso percorso turistico dell’ “Anello d’Oro” che da Mosca porta nella regione di Jaroslavl. Ogni anno il Festival attira tantissimi turisti e vede aumentare il numero dai partecipanti di questa ormai famosa gara internazionale. Quest’anno sulle antiche città russe si alzeranno numerose mongolfiere  manovrate da piloti provenienti da vari diversi Paesi dell’Europa. Il Festival durerà 5 giorni e molti turisti che non hanno paura del volo potranno volare, ma solo di mattina e saranno affascinati dall’avventura di vedere la bellezza delle più antiche città russe con uno sguardo a volo d’uccello, mentre la sera si potrà partecipare all’”Air Fiesta”, dove si potrà vedere  un bellissimo spettacolo dove le Mongolfiere renderanno incandescente la notte.

50° anniversario del percorso turistico “Anello d’oro della Russia”

“Anello d’Oro della Russia” “Золотое кольцо”  (Zolotoe Kol’zo) è  Il percorso turistico, che è diventato il biglietto da visita per i visitatori stranieri provenienti da tutto il mondo è un marchio di garanzia di bellezze e recettività delle strutture turistiche russe. Yuri Bychkov (1931-2016) giornalista e scrittore di Mosca è l’autore e promotore dell’idea di un percorso turistico che attraversava antiche città, infatti nel novembre del 1967 Bychkov con la sua auto partì da Mosca raggiunse Zagorsk (ora – Sergiev Posad), proseguì per Pereslavl – Rostov – Yaroslavl – Kostroma – Ivanovo – Suzdal – Vladimir  disegnano un ideale anello iniziato e concluso a Mosca è così nacque il cosiddetto “Anello d’Oro”. In questo percorso si incontrano antiche città russe, con monumenti architettonici di inestimabile valore e rappresentativi di una cultura unica e con il passare degli anni, la popolarità del percorso è cresciuto e si sono aggiunte altre piccole città: Aleksandrov, Gorokhovets, Gus-Hrustalnyj, Dmitrov, Kalyazin, Murom, Mishkin, Ples, Rybinsk, Tutaev, Uglich, Yuriev-Polskyj, Shuya e i villaggi di Bogolyubovo, Kideksha, Palekh, Kasimov e Kaluga, ognuna ricca di storia, tradizioni che le rendono uniche nel suo genere e allargando l’”Anello d’oro” ad un vero percorso turistico che vale la pena di un viaggio in Russia. In occasione del cinquantenario in tutte queste città si svolgeranno eventi celebrativi che dureranno per tutto il 2017. La città di Yaroslavl eletta a capitale dell’”Anello d’Oro” su proposta del Ministero della Cultura della Federazione Russa, sarà il centro di queste celebrazioni. Gli eventi celebrativi iniziano con una mostra di beneficenza in aiuto dei bambini con difficoltà di artisti contemporanei dedicata alle città dell’Anello d’Oro, dal 10 al 12 maggio 2017 a Mosca. Dal 10 maggio al 1 giugno 2017 si terrà una corsa di auto e moto a tappe che passerà per nove città dell’itinerario  “Anello d’Oro”, partenza e arrivo: Mosca. Nelle città di Vladimir e Suzdal dal 16 al 18 giugno si terrà Il “III° Festival delle piccole città turistiche russe” dove saranno presenti le più importanti marche gastronomiche delle regione russe, saranno presenti I vincitori del IV° campionato culinario “Chef à la Russe” 2017: la squadra che rappresenta l’Associazione di Cuochi della Regione di Vladimir, vi suggeriamo di cogliere l’occasione di assaggiare, anche la famosa Medovycha   una bevanda alcolica che ha radici molto antiche. Dal 14 al 16 luglio 2017, nella città di Ples, regione di Ivanovo, una piccola città unica, non solo per la sua lunga storia, l’architettura e il bellissimo  paesaggio proprio della natura russa, ma ricca di  tradizioni come la produzione di lino, infatti qui si svolgerà il “Festival del Lino” che prevede la sfilata di abiti esclusivamente in lino presentati dai più noti stilisti russi. Nella stessa Regione  non perdete l’opportunità di visitare il Villaggio Palekh dove potrete trovare i gioielli prodotti dagli artigiani, come  le famose miniature in lacca. Dal 10 agosto 2017  il centro delle celebrazioni sarà la città Sergiyev Posad, regione di Mosca, qui si svolgerà un evento culturale importante l’”Opera russa presso le mura del monastero”, dove si potranno godere spettacoli d’opera all’aperto, a ridosso delle mura della Santa Trinità di San Sergius Lavra. Il 12 agosto 2017 nella città di Kostroma, sulle acque del fiume Volga si terrà il Festival dai fuochi d’artificio “La antica barca d’argento” , che vedrà la presenza dei migliori pirotecnici provenienti sia dalle diverse regioni della Russia, ma anche da tutto il mondo per un grande spettacolo sul fiume illuminato dai fuochi e accompagnati dalla musica. Dal 19 al 20 Agosto 2017 nella città di Yaroslavl si svolgerà il Festival delle Campane e musica corale considerato come una delle attrazioni culturali della città, infatti il festival si svolge sul territorio del Monastero di Spaso-Preobrazhenskij, il più antico di Yaroslavl e (1216-1218 ), dove i migliori maestri-suonatori provenienti da diverse città della Russia: Arkhangelsk, Vologda, Kazan, Mosca, Novgorod, Novosibirsk, Rostov -Velikij, Rybinsk, San Pietroburgo, Suzdal, Yaroslavl si confronteranno in una gara particolarmente impegnativa utilizzando contemporaneamente tutte le campane del Campanile della Chiesa del XVI secolo, uno spettacolo dove si potrà godere del suono particolare delle più antiche campane dalla Grande Russia.

L’arte russa alla 57^ Biennale di Venezia

Dal 13 maggio al 26 novembre a Venezia, si terrà la 57^  Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo “VIVA ARTE VIVA”. La Mostra vede la partecipazione di 86 nazioni negli storici Padiglioni ai Giardini dell’Arsenale nel centro storico di Venezia. Tra le nazioni partecipanti il padiglione russo sarà rappresentato da artisti di fama internazionale: Grisha Bruskin,  Sasha Pirogova e il Gruppo Recycle  e i visitatori  che andranno ai Giardini e all’Arsenale potranno vedere tre progetti, tre installazioni interconnesse, uniti dal tema Theatrum Orbis Terrarum, ovvero riassumere l’esperienza di descrivere il mondo dopo l’era delle grandi scoperte geografiche. In questo progetto gli artisti russi utilizzano lo spazio su tre piani e la mostra che inizia dal piano più troverà l’opera dell’artista Grisha Bruskin, scendendo le scale si troveranno di fronte ai lavori del Gruppo Recycle, e al piano terra il video dell’artista Sasha Pirogova completerà l’istallazione. La biennale prevede, anche un’ulteriore mostra, dal titolo “Un uomo come un uccello. L’immagine del cammino” presentata per la prima volta dal Museo Pushkin di Mosca, che promette di essere molto interessante e sarà presentata nel Palazzo Soranzo Van Axel, dove i visitatori potranno vedere opere di artisti con un ottica che spazia dai 120 gradi della visione umana ai 360 gradi di un uccello. La novità è anche quella di essere connessi nel tutto, non solo con la visione, ma anche con i sensi: tatto, udito e il movimento nello spazio. In questo contesto verranno presentate sia le opere degli artisti russi che quelle di altri artisti internazionali (7 russi e 7 stranieri), molte delle opere sono state create appositamente per la Biennale.

80 ° anniversario del Balletto di Stato Accademico di Danza Popolare di Igor Moiseev

Il 22 marzo 2017 a Mosca, sullo  storico palco del Teatro Bolshoi è stato celebrato l’80 ° anniversario della compagnia di fama mondiale il Balletto di Stato Accademico di Danza Popolare, conosciuto, anche con il nome del suo fondatore “Igor Moiseev”. Fin dal 1937, il Ballet  si esibisce regolarmente in diversi Paesi del mondo riscuotendo ovunque un trionfale successo e ponendosi come il primo ensemble artistico che rappresenta la cultura russa nel mondo. Nel 1955 la Compagnia compie un ulteriore “salto qualitativo” – questa volta a Parigi. I ballerini della Compagnia sono piuttosto preoccupati all’idea di andare in Occidente; si tratta, infatti, della prima Compagnia sovietica a farlo dopo la guerra e fu un grandissimo successo. Ben presto anche le migliaia di persone dall’altra parte la Compagnia di Moiseev, infatti l’esibizione a New York sarà uno dei trionfi più grandi. Il pubblico italiano ha conosciuto il Balletto di Igor Moiseev al Festival La Versiliana di danza internazionale durante la 32° edizione del 2011 e nel 2015 a Milano in occasione dell’Esposizione Universale ( Expo) dove sono stati presentati “I classici di Igor Moiseev”, un programma speciale che includeva opere famosissime, come la danza russa “Estate”, il ballo Kalmyk, la suite moldava “Zhok”, la danza degli zingari di Bessarabia, la tarantella siciliana, la suite marinaresca “Yablochko” (il suo biglietto da visita) e altre ancora con grande successo. Il Balletto di Igor Moiseev è uno degli esempi più brillanti della cultura coreografica russa e da 80 anni rappresenta al massimo livello la Russia in tutto il mondo. La creatività del gruppo non necessita di commenti e non ha bisogno di traduttori, perché la coreografia di Igor Moiseev parla un linguaggio semplice e comprensibile a tutti i popoli del nostro pianeta, perché è il linguaggio della bellezza, della pace e della bontà. Per le celebrazioni del 80° anniversario il Balletto di Igor Moiseev farà un tour dell’Europa a Parigi e Marsiglia, nell’ambito del festival della cultura russa e poi ad Anversa e a Losanna nel programma “stagioni russe”. Il Balletto di Stato Accademico di Danza Popolare di Igor Moiseev  si aggiunge di diritto alla lista del patrimonio culturale Russo e rappresenta uno  tra i migliori collettivi di Balletti del Paese alla pari con il Bolshoi e il Teatro Mariinsky.

1917. Codice della Rivoluzione.

Il Museo di Storia contemporanea russa, che si trova al centro di Mosca in via Tverskaya, 21 da la possibilità di vedere con i propri occhi documenti originali, cimeli e fotografie della storia della rivoluzione russa del 1917. La mostra, inaugurata il 21 marzo 2017 fa parte delle numerose celebrazioni  per il  centenario della Rivoluzione d’Ottobre ed è stata li allocata perché fino al 1998 il nome del museo era appunto “Museo della Rivoluzione”.   La mostra si svolge su cinque sale e ogni sala è dedicata ad un particolare periodo di quell’evento. Nella prima sala ai visitatori potranno trovare cimeli che raccontano il periodo che precede la rivoluzione, dall’inizio del ‘900 sino al 1917 con particolare riferimenti alla guerra russo-giapponese (1904) e con documenti e oggetti che si riferiscono la rivolta della famosa corazzata “Potemkin“, che si svolse durante la rivoluzione del 1905. Nelle altre sale si continua il percorso storico con molti documenti e foto interessanti, legate al periodo post-rivoluzionario che ha contribuito al crollo dell’impero zarista. Ogni angolo della mostra racconta qualcosa di importante di quei momenti, infatti sono presenti ben millecinquecento pezzi tra oggetti personali dei testimoni di quei momenti, documenti storici, lettere autografe dei personaggi che hanno fatto la storia di quella rivoluzione, foto e pellicole rare che hanno ripreso i momenti salienti degli episodi che sono accaduti nelle città della Russia. Occorre dare atto ai curatori della mostra che hanno fatto tutto il necessario e di più, per trasmettere le informazioni in una forma molto esauriente, per aumentare la comprensione di quel processo rivoluzionario.   La mostra chiude il 12 novembre 2017 e suggeriamo a chi aveva in mente di fare un viaggio in Russia di cogliere questo momento, perché alle bellezze di Mosca, San Pietroburgo o ai percorsi turistici dell’Anello d’oro il 2017 è l’anno delle mostre da non perdere.